circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Anni Venti e Quaranta: Le belle contrade d’Italia. Dalla Lanterna a Boccadasse

Posted in città by circospetto on 23 marzo 2008
Porta Soprana

In una sorta di comica fiction un gruppo di turisti visita Genova nell’immediato Dopoguerra dalla Lanterna a Boccadasse, passando per il centro storico e le alture della città, punto di osservazione privilegiato di una Superba in bianco e nero. Video gentilmente offerto da Fondazione Ansaldo, Genova.

Si tratta di riprese eseguite dopo la metà degli anni Quaranta, quindi, ma non solo: “E ora le farò vedere, con l’immaginazione, Genova di prima”, dice uno dei personaggi, osservando la città dal Belvedere del Righi. Le riprese successive sono, a occhio e croce, in gran parte databili tra il 1922 e il 1935. La torre meridionale di Porta Soprana, infatti, è stata “liberata” dalle case che vediamo nel filmato solo a metà degli anni Trenta.

Da un paio di settimane la Genoa Municipality sta mettendo online filmati (soprattutto d’epoca, come questo) sorprendenti, la maggior parte dei quali, prima d’ora, potevano essere visti soltanto prendendo un appuntamento alla Fondazione Ansaldo:

Il GENOA MUNICIPALITY CHANNEL mostra la Genova del passato, del presente e del futuro attraverso video tematici che rappresentano la città e la sua offerta culturale e turistica.
Il GMC è il risultato di un lavoro di squadra, coordinato dal Comune di Genova, fra le istituzioni che hanno reso disponibili i propri documenti per l’obiettivo comune di promuovere Genova e la sua immagine attraverso il Web [traduzione nostra]

Il cortometraggio è prodotto dalla Atlantide Film’s [sic] Company di Genova, ma probabilmente è sonorizzato a Roma: anche nelle Belle contrade, per via della distanza, si può notare un minimo effetto “Gate of the Cow“: fa una certa impressione, a chi vive qui, sentir parlare del “faro detto La Lanterna”, e la “piazza dei Ferrari” fa sorridere. Eppure, già negli anni dell’immediato dopoguerra (si accenna ancora, infatti, alla borsa nera) già ci si sforzava, un po’ come fa oggi il Genoa Municipality Channel, di incrementare il turismo grazie alle immagini in movimento.

I “Sepolcri” del Venerdì Santo, ovvero l’Altare della Reposizione

Posted in città by circospetto on 22 marzo 2008

| View Show | Create Your Own

[ Guarda le foto del Venerdì Santo 2009 ]

La tradizione vuole che, il Venerdì Santo, si vadano a visitare quelli che vengono chiamati i “Sepolcri”. Il termine tecnico, però, è un altro: Da Wikipedia:

L’altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della celebrazione eucaristica del Giovedì Santo, la Missa in Coena Domini.

È tradizione che nelle chiese gli altari della reposizione siano addobbati in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all’Eucaristia che viene conservata per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì Santo, ai fedeli che partecipano alla Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì Santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l’Eucaristia.

I contenitori di grano germogliato che spesso accompagnano gli addobbi floreali – meno che in passato, e ancora meno nelle chiese più eleganti – aggiungono una curiosa nota pagana all’insieme, ricordando i riti greci delle Adonie, quando le donne facevano crescere “in piccoli vasi esposti all’aperto, cereali e ortaggi” in onore dell’amante di Afrodite. Scrive Marcel Detienne nel suo I giardini di Adone.

Per gli uni si tratterebbe di colture destinate a ricordare la morte di un dio della vegetazione primaverile, bruciata dal calore ardente dell’estate; per gli altri, di riti agrari destinati a presagire e a favorire il risveglio della vegetazione disseccata.

Italia 1: Mai dire martedì 2008, quest’anno con Fabrizio Casalino

Posted in comici, notizie by circospetto on 22 marzo 2008

Fabrizio Casalino, La vita quotidiana di Mario Biondi

“La vita quotidiana di Mario Biondi”, dalle immagini su Flickr di Fabrizio Casalino

Martedì prossimo su Italia 1 comincia, per dieci puntate, l’incarnazione 2008 del ventennale fenomeno Mai dire… della Gialappa’s, (Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto), Mai dire martedì. Volto nuovo della trasmissione, fresco reduce di Colorado, terminato ieri sera, Fabrizio Casalino che svelerà i retroscena della vita della nuova star Mario Biondi, alle prese con le miserie quotidiane, e sarà (al citofono) Mirko, adolescente figlio di papà, aspirante rockstar che ha “voglia di sbattersi zero”.

