Andrea Rivera, il pomeriggio alla Fnac e la sera all’Archivolto
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Artista di strada, cantautore-attore, inviato-citofonista per “Parla con me” di Serena Dandini, polemico mattatore del concerto del 1° maggio 2007, tacciato perfino di terrorismo – Andrea Rivera e la sua chitarra nascono dalla strada e dalle notti trasteverine. Prima – e dopo – aver ricevuto la menzione speciale al Premio Gaber 2004, Rivera ha incantato centinaia di passanti ogni sera con le sue esibizioni di teatro-canzone, denunciando tutto quello che non leggiamo sui giornali perché scritto ai margini, analizzando le mode del solito sabato sera.
Lo spettacolo Prossime aperture, scrive ancora il Teatro dell’Archivolto, “nasce da queste storie, tra monologhi, video-interviste e canzoni che parlano del presente, un bizzarro talento pronto a riservare sorprese, a stuzzicare le coscienze, a risvegliare antipatie, passioni, risate amare, arrabbiate, liberatorie.” Rivera definisce il proprio lavoro come una sorta di
“teatrocanzone”, un blob di comicità e musicalità. È questo che io faccio per vivere e i “citofoni” sono in parte uno strumento necessario all’artista per farsi conoscere, per lavorare poi sul teatro. Da ragazzino passavo pomeriggi interi a citofonare a caso alle persone e a prendere in giro chi mi rispondeva. Devo dire che poi è anche un ottimo escamotage per evitare la trafila delle liberatorie necessarie all’utilizzo di un’intervista. In qualche modo è uno specchio segreto – per citare Nanni Loy – molto cinico, che rende sia me, l’intervistatore, che chi risponde più libero e senza impedimenti.
FNAC, via XX settembre, incontro con Andrea Rivera, ore 18, ingresso libero.
Teatro Gustavo Modena, Prossime aperture, con (e di) Andrea Rivera e Lisa Lelli e con la partecipazione del polistrumentista Matteo D’Incà, ore 21.









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