Occhio! I telemultati che vanno in moto (oggi) fanno la coda

È arrivato il giorno della riscossa per l’associazione “Due ruote in città“, che sostiene l’uso urbano della moto al posto di quello dell’automobile, anche per alleggerire il traffico, per i Consumatori Liguria e per il Comitato “telemultati”, che si batte contro le famose 90 mila multe ricevute da chi ha sgarrato in via Tolemaide e in via Archimede (sulle corsie gialle) e in via Ravasco e via San Giorgio (ai varchi ZTL) ed è stato sorpreso, appunto, dalle telecamere. Occhio, oggi è la Giornata delle regole, faranno la coda!
Le regole – dichiara Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, una delle tredici associazioni dei consumatori che sostiene il comitato dei telemultati, al Secolo XIX – vanno usate con buon senso. Che senso ha installare una telecamera alla fine di un tunnel, nel caso di via Archimede, o fare la multa a chi invade temporaneamente una corsia gialla per evitare un veicolo in sosta o per velocizzare il traffico come fanno i motociclisti?
Ma se le moto infrangono le regole – infilandosi, ad esempio, sulle corsie gialle – anche l’ente pubblico non le rispetta, segnalando in modo poco evidente le zone “proibite”. Qualcuno ha provato a rimediare con vistosi cartelli “attenzione telemulte“, di un metro per settanta e presto tolti perchè “fuori norma” dai vigili urbani, anche se il nuovo Roberto Mangiardi, il nuovo comandante da poco arrivato da Torino, ha riferito in un’intervista di non essere del tutto in disaccordo con la nuova segnalazione). I primi ricorsi sono già arrivati al giudice di pace, come riporta, ad esempio, il video di Primocanale. Si invita Marta Vincenzi a non fare il “vigile sceriffo” con quelle 90mila telemulte, ma a Milano, dove la giunta di Letizia Moratti ha ben altro colore politico, superano le 700mila, come riporta il Giornale.
Oggi, così, è la “giornata delle regole“: i moticlisti che intendono partecipare sono invitati da “Due ruote in città” e da Romolo Benvenuto che ne è il presidente a non infrangerle e, tanto per cominciare, a fare la coda. A incolonnarsi, l’uno davanti all’altro, occupando (quasi) lo spazio che occuperebbe un’auto, ad esempio, a non passare sulle righe gialle per disimpegnare uno svincolo. E magari ad appuntarsi sulla schiena il volantino (che si può scaricare anche da qui: immagine .jpg / documento .pdf) per spiegare a chi li segue cosa sta succedendo. Alle 17.30, poi, tutti in moto a Piazza De Ferrari (sul lato dei taxi, non quello pedonale!) per andare in Comune e in Prefettura a protestare contro le telemulte, la mancanza di parcheggi e per chiedere l’utilizzo delle strisce gialle per le due ruote. Che succederà? Che sarà, anche se è lunedì, del traffico natalizio?
Foto: Genova – incrocio di Mr.Pitone, da flickr


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