Teatro della Tosse, riparte la Veillée des Abysses
Scrive il teatro:
UMA STA BENE!
Ieri sera durante la replica dello spettacolo La Veillée des Abysses la soprano spagnola Uma Ysamat ha avuto un incidente fortunatamente senza alcuna conseguenza.
Uma è stata colpita dal piede e dalla testa di due suoi colleghi che erano in quel momento in movimento su una struttura a pendolo.
Il piede e la testa l’hanno protetta dall’impatto con la struttura che sarebbe stato più grave.
Ringraziamo tutti per la solidarietà dimostrata, in particolare il pubblico presente in sala che con un lungo applauso ha incoraggiato la nostra artista.
Lo spettacolo LA VEILLÉE DES ABYSSES continua, ci vediamo stasera.
Ancora grazie.
Aggiornamento 23 febbraio: Dalla Repubblica di oggi:
In un primo tempo era sembrato che fosse stato proprio l’elemento della scenografia a colpire la Ysamat; in realtà gli altri due componenti della compagnia, accorgendosi di quello che stava per accadere (probabilmente a causa di un errato posizionamento sul palco da parte degli attori rispetto al movimento dell’impianto scenico) hanno, col piede e con la testa, evitato alla collega un impatto con la struttura in metallo che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi.
Gli spettatori non sono stati rimborsati, continua l’articolo, perché lo spettacolo è stato interrotto dopo la metà e chi ha voluto rivederlo il giorno seguente ha dovuto pagare 5 (addirittura!) euro e qualcuno ha minacciato il ricorso alle vie legali.
La Tosse ha sostenuto d’aver seguito “abitudini consolidate in ambito teatrale”; una di queste, ad esempio, prevede che la compagnia che recita uno spettacolo possa decidere di non andare in scena se in sala non c’è almeno un numero di spettatori pari a quello degli attori più uno. Qualcuno conosce altre “abitudini consolidate” come queste? E che pensate del “ricorso alle vie legali” che qualcuno ha minacciato per aver pagato altri 5 euro il giorno seguente?
Porto antico, skating in the pipe grazie alla Biennale
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Nell’enorme tubo di metallo della zona del Mandraccio, al Porto Antico, non giocano solo i bambini. Lasciato da una lontana Biennale, probabilmente d’architettura (come “segno urbano”?) ora è anche un luogo per divertirsi con lo skateboard, come raccontano gli Aggressive Skaters nel loro sito:
Posizione: Vicino al Museo Nazionale dell’Antartide (in alternativa seguite la scia di bambini…o le loro urla)
Manovrabilità: Scarsa
Possibilità di trick: Nessuna che io conosca…però è divertente!!
Grado di sospetto: Quasi nullo…se riuscite a non ammazzare nessun bambino
Note: Giunti in questa location potrete ammirare la più grande sfida dell’edilizia all’uomo skater: un pipe di dimensioni infime [sic], 6m di lunghezza per 3 di diametro. Nessuno conosce la sua vera funzione, a parte i bambini che, non curanti di avere un parco giochi a fianco, lo usano come fortino-scivolo-rampa di lancio… insomma una postazione per rompere le palle alla gente.
“Ai miei tempi moment”: pattini, skate ecc. ecc. – uno sport? una rottura per chi li incrocia? un modo per divertirsi economico in una zona largamente a pagamento e non poco costosa? e se poi diventano anche graffitisti-graffitari? Insomma, voi che ne dite?
Il galeone dei pirati! (Non abbiamo saputo resistere…)
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Il film inizia con il Capitano Red (Walter Matthau) a bordo di una zattera alla deriva con il suo Primo Ufficiale Jean-Baptiste (detto Frog, nella versione italiana “Ranocchio”), entrambi presumibilmente prossimi alla morte per disidratazione. Vengono raccolti da un galeone spagnolo e vengono ridotti in schiavitù prima di istigare gli altri prigionieri all’ammutinamento e prendere il controllo del vascello. Ranocchio si innamora di María-Dolores de la Jenya de la Calde (Charlotte Lewis), la nipote del governatore di una colonia spagnola. Il Capitano Red ambisce il trono d’oro che gli spagnoli hanno sottratto ad un re Azteco. Nel resto del film i tentativi dei due di accaparrarsi l’oro e la ragazza sono accompagnati da innumerevoli esplosioni e sparatorie. Il film si conclude con il Capitano Red e Ranocchio ancora alla deriva su una zattera, ma stavolta Red siede sul trono tanto ambito.
Sinossi da WIkipedia. Nell’immagine, il Neptune oggi, visto dal satellite grazie a Google Maps. Aneddoto curioso: alla fine degli anni Settanta, quando Polanski cominciò a pensare questo film dalla vita così tormentata, la parte del capitano Red era stata pensata per Jack Nicholson e il regista avrebbe dovuto interpretare quella di Ranocchio.
Se non avete ancora visitato il galeone, questa clip (anche se in spagnolo…) non vi fa venire voglia di farlo?
