Pride laico, la prima manifestazione “non di sinistra”?

Foto senza titolo di iorei, da Flickr
«Questo corteo non è di sinistra: è il primo nella storia di Genova», è una delle dichiarazioni che Michela Bompani riporta su Repubblica a proposito del “Pride laico“, la manifestazione di ieri in difesa della legge 194, indetta il giorno prima della visita papale per dare “voce e visibilità anche un’altra Genova: quella laica, atea, dei diritti, delle libertà della persona e quella di chi – cattolico o diversamente credente – non intende vivere in un paese che imponga per legge una morale religiosa”.
La sinistra, è la tesi del manifestante, “o è inquisita, o è assente, o ci manda a Busalla e non è più in grado neppure di entrare in Parlamento”: poche frasi sintetiche, pronte a diventare titolo. L’unico accenno un po’ oscuro, quello a Busalla, si scioglie tornando a un altro articolo di Bompani, che riportava una dichiarazione di don Andrea Gallo a proposito della manifestazione: «Chi non vuol vedere il Papa, vada a Busalla». Per sostenere la laicità non basta un giorno, è la tesi che la frase sintetizza:
Lei ha fatto tutte le battaglie per i diritti civili: adesso non è più tempo?
«È tempo, eccome. Ho combattuto battaglie importanti, per il divorzio, per l´aborto, io sono da sempre con tutti coloro che difendono i diritti civili. Io amo la mia Chiesa e sono un prete del dissenso e ho sempre ripetuto che la mia Chiesa deve accettare il dissenso, la critica. Ma l´arrivo del Papa non c´entra niente con un lavoro e una coscienza che deve esserci sempre» [...]E la spinta del fronte laico?
«Il 74% degli italiani non è andato a votare. Io ci sono andato. Sono questi due giorni, in cui papa Ratzinger viene a Genova, quelli in cui deve spingere il fronte laico? E tutti gli altri giorni? Mi sa che in tutti gli altri giorni sono rimasto solo io».
Poco prima di salutare il papa in piazza della Vittoria in rappresentanza della città, Marta Vincenzi partecipava a un presidio in difesa della legge 194, dopo essersi assicurata che questa fosse pacifica e non ingiuriosa nei confronti di Benedetto XVI. Riporta ancora Repubblica:
“Difendo la laicità dello Stato”, ha detto il sindaco del centrosinistra. “La 194 è una buona legge. Ho un passato di lotte non per l’aborto ma per il diritto delle donne a non morire tra le mani delle mammane. E’ importante che la Chiesa parli nel dibattito politico e collettivo, ma è altrettanto importante che i politici assumano le loro decisioni senza fare riferimento a quello che dice la Chiesa. Non trasformiamo l’etica in un campo di lotta politica”.


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