Voltri, le cascate (restaurate) della duchessa di Galliera
La conosciamo con il nome di Villa “Duchessa di Galliera”, anche se la duchessa in questione (cui la città tra le altre cose deve, ad esempio, il Palazzo Bianco e il Palazzo Rosso di via Garibaldi e, dal 1888, l’Ospedale Galliera) avrebbe preferito che fosse chiamata “Brignole-Sale“, con il nome cioè della famiglia che l’aveva posseduta dal 1675 e che fece ampliare e abbellire il palazzo ed il parco.
La fama internazionale dell’antica villa appartiene soprattutto all’Ottocento, quando ospitò gli imperatori Francesco Giuseppe d’Austria e Guglielmo II di Germania, e alla vita di Maria Brignole Sale, che la ingrandì, affidandone le cure, intorno al 1876, a Luigi Rovelli. Il parco è diventato così un esempio di giardino all’inglese arricchito di ‘delizie’ romantiche, come le cascate, e classicheggianti secondo la moda del tempo.
Oggi i volontari dell’Associazione “Amici della Villa Duchessa di Galliera” accompagnano i visitatori nel parco, in giornate particolari come questo primo fine settimana di dicembre dedicato alle cascate. Un gruppo di lavoro di tecnici e volontari, infatti (costituito dall’associazione, dall’ASTer-Azienda servizi territoriali, dal Coordinamento dei comitati del Ponente e dalla Pro Loco di Voltri, “grazie all’impulso dell’assessorato ai Parchi nella persona di Roberta Morgano e del delegato alle Ville del Ponente Arcadio Nacini”) è riuscito intanto a riaprire l’intero impianto delle cascate: un primo, importante passo per la delegazione.
Nell’immagine, la duchessa di Galliera ritratta a Parigi da Nadar, dalle foto storiche dell’Ospedale Galliera.













