La foto del giorno è sotterranea

she waits di nina and me da Flickr – Creative Commons
Partito Giorgio Napolitano, a De Ferrari tornano il Tibet e Betancourt
Marco Molinari ci scrive e ci manda un paio di foto: “una l’ho scattata prima del 25 aprile, l’altra un’oretta fa”.
Non mi torna molto una cosa… a parte considerazioni puramente “estetiche”, come mai secondo voi sono stati temporaneamente rimossi gli striscioni di solidarietà per il Tibet e per la liberazione della Betancourt in occasione della visita del nostro Presidente?
Peccato, no?!? Penso che Napolitano avrebbe apprezzato.
In effetti, ce lo si chiede. Qualche opinione?
Stasera Mirko (e gli altri) su Italia 1: “C’è in giro sparlanza…”
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“…che sono troppo in scazzo peso con la Ludo”, la quale è negli Stati troppo Uniti, ovvero Fabrizio Casalino stasera su Italia 1 (promemoria!) in seconda serata. Per il vero fan, altre clip e l’intervista di Lucia Marchiò, uscita nei giorni scorsi su Repubblica-Genova, nel sito di Casalino.
Le cronache del telefonino: Canadair alla Foce
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“Poco dopo le 15 (e sino alle 19) i vigili del fuoco del distaccamento di Genova sono stati impegnati fra San Gottardo e Molassana per un vasto incendio sulle colline di fronte all’impianto sportivo della Sciorba”, scrive Il Secolo XIX di oggi. “L’incendio, stavolta non doloso ma forse dovuto, secondo le prime stime dei vigili del fuoco, a un corto circuito sviluppatosi da una piccola sottostazione elettrica, è iniziato nella tarda mattinata di oggi”, aggiunge Apcom (via Alice News).
Oltre ai mezzi di terra sono stati impiegati anche due Canadair della Protezione civile, che hanno fatto la spola, questo pomeriggio, dalla Foce a Molassana.
Le cronache del telefonino: incendio in via Dante
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Scrive zire78 su YouTube:
Nella notte fra il 25 aprile e il 26 aprile 2008 alle 01:55 brucia un motorino sulla fermata dell’autobus davanti alla Banca d’Italia. Intervengono tre volanti della polizia e i vigili del fuoco della centrale di San Benigno. L’incendio carbonizza un motorino, danneggia una macchina posteggiata di fianco e un [secondo] motorino.
Giorgio Napolitano a Palazzo Ducale (e piazza De Ferrari tricolore)
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…nel pomeriggio di oggi, anche se il maxi-schermo di piazza Matteotti non viene poi così bene, in video, ma nello spirito della “foto lunga” di Flickr.
A seguire, gli zampilli colorati (di verde) della fontana di piazza De Ferrari, che erano verdi a nord, bianchi a est e rossi a sud. Gli ultimi sono davvero inquietanti. Da catalogare nella rubrica “a qualcuno dev’essere senbrata una bella idea, sulla carta”.
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Genova, 25 aprile 2008

Giorgio Napolitano oggi a VIlla Migone. “Il capo dello Stato sarà accolto – scrive l’ANSA – nella storica sala dove la sera del 25 aprile il generale Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche del settore Meinhold, firmò l’atto di resa: fu l’unico caso in Europa in cui l’esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane.”
I Migone vi risiedono fin dalla fine del XVII secolo. Nel salone centrale, al primo piano nobile, che ora sarà affidato alla gestione dell’Istituto storico della Resistenza, alle 19.30 del 25 aprile 1945 il generale della Wehrmacht, Gunther Meinhold, che comandava 18000 uomini (6000 in città), si arrese formalmente al comandante del Cln, l’operaio comunista Remo Scappini, firmando l’atto ufficiale alla presenza del cardinale [Boetto]. Genova è l’unica città in Europa dove la liberazione dall’occupazione avvenne in questo modo, con le truppe di occupazione costrette ad arrendersi prima ancora dell’arrivo degli alleati. Nella sala sono ancora presenti gli arredi originali del tempo e in particolare il tavolo intorno al quale è stato firmato l’atto di resa. Alla Villa si accede da un suggestivo viale che si apre sulla centrale via San Fruttuoso.
Gli appuntamenti di oggi sul sito del Secolo XIX: “Sono molte, al di là delle celebrazioni che vedranno come assoluto protagonista – in centro a Genova – il presidente della Repubblica Napolitano, le iniziative organizzate sul territorio per celebrare il 25 aprile.”
[ Aggiornamento: guarda i video ]
Insolito alla Spezia: un Luzzati “tarocco” in pizzeria?

Ci spingiamo oltre confine per via di una foto (così così, ma è il pensiero, quello che conta) da telefonino che un lettore ci ha inviato per email. A quanto pare alla Spezia ci sarebbe, in via Fiume, una pizzeria che ha messo sulla propria insegna un (riconoscibilissimo) Pulcinella di Emanuele Luzzati.
Va bene che ormai il poliedrico illustratore e scenografo, cui Genova ha dedicato un museo, ci aveva abituato a vedere i suoi disegni, oltre che sui manifesti teatrali, persino sui cartoni del latte (Tigullio) e sulle schede telefoniche, ma con molta probabilità il Pulcinella di via Fiume è tarocco. O forse questa “appropriazione” va considerata solo come un segno del suo successo?
Qualche lettore spezzino può mandarci una foto migliore? L’indirizzo è circospetto@gmail.com. Grazie!














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