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De Ferrari-Garibaldi, la protesta su due ruote invade il centro

Pubblicato in città da circospetto il 11 dicembre 2007

“Non è bastata via Roma a contenerci tutti, nemmeno via Garibaldi”, scrive DueRuoteInCittà.com, il sito dell’associazione che ha promosso la manifestazione che ieri ha bloccato il traffico per protesta contro le telemulte.

Circa 500 conducenti di moto, scooter e ciclomotori – scrive Vincenzo Galiano sul Secolo XIX – hanno cinto d’assedio Palazzo Tursi, dopo aver sfilato da piazza De Ferrari a piazza della Nunziata passando per Corvetto, Portello, Nunziata. Da qui, ignorando i divieti, il fiume motorizzato ha svoltato in via XXV Aprile ed è sfociato in via Garibaldi, che è rimasta bloccata per quasi due ore, così come piazza Fontane Marose. Ma prima i manifestanti, una trentina dei quali a piedi, hanno fatto tappa in prefettura per depositare la petizione, con 10 mila firme, che mira a ottenere una sorta di sanatoria. Identica petizione è stata consegnata, un’ora dopo, al vicesindaco, Paolo Pissarello, con delega alla mobilità. Pissarello era rimasto a sua volta intrappolato nel traffico impazzito per la protesta delle due ruote.

Un lunedì cominciato come “giornata delle regole”, durante la quale chi aderiva alla manifestazione ha fatto la coda: si è ordinatamente incolonnato come le automobili, per dimostrare come il trasporto su due ruote aiuti a snellire il traffico al contrario, invece, di quello a quattro. L’incontro finale ha dato qualche soddisfazione a chi, per tutto il giorno, ha rispettato il codice alla lettera: “dopo essere partita di mattina un’ora prima per stare in coda ed essermi fatta sorpassare da chiunque avesse due ruote con un conseguente avvilimento – è uno dei commenti del forum dell’associazione ieri sera mi sono ripresa (anche se molti non si meriterebbero i nostri sforzi visto che sapevano e non hanno partecipato).” La manifestazione è stata un primo passo perchè, come ricorda Giuseppe Filetto su Repubblica, ancora

pendono come una ghigliottina quei 1500 ricorsi che altrettanti cittadini hanno inoltrato ai giudici di Pace e alla Prefettura. Ciascun motociclista lamenta dalle 8 alle 10 sanzioni, ognuna da 77 euro. Paolo Pissarello non ha una riposta pronta, dice che attende la pronuncia della Corte sulla illegittimità costituzionale avanzata dagli avvocati dell’Assoutenti.

In attesa delle risposte dei giudici di pace, ecco i primi risultati “politici”. “Durante l’incontro in Comune abbiamo avuto un’apertura da parte del vicesindaco e assessore al traffico Pissarello – riferisce “Due ruote in città” – ottenendo un tavolo il 27 dicembre per poter promuovere le due ruote come risorsa per il traffico di Genova, trovare un punto di incontro sulle telemulte tra l’avvocatura del Comune e i nostri avvocati, elaborare un piano reale per le due ruote a Genova!”

Nelle immagini il raduno in piazza De Ferrari e l’arrivo in via Garibaldi; foto di coundown, da flickr (guarda tutto il set).

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