La foto del giorno: piove!

Pozzanghere di Enrico Nicolini / Enrico 010 su Flickr, “scattata circa 20 anni fa ai giardini Peragallo di Pegli”.
Teatro Carlo Felice backstage, vite da comparsa (di ieri e di oggi)


Immagine dal video di Mirko Antichi e un momento dietro le qunte in uno scatto di Jacopo Morando
Il lavoro di generico (detto anche comparsa o figurante) al cinema, nella pubblicità, alla televisione o in teatro, è un lavoro temporaneo ed è retribuito in genere a giornata lavorativa e in qualche caso a forfait. Questa figura, generalmente, entra a far parte di una scena, cinematografica, televisiva o pubblicitaria senza recitare o pronunciando solo qualche battuta
scrive il sito dell’InformaGiovani (di Trieste), che aggiunge:
TEATRO CARLO FELICE di Genova: Il reclutamento delle comparse e dei figuranti avviene tramite avviso pubblicato sui quotidiani locali e/o sul sito. Le selezioni vengono effettuate ad inizio stagione verso settembre/ottobre e successivamente vengono effettuate le selezioni per le singole opere.
Due (ex) comparse o figuranti hanno documentato la loro esperienza tra le mura del torracchione progettato da Aldo Rossi che domina piazza De Ferrari.
Il primo è Mirko Antichi, 25 anni – a leggere la sua pagina su MySpace è a San Francisco fino a ottobre – che ha pubblicato il breve video che da un mesetto trovate (a rotazione) nella barra laterale (e che cerchiamo di pubblicare qui, senza successo, dal giorno in cui l’abbiamo trovato – chi sa come si fa ci lasci un commento!) e che potete vedere seguendo il link. Le immagini si riferiscono all’Elisir d’amore di Donizetti, andato in scena nella stagione 2003-2004; Mirko e i suoi colleghi indossano i costumi disegnati da Santuzza Calì.
Il secondo è Jacopo Morando, di cui inaugura domani alle 17.30 la mostra dal titolo (appunto) Comparse presso l’Ordine degli Architetti, con la presentazione di Giorgio Parodi, presidente dell’Ordine, e di Freddy Clarke, docente di fotografia dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, e un catalogo pubblicato da Serel International.
La mostra fotografica si compone di una raccolta di 20-30 fotografie analogiche 35mm in bianco e nero, realizzate durante la stagione teatrale 1997-1999 del Teatro Carlo Felice da Jacopo Morando, allora comparsa, oggi fotografo collaboratore del Teatro Carlo Felice.
Il libro e la mostra si propongono di far conoscere un punto di vista ancora inesplorato, quello delle comparse. Le fotografie di Jacopo Morando, infatti, sono state “rubate” dietro le quinte da una comparsa tra le comparse. Ogni fotografia nasconde una storia, una curiosità. Coglie l’attimo in cui la persona reale si trasforma in personaggio.
Jacopo Morando, Comparse, Ordine degli Architetti, Chiostro di San Matteo (Piazza San Matteo 18), dal 22 aprile al 5 giugno. Gli orari di visita sono quelli degli uffici dell’Ordine: lunedì-giovedì 9-13 / 14-17, venerdì 9-15.
Al Ducale il bookcrossing targato FNAC: “Ho lasciato un idiota…”

Maurizio Maggiani legge a Palazzo Ducale. NB: l’aureola o nimbo intorno al capo dello scrittore, che apprezziamo (lo scrittore, non l’aureola), non è da considerare come un segno della sua santità ma è il risultato di un incauto uso dei filtri di chi ha smanettato la foto con Gimp nel tentativo di salvare uno scatto un po’ così così. Circospetto! si scusa con Maggiani e con i lettori (suoi e di Maggiani).
“…e ho trovato un piccolo principe”, era il titolo (un po’ sessista?) dell’iniziativa di ieri. Da Wikipedia:
Il BookCrossing, anche noto come BC, giralibri, liberalibri, Libri liberi, Libri in libertà, consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie, e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L’idea di base è di rilasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque una persona preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone.
Ma se la gente continua a scambiarsi i libri, che succederà alle librerie? E così FNAC (probabilmente pensando al detto inglese If you can’t beat ‘em join ‘em, ovvero “se non puoi batterli, fatteli amici”) ha lanciato in occasione della Giornata mondiale del libro (23 aprile) l’iniziativa di ieri per mettere (forse) il suo cappello sul fenomeno (anzi, il suo béret, visto che il gruppo è francese).
A Genova (Cortile Maggiore di Palazzo Ducale in Piazza Matteotti) [e in altre cinque città] sarà possibile fare bookcrossing scambiando i libri portati dai lettori con quelli messi a disposizione dalle case editrici che hanno aderito all’iniziativa offrendo in totale circa 10.000 libri [...]. I lettori sono dunque invitati a partecipare all’evento portando un libro che hanno amato, un libro che desiderano offrire alla curiosità e alla passione di un altro lettore. In cambio, potranno prenderne di nuovi dalla “superlibreria” gratuita allestita per l’occasione.
Letture di Maurizio Maggiani e Vinicio Capossela e altre iniziative hanno rallegrato l’evento, che si è tenuto nel cortile maggiore di Palazzo Ducale, e i partecipanti sono tornati a casa con i libri che hanno “incrociato” nel loro sacchetto FNAC.
Chi volesse invece darsi al bookcrossing originale, “dal basso”, può partire cercando i luoghi della propria città in cui i libri sono stati “liberati” consultando Bookcrossing-Italia.com (gli iscritti genovesi sono più di quattrocento).

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