circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

La foto del giorno: tempi strani in corso Italia

Posted in foto del giorno by circospetto on 23 aprile 2008

strange times

strange times di wiolka / Wioletta Kowalska su Flickr

Il Rock Coroner di Epìsch Porzioni e i “20 corpi di 20 musicisti”

Posted in eventi, gratis, musica by circospetto on 23 aprile 2008

Episch Porzioni

“Autopsia della musica in 20 cadaveri eccellenti”: oggi alle ore 18 alla Fnac di via XX Settembre viene presentata la raccolta Rock Coroner, curata da Episch Porzioni per Chinaski Edizioni. Come sempre, sul sito della casa editrice è disponibile un “assaggio” delle prime pagine del libro e un link per acquistarlo online.

Da Elvis a G.G. Allin passando per 2Pac, Kurt Cobain, Peter Tosh, Sam Cooke, Euronymous, Dennis Wilson, John Lennon, Layne Staley, Robert Johnson e tanti altri. [...]

Un libro strutturato come un album, in cui lo straordinario Master of Ceremony Episch Porzioni, autore della maggior parte dei pezzi della raccolta, ospita preziosi “featuring” con altri scrittori italiani e internazionali.

Sulla pagina di MySpace del curatore (per chi riesce a caricarla), immagini dei libri precedenti, come Hate Yourself! La vita e i tempi di Pete Doherty, e una serie di “contenuti speciali” che per vari motivi (“per amor di antiemetici abbiamo tagliato tutta una serie di descrizioni che avrebbero ulteriormente messo a prova le tue interiora, o potente lettore”) non hanno trovato posto nel libro (“mentre il grasso magnate cartaceo si faceva i bigodini con la polenta mi ha cassato questa parte per motivi di credo”).

UnimediaModern, il libro del “naufragio” di Mauro Ghiglione

Posted in arte, mostre by circospetto on 23 aprile 2008

Mauro Ghiglione, immagine dalla mostra Sta una fuga fra noi (Naufrago/Faustina)

La mostra Sta una fuga fra noi (Naufrago/Faustina) ha chiuso nelle settimane scorse, ma oggi alle 18.30, da UnimediaModern, Viana Conti presenta Alteratamente sani, il libro De Ferrari editore ha pubblicato per l’occasione.

“Alteratamente sani” documenta la mostra e contiene interventi di Arnaldo Bagnasco, Lorenzo Biggi, Eugenio Buonaccorsi, Matteo Fochessati, Giuliano Galletta, Emidio Greco, Angelo Gualco, Angela Madesani, Valentina Micheletto, Sandro Ricaldone, Giovanni Rizzoli, Giorgio Teglio, che, su invito dell’artista, hanno partecipato con le loro impressioni intorno alla mostra stessa.

Sta una fuga fra noi nasce dall’interesse di Ghiglione per il rapporto dell’uomo con la sua immagine registrata, sempre più perfetta, quasi capace in futuro di sostituirsi all’originale. Lo spunto della mostra nasce da un film del 1974, L’invenzione di Morel (regia di Emidio Greco), tratto a sua volta dall’omonimo romanzo di Adolfo Bioy-Casares:

Mauro Ghiglione ha voluto rintracciare e rifotografare a distanza di trentaquattro anni l’attore protagonista – Giulio Brogi – che nel film approda all’isola deserta quale naufrago, e si trova a confronto con un mondo di gesti ripetuti fatto di immagini generate da una macchina creata dallo scienziato Morel e attivata per l’eternità dalla forza delle maree.

Il protagonista – così ci dice il film – ragionevolmente morirà di inedia, dopo aver espletato vani tentativi di diventare a sua volta immagine, affascinato dal mondo eternamente ripetuto e dall’amore nato per una figura rappresentata, Faustina.

O forse no, è questa l’ipotesi di Ghiglione. Forse il film ha continuato a girarsi, sta continuando a girare e – non visto – appare in mostra, immutato ma differente.

UnimediaModern Contemporary Art, Palazzo Squarciafico – Piazza Invrea 5 B

Promemoria: stasera Mirko, Mai dire martedì

Posted in comici by circospetto on 22 aprile 2008
Fabrizio Casalino / Mirko

Un po’ di campanilismo mediatico: Fabrizio Casalino (et al.), Italia 1, seconda serata, ore 22.10.