“Ma la locandina di ‘Mai dire martedì’ – scrive La Stampa – è ancora lunga e parla ancora genovese come nel caso di Ceccon e Balbontin, che sempre nel proprio salotto hanno girato le avventure di due speleologi che si sono persi e non sanno sotto quale paese si trovano: ‘Un hobby per me incomprensibile: distruggiamo il pianeta di sopra, e allora la gente va sotto…’, medita Carlo Taranto.”

Schmap, quando Porta dei Vacca diventa Gate of the Cow

Posted in città by circospetto on 22 marzo 2008

Porta dei Vacca

Scoperto grazie a una discussione del gruppo Ghesemmu su Flickr. [link]

The name “Vacca” (cow) has a determined origin: it refers to the family who once lived there.

A Caricamento in una bara, vite e storie di strada

Posted in città by circospetto on 21 marzo 2008

Testo e foto di unita36-(Gennaro), da Flickr

Conosco da anni questa persona e quelle volte che lo incontro ci si ritrova a parlare di cosa è accaduto nel frattempo.

Vi racconto la sua storia in breve: lui era un poliziotto e in una regolare visita di controllo il medico gli ha trovato il cancro, dicendogli che gli rimanevano, all’incirca, da 3 mesi di vita a 1 anno! Chiaro che il lavoro gli è stato tolto come non più “idoneo” [ed è stato] messo in “pensione” con una ridicola cifra mensile.

Lui mi ha confidato che la vera sopravivenza è vivere con quello che gli danno per “vivere”‘! Sono passati circa 13 anni e lui non è morto! Anzi, sta bene, ma non è sta più ammesso al lavoro; così lui si è costruito una cassa da morto, a ricordo [di] dove lo voleva il medico, perché se le istituzioni dicono che sei deceduto, [per loro] lo sei per davvero, anche se ti senti in salute! Ora continua a girare per la cità di Genova e ad affermare il suo diritto a una vita dignitosa.

La foto del giorno

Posted in foto del giorno by circospetto on 20 marzo 2008

Mondi, di Kazze, da Flickr – Creative Commons

All’Acquario sono arrivati squali più veri del vero (in 3 dimensioni)

Posted in notizie by circospetto on 20 marzo 2008

La foto è 3D di albertob da Flickr – Creative Commons

“Da metà marzo”, suggerisce da qualche giorno il sito dell’Acquario di Genova, rivisto e corretto e con un nuovo aspetto, “vieni a vedere il nuovo film 3D dedicato al mondo degli squali.”

14 minuti di immersione subacquea per una visione ravvicinata, unica ed emozionante delle diverse specie di squali dal Mar Rosso all’Oceano Pacifico: dagli squali toro agli squali grigi, dai pesci martello allo squalo balena.

Una volta terminata la visione, potrai ammirare nelle vasche alcune delle specie presenti nel film e altre specie di squalo dei diversi mari del mondo: squali grigi e toro nella grande vasca oceanica che ospita anche i pesci sega, squali nutrice nella scogliera corallina caraibica, squali pinnanera nella Laguna del Madagascar in Nave Blu, gattucci nelle vasche del Mediterraneo profondo, della costa rocciosa Mediterranea e nella vasca delle onde.

Del film non si sa altro, dal sito. QuotidianoLigure.it aggiunge: “Per poter assistere alla proiezione, è necessario indossare speciali occhiali, messi a disposizione all’ingresso della sala, che consentono di ottenere la visione tridimensionale sovrapponendo le immagini come se fossero osservate da due diversi punti di vista.”

Il film 3D è inserito nel percorso espositivo dell’Acquario e compreso nel biglietto di ingresso; se ne può avere un’anteprima online – a giudicare dalle immagini di presentazione il film pare lo stesso – sul sito del Science Museum of Minnesota.

The World of Sharks 3D

Zelig Circus: allegria, joya e beleza illustrate da Francesco Musante

Posted in video by circospetto on 19 marzo 2008
Francesco Musante

Ci arriviamo tardi, a volte, ma ci arriviamo. Ecco perché le immagini della scorsa edizione di Zelig Circus erano così familiari… sono tratte da illustrazioni di Francesco Musante. Scrive Mediaset:

Le scene e le luci sono state ideate appositamente per adattarsi al nuovo contesto teatrale pur rispettando le esigenze televisive e sono curate rispettivamente da Enrico Dusi e Daniele Savi. Ma quest’anno c’è un’altra novità, sulla scena vengono proiettate le illustrazioni di Francesco Musante, artista genovese che, dal 1968 ha tenuto più di 300 mostre in Italia e all’estero: dal Grand Palais di Parigi al Museum of Modern Art di New York fino ad arrivare alla fondazione Guggenheim di Venezia. La sua arte figurativa ha ispirato anche la sigla di testa del programma che è stata realizzata da Oscar Morelli.

