Lisetta Carmi, in mostra a Capri uno scandalo vintage

Un lettore ci segnala una mostra di Lisetta Carmi su NapoliGayPress (Creative Commons):
Dopo Roma arriva a Capri la mostra fotografica di Lisetta Carmi dedicata ai travestiti genovesi organizzata da OnePieceArt. Dal 5 luglio per un mese presso la galleria Imperatore di Capri saranno esposte le opere della fotografa che raccontano sei anni (dal ‘65 al ‘71) a genova nel primo “ghetto” in Italia di prostituzione dei travestiti.
Anni in cui frequenta e ritrae in tutti gli aspetti della loro quotidianità la Morena che vorrebbe farsi suora (e che ha ispirato “Bocca di Rosa” di De Andrè), la Gitana (capo del “ghetto”) che fu amante di De Pisis ed Elena, “battona” con alle spalle un passato da gruista del porto.
Su Queerblog è disponibile una bellissima gallery.






“Via del Campo c’è una graziosa / gli occhi grandi color di foglia / tutta notte sta sulla soglia / vende a tutti la stessa rosa”. Così, nel 1967, cantava Fabrizio De Andrè in “Via del Campo”, rendendo famose in tutta Italia le “graziose” di Genova, quelle che a Napoli chiamavano “femminielli” e altrove “travestiti”. Ma l’Italia scoprì le “graziose” non solo grazie alla voce di De Andrè, ma anche al libro “I travestiti” di Lisetta Carmi, un’artista sempre interessata al sociale che ha seguito con la sua macchina fotografica i “travestiti” genovesi dal 1965 al 1971, stringendo amicizie durate anni. Sono immagini di un bianco e nero lontano, provenienti da un mondo scomparso, remoto. Ma i “travestiti” resistono, orfani di quell’antica magia, gemme di una luce futura. Amati spesso da uomini tradizionalisti con intuizioni rivoluzionarie…
http://noirpink.blogspot.com/2008/07/arte-travestiti-resistenti-e-fascisti.html