Villa Croce, quarant’anni di (storia della) videoarte in Germania
Il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce e il Goethe-Institut Genua presentano per la prima volta in Italia, dal 24 settembre al 19 ottobre 2008, 40jahrevideokunst.de, l’archivio che ripercorre quarant’anni di storia della video arte in Germania, istituito a partire da un progetto di ricerca finalizzato al recupero, al restauro, alla conservazione e alla diffusione di un patrimonio di opere video realizzate tra il 1963 e il 2004, in un arco di tempo dalle prime sperimentazioni degli anni sessanta fino alle esperienze più recenti.
La mostra – alla quale è dedicato il servizio di Lord Ax Hooper qui sopra, in tedesco, centrato soprattutto sugli aspetti tecnici, dalle (pesanti) attrezzature al paziente e recente restauro digitale – ora gira in 12 DVD.
Due anni di ricerche e di messa a punto di norme di restauro e conservazione dei nastri originali in formato digitale hanno portato alla selezione di cinquantanove opere, considerate tra le più importanti realizzate in Germania, di artisti e autori, tra gli altri, come Marina Abramović / Ulay, Joseph Beuys, Jan Dibbets, Valie Export, Harun Farocki, Jochen Gerz, Rebecca Horn, Christian Jankowski, Nam June Paik, Gerry Schum, Katharina Sieverding, Rosemarie Trockel, Wolf Vostell, Robert Wilson.
Qui sotto il video, inspiegabilmente drammatico, della presentazione dell’edizione genovese realizzato da Matteo Fontana. Se a voi è piaciuto, potete visitare il suo sito.






potrebbe essere “inspiegabilmente allegro”.