[Papa -1] Monda l’anima dalle macchie della colpa! Il merchandising

La visita è domani e, in attesa delle bancarelle di t-shirt e altra merce a tema così numerose a Roma (nel nostro caso non si può parlare di “mercanti nel tempio” perché le funzioni, anche se religiose, si tengono in piazza) non si può fare a meno di notare come l’evento che si avvicina abbia influito anche su alcune vetrine, anche se di negozi di più “alta gamma”. Quella dela libreria antiquaria di via Garibaldi, ad esempio, che espone tomi e oggetti religiosi d’epoca (e, sullo sfondo, la bandiera del Tibet).
Proseguono gli ultimi ritocchi del costoso make-over urbano. Il Comune ha fatto asportare con sabbia ad alta pressione le scritte sui muri di piazza della Vittoria (che è degli anni Trenta: i restauri non dovrebbero essere sopra-intesi dalla Soprintendenza?). Ma la città e grande e in altre occasioni il cittadino (politico) s’è fatto giustizia (e notizia, ovviamente) da sé, come riporta un lancio dell’agenzia AGI:
Si improvvisa imbianchino e cancella una bestemmia scritta su un muro in un sottopasso di Genova: protagonista un consigliere comunale, Franco De Benedictis, che, smesse le vesti di politico, si e’ improvvisato imbianchino per cancellare una bestemmia dal sottopasso di Caricamento, nel cuore di Genova di fronte al porto antico e all’Acquario, a pochi giorni dalla visita di Papa Benedetto XVI nel capoluogo ligure.

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