La canzone che accompagna le immagini, aggiungiamo noi, è Toda joya toda beleza di Roy Paci. L’immagine accanto al video è un’opera di Musante, Destinazione Santo Domingo, “interpretata” in tessuti, ricami e merletti per la VI Biennale De Fabula e destinata, appunto, alla Repubblica Dominicana.

It’s Caturday! Il gatto della settimana

Posted in gatto della settimana by circospetto on 18 marzo 2008

Caturday

Tagged with: ,

Una domenica pomeriggio al Castello d’Albertis, giochi di strada del Maghreb

Posted in città by circospetto on 17 marzo 2008

Giochi del Maghreb nel cortile del Castello d’Albertis

Il programma di ieri, dalle 3 alle 5, prevedeva:

Laboratori musicali a cura di Echo Art
Giochi a squadra dell’Africa, a cura dei Servizi educativi e didattici del Settore musei
Narrazioni di un griot, narrazione di storie africane dalla vica voce di un vero griot senegalese, a cura di Mar Mbaye

La prossima iniziativa del Castello d’Albertis-Museo delle culture del mondo è il picnic di Pasquetta, una visita del museo più un prazo al sacco “consegnato in pratici cestini da consumare nel parco del Castello”.

Castello d’Albertis, corso Dogali 18; info 010-2723820

Stasera Ondestorte su Radio Nostalgia, contro la sindrome del lunedì

Posted in comici by circospetto on 17 marzo 2008

OndestorteOndestorte… Inutile cercare lumi sul sito della trasmissione. Ecco, infatti, qualche riga della sezione dedicata alla storia del fenomeno:

“Ondestorte reach the top of notoriety end incontrollability in 1984. Radio Liguria Uno was trasferited from the istorical location at Righi Castle in the center of Genova taun, in Palermo Place.”

Esiste un libro, ormai introvabile di Roberto Onofrio, Ondestorte, il peggio, con allegato un CD audio, versione contemporanea delle cassette che giravano, negli anni Ottanta, con le registrazioni delle puntate. Ecco, dall’introduzione:

Sono passati più di vent’anni da quando, a Genova, è andata in onda la prima puntata di Ondestorte, programma cult di Radio Liguria Uno, che ha segnato (talora in modo irreparabile) generazioni di giovani alla ricerca di un centro di gravità delirante. E ne sono trascorsi undici dal momento in cui – il 19 giugno 1989, per la precisione – sulla trasmissione radiofonica è calato definitivamente il sipario per incontrollabilità dello studio, dei conduttori, dei relativi personaggi e dei venti-trenta esaltati a piede libero (pubblico non pagante) che abitualmente seguivano il programma “in diretta”.

Ma la trasmissione è tornata: Onde Storte 2007/2008 il ritorno alle origini, un bagno di umidita’ nella palta della demenza primordiale. In onda ogni Lunedi’ alle 22 a partire dal 19 Novembre 2007″, annuncia il sito di Radio Nostalgia, che avverte: le ultime stagioni sono disponibili anche in podcasting. Abbiamo così chiesto alla squadra un contributo, ottenendo le righe che seguono e le immagini che trovate qui, modificate per proteggere l’identità dei convenuti del lunedì radiofonico.


| View Show | Create Your Own

Il lunedì fa schifo? È vero.
E il lunedì sera anche di più, con Ondestorte!
In diretta dalle ore 22 su Radio Nostalgia, la “più sconclusionata e demenziale trasmissione radiofonica dell’orbe terracqueo” vi farà rimpiangere le menose serate d’inizio settimana passate a guardare la signora Fletcher…
Sono ormai ventotto anni che Ondestorte regala al suo pubblico di radioascoltatori un inconfondibile melange di comicità demente, sarcasmo e delirio mediatico, con i suoi personaggi surreali, mentecatti, paradossali.
Ma non è finita: durante la settimana Radio Nostalgia trasmette in differita brani, brandelli e chicche… E se proprio volete farvi del male, basta un clic: www.ondestorte.it sul sito, e un altro clic ondestorte.blogspot.com sul blog.
Finiamola con questa Sindrome del Lunedì, una cura c’è… e si sente!

Radio Nostalgiale frequenze.

Quattro del mattino: gli ultimi, eroici spettatori della Notte della fantascienza

Posted in eventi by circospetto on 16 marzo 2008

La notte della fantascienza

Via Cecchi, cinema-teatro Instabile: ore e ore e ore di cinema muto, accompagnato dal tum tum tum ossessivo della discoteca Cezanne al piano di sotto. Qualcuno, però, s’era portato la propria colonna sonora nel lettore mp3.
Chi si fosse perso la maratona finale dell’edizione 2008 di X-Science può vedersi con comodo i film sullo schermo del pc (anche se non è la stessa cosa) grazie a GoogleVideo, uno dei miracoli della Rete. Ecco i link:

Mostri espressionisti su Google Video

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 264 other followers