circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Zelig Lab Zena al Checkmate: nuovo appuntamento, nuovi comici

Pubblicato in comici da circospetto il 9 aprile 2008

C’È UN LOCALE, in via Trebisonda, il “Checkmate”. Fuori è pieno di ragazzi che attendono di entrare perché c’è il concerto di una band indipendente che viene da Boston. Il posto è piccolino, appartato, sta nel fondo di un palazzo, ha le luci soffuse, i tavoli in legno, la birra alla spina e un palchetto in un angolo che pare messo lì per caso. Sulle prime sembra uno di quei pub della London “underground”, a metà fra un ritrovo di rockettari e un posto per gli universitari più alternativi, ma in realtà, come ci si mette piede, ci si rende subito conto che in quell’ex scantinato si respira qualcosa che va oltre tutto questo.

Inizia così il lungo articolo di Matteo Monforte sul Secolo XIX che annuncia l’arrivo dello Zelig Lab al Checkmate il mercoledì alle 22, appunto, di via Trebisonda (alla Foce).

Nella foto l’esterno spartano (manco a dirlo) del locale: di giorno il manifesto è la cosa più visibile, in questo caruggetto che si distacca dalla via. Di notte, probabilmente, il pub accende le sue lanterne per guidare al traguardo gli sperduti.

C’è una nuova generazione di guitti che hanno voglia di darsi da fare: Antonio Ornano, Giuliano Casale, Maurizio Lastrico, Simone Barbato, i Beoni, Luca Bondino, Davide Faraldi. Il giro si ripete, i microfoni si riaccendono, le luci vanno giù per l’ennesima volta. E il cabaret, dopo 30 anni, torna a casa. Ora il locale di via Trebisonda che adesso si chiama “Checkmate”. Da domani sera, tutti i mercoledì e sino ai primi di giugno, ospiterà Zelig Lab Zena, un laboratorio comico con una visione orientata prepotentemente verso il futuro, guidato da Daniele Raco. Tutto sembra tornare alle origini, invece è il segno evidente che a Genova qualcosa continua ancora a girare. E che il palchetto che ha portato fortuna a tanti comici può ancora servire per svelarne di nuovi. I nomi ci sono. L’appuntamento anche.

Teatro, città e Università: due incontri con Stefano Accorsi e il suo Dubbio

Pubblicato in arte, eventi, gratis, spettacoli da circospetto il 9 aprile 2008

Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi, diretti da Sergio Castellitto – scrive il sito del Teatro Stabile – sono i protagonisti alla Corte (dall’8 al 13 aprile) dello spettacolo Il dubbio di John Patrick Shanley (Premio Pulitzer 2005) – che affronta lo scottante argomento della pedofilia ecclesiastica nella società americana. L’azione si svolge a Brooklyn, nel 1964, quando l’assassinio di John Kennedy ha ferito il senso di sicurezza della nazione e il Concilio Vaticano II ha ridefinito i rapporti fra clero e fedeli. Ecco, dalla scheda dello spettacolo:

L’anziana direttrice di una scuola parrocchiale, Suor Aloysia, stenta ad adeguarsi alle novità. È arcigna, tradizionalista e spaventata dagli allievi. Quasi inevitabile lo scontro con la giovane, gentile e docile, Suora James, la nuova insegnante; ma soprattutto con Padre Flynn, un carismatico prete in stile conciliare. Ha modi seducenti, è di bell’aspetto, parla di tutto con i ragazzi. Nasce il conflitto: tutte le antipatiche qualità di Suor Aloysia, in ultima analisi, fanno di lei un’infaticabile protettrice dei suoi studenti; mentre tutta la gentilezza di Padre Flynn viene gettata sotto una luce sinistra quando emerge il sospetto di una sua insana condotta sessuale, in relazione con il primo e unico studente di colore della scuola, il quale, come si saprà più tardi, subisce degli abusi in casa da parte del padre a causa delle sue tendenze omosessuali.

Un tema che invita certo al dibattito, e non per caso sono previsti ben due momenti d’incontro col pubblico: uno con i più giovani, a Balbi, e un altro a teatro. Oggi alle 17.30 Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi saranno intervistati da Umberto Basevi, dell’Associazione per il Teatro Stabile di Genova, nel foyer della Corte (ingresso libero). Domani alle ore 10, presso la Facoltà di Lettere in via Balbi 4, in aula M, Morlacchi Accorsi incontreranno gli studenti in uno degli periodici appuntamenti di scambio fra il Teatro Stabile e l’Università di Genova.

E per chi, fra i nostri lettori/le nostre lettrici, rimpiange ricorda l’Accorsi televisivo del Maxibon, ecco anche un’immagine del famoso spot che l’ha lanciato nel 1994, su Kataweb Multimedia (che offre anche un breve video di Rodolfo di Gianmarco delle prove del Dubbio):

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