Piazza Caricamento, trionfi suini al mercatino “etnico”

«Il mercatino di San Nicola è diventato un appuntamento natalizio fisso in città, ma anche un punto di riferimento per tutti coloro che intendono partecipare attivamente allo scopo sociale della manifestazione», ha dichiarato al Giornale l’assessore comunale alle Politiche per lo sviluppo, Gianfranco Tiezzi. Un appuntamento, quello col il mercatino “solidale” di piazza Piccapietra, cui si può cominciare andare già da oggi, senza bisogno d’aspettare l’inaugurazione ufficiale che avverrà, con corteo in costume “storico” e taglio del nastro, il giorno dell’Immacolata (l’otto dicembre, sabato, per chi non lo sa).
Un altro appuntamento natalizio e un altro mercatino, meno solidale ma più calorico, è intitolato Aspettando il Natale e propone sino al 24, tra Sottoripa e il Porto Antico, soprattutto le specialità della cucina popolare di lingua tedesca (con la birra gelata che necessariamente le accompagna e col punch caldo contro il gelo che sta per arrivare). In un villaggio di casette di legno a misura di gnomo celtico l’avventuroso trova il porco in quasi tutte le sue forme più piacevoli, dallo stinco arrosto agli speck, dalla salsiccia allo spiedino alle molte varietà del tradizionale wurst con accompagnamento di crauti. E se non fa troppo freddo si può mangiare ai tavolini all’aperto, col sottofondo delle canzoni pop in tedesco della giostra per i bambini.
Il meno avventuroso, invece, può farsi rassicurare dagli chalet un po’ meno etnici delle regioni italiane (formaggi sardi, salumi siciliani, olio calabro) che affiancano quelli tedeschi. E tentare persino l’assaggio del misterioso “pesto di Prà con basilico di Genova”: non dovrebbe essere il contrario?


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