Scoperto un MP40 nella cantina di un ex partigiano, evitato l’arresto
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Emerso un pezzo di (micro)storia a Cornigliano. Se “nell’ombra dei loro armadi” i genovesi, come dice Paolo Conte, “tengono lini e vecchie lavande”, può accadere che nell’ombra delle loro cantine tengano anche vecchie armi da guerra, cimeli dell’ultimo conflitto che di solito si vedono soltanto nei film.
Un ex partigiano ottantatreenne è stato infatti denunciato dal commissariato Centro, riferisce Il Secolo XIX di oggi (purtroppo sulo sull’edizione cartacea, se volete leggere i dettagli dovete comprarvelo) per detenzione di arma da guerra in seguito al ritrovamento di una Maschinenpistole 40 ancora funzionante e dotata di munizioni, conservata “come cimelio” nella cantina del palazzo di Cornigliano dove abita.
Prosegue il trafiletto: “Un reato per il quale è previsto l’arresto obbligatorio anche in età avanzata della persona che lo detiene. Ma il sostituto procuratore Cristina Camaiori, valutata la situazione di fatto e l’assenza di un concreto pericolo per l’incolumità pubblica, ha deciso di non procedere all’arresto.” Da Wikipedia:
L’MP40 deriva dall’MP36, un prototipo interamente realizzato in metallo del quale ci rimangono pochi esemplari. L’Mp36 fu realizzato dall’azienda tedesca Erma-Werke, per soddisfare la richiesta del governo Tedesco di una nuova arma automatica; successivi miglioramenti portarono all’MP38. L’ esperienza avuta con le diverse migliaia di esemplari di MP38 (in servizio fin dal 1939) usati per l’invasione della Polonia rese infatti necessaria l’introduzione di alcuni cambiamenti: essi riguardarono principalmente la riduzione dei costi di produzione (specialmente tramite l’uso di parti stampate invece che lavorate) ed il miglioramento della sicurezza. I cambiamenti vennero incorporati in una versione intermedia (MP38/40), ed in seguito nell’iniziale produzione dell’MP40. Durante il corso dell’intera guerra venne realizzato solo un milione di esemplari di tutte queste versioni.
Nel video, una nonna statunitense si allena con l’MP40 nel cortile di casa (su YouTube si trova anche il confronto realizzato da History Channell tra due armi storiche della Seconda guerra mondiale, l’MP40 e lo Sten inglese); l’immagine è tratta da Wikipedia.
Peccato che non esista un “museo della città”: il mitra dell’ex partigiano (e altre armi che magari sono ancora in altre cantine) potrebbe essere esposto come testimonianza della storia recente. In mano ai tedeschi nel momento dell’invasione e ai partigiani in quello della liberazione. E pensare che manca poco al 25 aprile…


