Palazzi dei Rolli + arte contemporanea = Rolli contemporanei

Posted in arte, eventi, mostre by circospetto on 22 aprile 2008

| View Show | Create Your Own

Da catalogare nella sezione “arriviamo tardi, ma arriviamo”, sono finalmente arrivate alcune immagini dei Rolli contemporanei, la mostra ospitata fra il 4 e il 6 aprile nei Palazzi dei Rolli (o, più precisamente, “Rolli degli alloggiamenti pubblici”; la lista completa delle esposizioni è sul sito del Secolo XIX).

“I Palazzi dei Rolli genovesi, storicamente destinati ad accogliere gli ospiti illustri in visita alla città, [accolgono] un ospite illustre dei nostri giorni: installazioni site specific d’arte contemporanea attraverso un percorso espositivo nel centro storico di Genova”, scriveva Palazzo Ducale, presentando l’edizione dello scorso anno.

Le installazioni all’interno dei Palazzi [sono] a cura delle gallerie di Arte moderna e Contemporanea del centro storico di Genova e di alcune associazioni culturali. L’operazione è resa possibile grazie all’inedita collaborazione creatasi tra le istituzioni cittadine, le gallerie e l’Associazione dei proprietari dei Palazzi dei Rolli (Ass. “Rolli della Repubblica Genovese”) che hanno raccolto il testimone dei loro antichi predecessori, ereditando la cultura dell’accoglienza, e vogliono rendersi partecipi nella valorizzazione di questi palazzi monumentali.

Le immagini

La foto del giorno: piove!

Posted in foto del giorno by circospetto on 21 aprile 2008

Pegli, giardini Peragallo

Pozzanghere di Enrico Nicolini / Enrico 010 su Flickr, “scattata circa 20 anni fa ai giardini Peragallo di Pegli”.

Teatro Carlo Felice backstage, vite da comparsa (di ieri e di oggi)

Posted in gratis, mostre by circospetto on 21 aprile 2008

Mirko Antichi, immagine dal video \Jacopo Morando, dietro le quinte del Carlo Felice

Immagine dal video di Mirko Antichi e un momento dietro le qunte in uno scatto di Jacopo Morando

Il lavoro di generico (detto anche comparsa o figurante) al cinema, nella pubblicità, alla televisione o in teatro, è un lavoro temporaneo ed è retribuito in genere a giornata lavorativa e in qualche caso a forfait. Questa figura, generalmente, entra a far parte di una scena, cinematografica, televisiva o pubblicitaria senza recitare o pronunciando solo qualche battuta

scrive il sito dell’InformaGiovani (di Trieste), che aggiunge:

TEATRO CARLO FELICE di Genova: Il reclutamento delle comparse e dei figuranti avviene tramite avviso pubblicato sui quotidiani locali e/o sul sito. Le selezioni vengono effettuate ad inizio stagione verso settembre/ottobre e successivamente vengono effettuate le selezioni per le singole opere.

Due (ex) comparse o figuranti hanno documentato la loro esperienza tra le mura del torracchione progettato da Aldo Rossi che domina piazza De Ferrari.

Il primo è Mirko Antichi, 25 anni – a leggere la sua pagina su MySpace è a San Francisco fino a ottobre – che ha pubblicato il breve video che da un mesetto trovate (a rotazione) nella barra laterale (e che cerchiamo di pubblicare qui, senza successo, dal giorno in cui l’abbiamo trovato – chi sa come si fa ci lasci un commento!) e che potete vedere seguendo il link. Le immagini si riferiscono all’Elisir d’amore di Donizetti, andato in scena nella stagione 2003-2004; Mirko e i suoi colleghi indossano i costumi disegnati da Santuzza Calì.

Il secondo è Jacopo Morando, di cui inaugura domani alle 17.30 la mostra dal titolo (appunto) Comparse presso l’Ordine degli Architetti, con la presentazione di Giorgio Parodi, presidente dell’Ordine, e di Freddy Clarke, docente di fotografia dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, e un catalogo pubblicato da Serel International.

La mostra fotografica si compone di una raccolta di 20-30 fotografie analogiche 35mm in bianco e nero, realizzate durante la stagione teatrale 1997-1999 del Teatro Carlo Felice da Jacopo Morando, allora comparsa, oggi fotografo collaboratore del Teatro Carlo Felice.
Il libro e la mostra si propongono di far conoscere un punto di vista ancora inesplorato, quello delle comparse. Le fotografie di Jacopo Morando, infatti, sono state “rubate” dietro le quinte da una comparsa tra le comparse. Ogni fotografia nasconde una storia, una curiosità. Coglie l’attimo in cui la persona reale si trasforma in personaggio.

