2008, il primo Capodanno da festeggiare all’asciutto?

Agenti del proibizionismo svuotano nelle fogne di Chicago dei barili di alcoolici (1921). Chicago Daily News Negatives Collection, Chicago Historical Society, da Wikimedia Commons.
Se a Savona si lamentano per la programmazione della festa organizzata dal Comune (alle 10 Francesco Baccini in Darsena, a mezzanotte fuochi artificiali e poi tutti in branda) a Genova, dove le cose durano un po’ più a lungo, ci si lamenta dell’ordinanza comunale di ieri di cui danno conto gli organi d’informazione. La nuova legge sulla sicurezza stradale impediva ai locali di vendere alcoolici dopo le 2 e già questo aveva fatto discutere.
«Questa legge favorisce gli abusivi – è una delle dichiarazioni che riporta il Corriere.it. – Il divieto di vendere alcolici interessa soltanto gli esercenti con licenza, mentre alle feste private si continuerà a bere come prima. Per non parlare degli ambulanti che possono vendere alcolici a tutte le ore». Ottavio Cagiano, direttore di Federvini, è drastico: «È una legge poco ponderata, nata sull’onda di emozioni dovute a tragici fatti di cronaca. A Capodanno ci sarà chi sgarra».
La Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) e l’Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e spettacolo (Silb) hanno chiesto (invano) una deroga almeno per Capodanno. E invece…
Da noi le regole da ieri sembrano più severe: “niente bottiglie di vetro né lattine né alcolici in tutte le zone delle feste genovesi all’aperto: l’ordinanza è valida dalle 20 di oggi alle 5 di martedì 1° gennaio”, scrive Primocanale; “è stato confermato il divieto di vendita di alcolici a Genova già a partire dalle ore 20. In tutta la zona compresa tra Caricamento e Sampierdarena sarà vietata la vendita al pubblico di lattine e bottiglie di vetro. A stabilirlo una ordinanza del Sindaco, Marta Vincenzi, che ha scatenato le dure proteste dei titolari di bar e locali pubblici”, riporta ZenaZone.
Ma se il divieto riguarda la vendita, qualcuno se lo porterà da casa: esiste, tanto per cominciare, la (recente) tradizione spagnola del botellón. Agli inizi degli anni Ottanta i ragazzi cominciano a riunirsi la sera a bere gli alcolici comprati di giorno nei supermarket, anche per risparmiare, e la “legge anti-botellón”, che proibisce la vendita di alcolici in supermercati e alimentari dopo le ore 22, viene approvata solo l’anno scorso.
Forse, invece, s’è fatta solo un po’ di confusione, mescolando la legge “no alcolici dopo le 2″ con l’ordinanza “no bottiglie dopo le 20″, perché il testo completo che riporta Genova Notizie, l’agenzia di stampa del Comune, è quello che segue:
In occasione del Capodanno viene istituito, con ordinanza del sindaco, il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro o in lattina, a partire dalle ore 20 di lunedì 31 dicembre sino alle ore 05 di martedì 1 gennaio 2008 in tutte le zone dell’ ex circoscrizione Prè -Molo – Maddalena e a Sampierdarena – zona Campasso.
Nel dettaglio le strade interessate al divieto sono: via Gramsci, piazza del Principe, piazza Acquaverde, via Balbi, largo della Zecca, piazza Corvetto, via Serra, piazza Verdi, via Armando Diaz, corso Aurelio Saffi oltre che Expò e Molo e la già citata zona del Campasso. Saranno presenti sul territorio gli agenti della Polizia Municipale per gli opportuni controlli.
L’amministrazione comunale si appella al senso civico dei cittadini che festeggeranno il Capodanno in piazza affinché non facciano comunque uso di bottiglie di vetro e di lattine acquistate in zone non soggette al divieto o provenienti dalle proprie abitazioni.

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