Palazzo Ducale, arriva Lucio Fontana (ma a ottobre)

Lucio Fontana, Nature (1959), Passeggiata degli artisti, Albissola Marina
Il Ducale annuncia per ottobre una retrospettiva dedicata a Lucio Fontana (1899-1968):
La mostra propone circa 200 opere, alcune delle più significative, scelte appunto attraverso tre criteri, la luce, il colore, gli ambienti, e allestite secondo le differenti varianti monocrome.
La scelta di raccogliere secondo il colore, appunto monocromo, e allestire i vari tipi di linguaggi, come i “tagli”, le costellazioni di “buchi”, la matericità delle “pietre” e dei “barocchi”, la poetica segnica degli “olii” e delle “Fine di Dio”, così come la precisione delle “ellissi”, ecc., in un percorso unitario e comparativo, permette di evidenziare l’essenzialità del procedimento gestuale di Fontana e la sua origine concettuale.
Non solo tele (come quelle con i famosi tagli), ceramiche e sculture, però:
A partire dagli anni Cinquanta si aggiunge poi nelle varie opere un impiego “spaziale” della luce, che rivela nuove forme plastiche e “ambienti spaziali” elaborati attraverso proiezioni di immagini luminose. L’utilizzo di tubi al neon o il sofisticato effetto della luce di Wood danno vita ad alcune delle prime installazioni della storia dell’arte, anticipatorie delle successive ricerche degli anni Cinquanta e Sessanta.
Opere come quelle di Fontana, nate prima della fase del gigantismo dell’arte contemporanea, ancora quasi “domestiche”, non soffriranno ad essere esposte nell’Appartamento del Doge, che certo non è nato per ospitare mostre. Anzi, probabilmente il contrasto con gli stucchi settecenteschi dei soffitti (così come con l’ardesia e il cotto dei pavimenti, materiali voluti chissà perché da Giovanni Spalla, l’architetto del restauro) sarà interessante. Aspettiamo i nomi di scriverà sul catalogo!

