Jacopo Morando, Comparse, Ordine degli Architetti, Chiostro di San Matteo (Piazza San Matteo 18), dal 22 aprile al 5 giugno. Gli orari di visita sono quelli degli uffici dell’Ordine: lunedì-giovedì 9-13 / 14-17, venerdì 9-15.

Al Ducale il bookcrossing targato FNAC: “Ho lasciato un idiota…”

Posted in eventi by circospetto on 21 aprile 2008

Maurizio Maggiani legge a Palazzo Ducale

Maurizio Maggiani legge a Palazzo Ducale. NB: l’aureola o nimbo intorno al capo dello scrittore, che apprezziamo (lo scrittore, non l’aureola), non è da considerare come un segno della sua santità ma è il risultato di un incauto uso dei filtri di chi ha smanettato la foto con Gimp nel tentativo di salvare uno scatto un po’ così così. Circospetto! si scusa con Maggiani e con i lettori (suoi e di Maggiani).

“…e ho trovato un piccolo principe”, era il titolo (un po’ sessista?) dell’iniziativa di ieri. Da Wikipedia:

Il BookCrossing, anche noto come BC, giralibri, liberalibri, Libri liberi, Libri in libertà, consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie, e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L’idea di base è di rilasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque una persona preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone.

Ma se la gente continua a scambiarsi i libri, che succederà alle librerie? E così FNAC (probabilmente pensando al detto inglese If you can’t beat ‘em join ‘em, ovvero “se non puoi batterli, fatteli amici”) ha lanciato in occasione della Giornata mondiale del libro (23 aprile) l’iniziativa di ieri per mettere (forse) il suo cappello sul fenomeno (anzi, il suo béret, visto che il gruppo è francese).

A Genova (Cortile Maggiore di Palazzo Ducale in Piazza Matteotti) [e in altre cinque città] sarà possibile fare bookcrossing scambiando i libri portati dai lettori con quelli messi a disposizione dalle case editrici che hanno aderito all’iniziativa offrendo in totale circa 10.000 libri [...]. I lettori sono dunque invitati a partecipare all’evento portando un libro che hanno amato, un libro che desiderano offrire alla curiosità e alla passione di un altro lettore. In cambio, potranno prenderne di nuovi dalla “superlibreria” gratuita allestita per l’occasione.

Letture di Maurizio Maggiani e Vinicio Capossela e altre iniziative hanno rallegrato l’evento, che si è tenuto nel cortile maggiore di Palazzo Ducale, e i partecipanti sono tornati a casa con i libri che hanno “incrociato” nel loro sacchetto FNAC.

Chi volesse invece darsi al bookcrossing originale, “dal basso”, può partire cercando i luoghi della propria città in cui i libri sono stati “liberati” consultando Bookcrossing-Italia.com (gli iscritti genovesi sono più di quattrocento).

Scoperto un MP40 nella cantina di un ex partigiano, evitato l’arresto

Posted in città by circospetto on 20 aprile 2008
Maschinenpistole 40 (MP40)

Emerso un pezzo di (micro)storia a Cornigliano. Se “nell’ombra dei loro armadi” i genovesi, come dice Paolo Conte, “tengono lini e vecchie lavande”, può accadere che nell’ombra delle loro cantine tengano anche vecchie armi da guerra, cimeli dell’ultimo conflitto che di solito si vedono soltanto nei film.

Un ex partigiano ottantatreenne è stato infatti denunciato dal commissariato Centro, riferisce Il Secolo XIX di oggi (purtroppo sulo sull’edizione cartacea, se volete leggere i dettagli dovete comprarvelo) per detenzione di arma da guerra in seguito al ritrovamento di una Maschinenpistole 40 ancora funzionante e dotata di munizioni, conservata “come cimelio” nella cantina del palazzo di Cornigliano dove abita.

Prosegue il trafiletto: “Un reato per il quale è previsto l’arresto obbligatorio anche in età avanzata della persona che lo detiene. Ma il sostituto procuratore Cristina Camaiori, valutata la situazione di fatto e l’assenza di un concreto pericolo per l’incolumità pubblica, ha deciso di non procedere all’arresto.” Da Wikipedia:

L’MP40 deriva dall’MP36, un prototipo interamente realizzato in metallo del quale ci rimangono pochi esemplari. L’Mp36 fu realizzato dall’azienda tedesca Erma-Werke, per soddisfare la richiesta del governo Tedesco di una nuova arma automatica; successivi miglioramenti portarono all’MP38. L’ esperienza avuta con le diverse migliaia di esemplari di MP38 (in servizio fin dal 1939) usati per l’invasione della Polonia rese infatti necessaria l’introduzione di alcuni cambiamenti: essi riguardarono principalmente la riduzione dei costi di produzione (specialmente tramite l’uso di parti stampate invece che lavorate) ed il miglioramento della sicurezza. I cambiamenti vennero incorporati in una versione intermedia (MP38/40), ed in seguito nell’iniziale produzione dell’MP40. Durante il corso dell’intera guerra venne realizzato solo un milione di esemplari di tutte queste versioni.

