Kodomo no hi, la “festa dei maschietti” a Villetta Di Negro

Kabuto di egg on stilts da Flickr, Creative Commons
Cosa fare coi bambini questo pomeriggio? Beh, dopo il mese dedicato alle bambine, al museo Chiossone è arrivato il momento dei maschietti, il Kodomo no hi (link in inglese). Scrive il Secolo:
Sabato 3 maggio e ancora il 10 e il 17 maggio dalle ore 15.30 alle 17 si terranno laboratori per imparare a costruire elmi di carta, un mini corso di origami dedicato in particolare ai ragazzini. I laboratori saranno accompagnati da percorsi didattici alla mostra degli elmi kabuto del museo, alla galleria delle armature e al gioco delle carpe volanti e dell’acchiappadiavoli.
Giochi tradizionali in Giappone dove ancora oggi, il 5 maggio, giorno esatto del kodomono-hi, le famiglie con figli maschi legano sul tetto delle loro case stendardi e gigantesche carpe di carta o stoffa colorata, chiamate koinobori, “carpe guizzanti verso l’alto”: esse fluttuano alte nell’aria calda della tarda primavera e sono simbolo di energia virile, perseveranza, tenacia e futura riuscita. Infatti, secondo un’antica leggenda cinese, le carpe sono capaci di nuotare contro corrente trasformandosi in draghi possenti.
Chi non riesce a fare un salto al museo, sede di una delle maggiori collezioni d’arte giapponese del mondo occidentale, può costruirsi il suo kabuto di carta seguendo le istruzioni di Canon.
Museo d’arte orientale “Edoardo Chiossone”, Villetta Di Negro, Piazzale Mazzini 4, tel. 010-542285

















