Reportage: Romanengo, la fabbrica del cioccolato (e non solo)
Set di immagini di Giovanna Santinolli, da Flickr.
La ditta Pietro Romanengo fu Stefano nasce a Genova nella seconda metà del ’700 per opera di Antonio Maria Romanengo che aprì in via della Maddalena un negozio di droghe e generi coloniali.
Il nome della ditta divenne noto non solo a Genova e cominciarono le forniture a personaggi eminenti come la duchessa di Parma, la duchessa Galliera, Giuseppe Verdi, le cui lettere sui canditi di Romanengo sono conservate nel museo del teatro della Scala di Milano, e anche il principe Umberto, in occasione delle sue nozze con Margherita di Savoia nel 1868. Nell’archivio storico del comune di Genova ne è conservata l’ordinazione: “Frutti canditi, demisucres, bomboni eleganti e piccole bomboniere in metallo dorato con pastiglie”.
I metodi di produzione di Pietro Romanengo fu Stefano sono ancora oggi fedeli ai ricettari dell’antica figura professionale del “confiseur-chocolatier” e all’arte genovese della canditura.







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