Nel video, una nonna statunitense si allena con l’MP40 nel cortile di casa (su YouTube si trova anche il confronto realizzato da History Channell tra due armi storiche della Seconda guerra mondiale, l’MP40 e lo Sten inglese); l’immagine è tratta da Wikipedia.

Peccato che non esista un “museo della città”: il mitra dell’ex partigiano (e altre armi che magari sono ancora in altre cantine) potrebbe essere esposto come testimonianza della storia recente. In mano ai tedeschi nel momento dell’invasione e ai partigiani in quello della liberazione. E pensare che manca poco al 25 aprile…

Forte Sperone: stanotte cinque sounds per il Full Moon Party

Posted in eventi, musica by circospetto on 19 aprile 2008

Sperone, Full Moon Party aprile 2008

[ Capodanno 2009 a Forte Sperone ] [ Full Moon Party 2009 ]

Piazza Caricamento: non solo le palme, ora anche le piramidi

Posted in foto del giorno by circospetto on 19 aprile 2008

Piazza Caricamento, palme e piramidi

Alla Berio, per il Progetto Marco Polo, lo sguardo (fotografico) della Cina

Posted in città, mostre by circospetto on 18 aprile 2008

Gli studenti del Progetto Marco Polo in via Garibaldi

Immagine di Alessandra Giglio da Marco Polo Genova Didattica.

Il Progetto Marco Polo fa rivivere nuovamente Marco Polo nella nostra Genova, città che l’aveva già “ospitato” (seppur in circostanze scomode: era prigioniero a Palazzo San Giorgio) durante la nascita del primo libro italiano sulla Cina, “Il Milione”, dettato appunto da Marco Polo a Rustichello da Pisa. Effettivamente ci sono un Grifo e un Leone di San Marco affiancati sul Palazzo a ricordarlo, e un ritratto di Marco Polo guarda quello di Cristoforo Colombo nella sala del Vecchio Consiglio Comunale di Palazzo Tursi.

Se c’è un’iniziativa che ricade nella categoria “Genova da un altro punto di vista” è proprio questa. Gli studenti universitari cinesi del Progetto “Marco Polo” e la fotografa Elisa Catalano inaugurano domani alla Berio la mostra fotografica Marco Polo a Genova, arricchita da alcuni testi della Cina moderna e da riproduzioni digitali di antiche immagini della Cina secondo la prospettiva europea, tratte da relazioni di viaggio e descrizioni del mondo presenti nelle collezioni della biblioteca.

A Genova il numero degli studenti cinesi che frequentano il nostro Ateneo – responsabile europeo per gli scambi con l’Asia – si è vistosamente moltiplicato nel giro di brevissimo tempo: da poche unità arrivate all’inizio del progetto, a tutt’oggi abbiamo superato i centotrenta individui.
In particolare, gli studenti giunti nel marzo 2007 sono stati più di 80. Per questo motivo l’Ateneo, in particolare il Prorettore prof. Giovannelli, ha deciso di affidare alla Facoltà di Lingue e Letterature straniere un corso di lingua italiana per studenti sinofoni. A tale scopo, il preside della Facoltà, il prof. Poli, insieme ai prof. Coveri e De Nicola, ha istituito un corso di lingua e cultura italiana per i corsisti del progetto Marco Polo.

I docenti del corso e i tutor hanno organizzato anche diverse iniziative collaterali per aiutare gli studenti “non solamente a superare i comprensibili problemi linguistici, ma anche a colmare le distanze culturali che separavano (e alle volte tutt’ora separano) il gruppo di studenti sinofoni dalla realtà genovese nella quale si trovano a studiare e vivere”, usando come guida all’orientamento una serie di blog radunati da un sito aperto per l’occasione, e nelle “uscite fotografiche” è nato il materiale in mostra alla Berio.

Mumä-Non solo tè offrirà ai presenti all’inaugurazione la degustazione di tè cinese.

Civica Biblioteca Berio, via del Seminario 16. Marco Polo a Genova, inaugurazione sabato 19 aprile alle ore 17.

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