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Da oltre i Giovi, i reverse graffiti per l’arte di strada

Pubblicato in arte, oltre i Giovi da piazzamanin il 17 Giugno 2008
Alexandre Orion, Ossario

È troppo facile: per tracciare la propria tag su un muro basta, anche all’ultimo dei belinoni, una bomboletta di vernice spray (l’equivalente, per un futuro street artist, dell’andare a scuola).

“Avete distrutto ciò che appartiene alla comunità, i muri che più vi fanno gola, solo quelli dietro cui siete certi che non ci sia appostato un privato proprietario con la doppietta in mano o la denuncia facile”, scriveva ad ottobre Maurizio Maggiani in ‘Vi odio, stupidi “graffitari”‘.

Un’idea che probabilmente gli piacerebbe, invece, è quella del reverse graffiti, quella che porta uno “street artist” come Alexandre Orion a creare forme togliendo (come nella scultura?) la polvere che su altri muri si è accumulata per realizzare l’Ossário documentato a San Paulo, Brasile, in questa breve clip (prontamente cancellato dalla città, ottenendo così il risultato di far pulire le pareti del tunnel).

Ovvio: se vi capita di vederne uno in giro mandateci una foto (anche via cellulare) a circospetto@gmail.com.

Una Risposta

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  1. luca said, on 16 Giugno 2009 at 13:01

    Ciao Maurizio, sono luca e da qualche anno faccio reverse x l’italia.
    se vuoi quelche foto ci sentiamo
    luca


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