Vita digitale, la “vigile attenzione” e l’eterno ritorno del byte
Era il 1993 (forse) e “Matteo da Genova” recitava la sua (breve) poesia ad Ambra davanti all’Italia unita…
”Assistiamo con vigile attenzione al diffondersi di Youtube e dei nuovi Social Networks, quali, tra i tanti, Myspace, Facebook, Asmallworld”, dichiarava Francesco Pizzetti, il Garante per la Privacy in carica, qualche tempo fa (WebCitation).
È già pratica comune dei reclutatori lo scrutare nel web a caccia di informazioni che i candidati hanno omesso da curriculum in qualche modo promettenti. Negli Stati Uniti spuntano, prima delle elezioni, video imbarazzanti interessanti come i (pochi) secondi di una funzione nella chiesa (protestante) che frequenta Sarah Palin, candidata alla vicepresidenza con John McCain. E anche da noi può accadere che foto o filmati, messi oggi in rete “con spensieratezza e inconsapevolezza” da chi vi è rappresentato, possano tornare un giorno a tormentarlo. Dalla mole di informazioni, infatti, potrebbe saltar fuori qualcosa che ”puo’ determinare in futuro, specie nel momento dell’accesso al lavoro, rischi anche gravi per giovani e giovanissimi”.
Regolamentazione in vista? Forse. Proseguiva, infatti, il Garante: “Sentiamo il dovere di dare al piu’ presto su tutte queste novita’ indicazioni chiare, anche per consentirne agli utenti un uso piu’ attento e informato”.
“Ogni giorno la tua favella rende lieta ogni novella…” Credevamo che questo fosse il caso di “Matteo da Genova”, 17 anni in quella che sembra una puntata di Non è la RAI del 1993 (c’è il gioco delle secchiate d’acqua a datarlo) e della sua (imbarazzante?) poesia dedicata ad Ambra Angiolini, finito su YouTube a luglio. Il video di un fan della trasmissione? Il tiro mancino di un amico?
Pare di no. Dai commenti pare che a caricarlo sia stato lui, “Matteo da Genova”. Però ormai a occhio e croce ha 32 anni e poi non è riconoscibile, con buona pace del Garante…
“Posso fare un saluto?”


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