Centro storico, il murale di Enrico Musenich alla Scuola Daneo

Se vi capita di passare in via Lomellini e trovate aperto il portone della scuola Daneo, provate a fare un passo nell’atrio: troverete alle pareti i disegni di Enrico Musenich ispirati alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, “uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano” e “un quadro di riferimento organico nel quale collocare tutti gli sforzi compiuti in cinquant’anni a difesa dei diritti dei bambini”. Qualche notizia sull’autore dal sito del Museo dei Tarocchi:
Nato a Roma nel 1962, vive e lavora a Genova. Allievo di Emanuele Luzzati, dal 1996 è disegnatore e assistente alla direzione allestimenti scenici del Teatro Carlo Felice di Genova; dal 1987 al 1995 ne è stato scenografo realizzatore e scenotecnico. Effettuati gli studi musicali al Conservatorio N. Paganni di Genova ed ultimati quelli artistici del liceo N. Barbino e dell’Istituto G. Byron di Genova, nel 1984 inizia a lavorare al Teatro della Tosse. Per la danza collabora nell’allestimento di alcuni spettacoli disegnando costumi, progettando e realizzando maschere in lattice. Collabora con Mario Porcile, fondatore del Festival Internazionale del Balletto; con Danilo Donati, scenografo di Fellini e Pasolini; con Dario Fo nell’allestimento de ‘Il viaggio a Reims’; con Emanuele Luzzati, per la realizzazione di sue scenografie e l’allestimento delle numerose esposizioni a Genova. Come pittore realizza una mostra ispirata ai balletti di Stravinskji: espone a Villa Vidua a Conzano, a Torino al Teatro Juvarra, a Genova da RicordiMediaStore, successivamente in gallerie private. Nel 2004 si avvicina al collage: espone i lavori ripetutamente a Genova, e Camogli.
Genova dall’alto, un giro sopra i tetti in elicottero con Paolo Micai
Una vista aerea particolare: invece delle solite riprese di atterraggio o di decollo dall’aeroporto, Paolo Micai ha pubblicato su YouTube 8 minuti di un giro, appunto, in elicottero da Boccadasse alla Lanterna (ovviamente), che ha potuto realizzare perché è un operatore professionista.
A giudicare da piazza De Ferrari ancora non pedonalizzata e dai lavori non in corso sotto la Lanterna per la realizzazione della passeggiata, il video può essere datato come ante-2000. Mancano anche gli yacht ai Magazzini del Cotone e l’isola delle chiatte in fondo all’Acquario: qualcuno si ricorda che data hanno?
Teatro della Tosse: da domani la Veglia degli Abissi con James Thiérrée
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James Thierrée torna a stupirci e farci sognare. Figlio e nipote d’arte, non lascia le scene dall’età di 4 anni, da quando – uscendo da una valigia – sgattaiolava sul palco a fianco dei genitori Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrèe nel loro spettacolo-mito “Le Cirque Invisible”. È quindi dal teatro, il suo “paese d’origine”, che James fa nascere ed esistere il suo personale universo. Un mondo in continuo mutamento dove la magia la fa da padrona: gli oggetti si nascondono, si trasformano, nulla rimane al proprio posto, in una mescolanza di concreto e immaginario, ragione e assurdità, leggerezza e gravità.
Teatro della Tosse, Piazza Negri, tel. 010-2487011.
Dal 20 al 23 febbraio, La veillée des Abysses, Compagnie du Hanneton; autore e regista James Thiérrée, con Raphaëlle Boitel, Niklas Ek, Thiago Martins, James Thiérrée, Uma Ysamat. Biglietti € 18; ridotti € 15; giovani fino a 28 anni la sera della prima € 10.
È lunedì, cominciamo la settimana con… Enri & Andre in Lettonia
Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, speleologi.
Pesto moment! Il minestrone della signora Tina (con le verdure dell’orto)
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Ferrada di Moconesi, dall’orto alla pentola. “Tanto, vengono qua e mi portano via tutto! Eh, a me mi costa… Vi credete che non costa, ‘sta roba? Costa più che andarla a comprare, eh!” Video di PadronEdo.
Il minestrone va più spesso, meno spesso… Ma i pomodori? Vogliamo parlarne?
La città in BMX: Stefan Lantschner in Piazza della Vittoria
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Lo spot della Eastpak vede come protagonista Stefan Lantschner, 23 anni di Steinegg (Bolzano).
Porto: musica e container in Sei quella per me dei Rio (2004)
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“Il video lo abbiamo girato in una situazione particolare, al porto di Genova, sospesi a 40 metri sopra il mare in una location molto particolare.” Musica e città, si continua: il set del videoclip di Sei quella per me (2004) dei Rio, con la regia di Kal Karman, è stato infatti l’area di Calata Sanità, lo scalo merci più vicino al centro, quello dove un tempo attraccavano le navi in quarantena (e dove Renzo Piano sognava di costruire uno stadio).












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