“Confederazione Generale delle Battone Consapevoli”, il manifesto
“Forse è un’immagine un po’ forte ma forse circospetto saprà dare voce anche a loro, che credo ne abbiano diritto come tutti”, scrive Mariella, mandandoci l’immagine che segue, pescata da un muro.
L’autore/autrice del manifesto se la prende col decreto Carfagna (Dipartimento per le Pari Opportunità) “misure contro la prostituzione”, criticato soprattutto per l’introduzione del “reato di prostituzione in strada e luogo aperto al pubblico”. Scrive Repubblica: “Ad essere colpiti, con identiche sanzioni, saranno sia le lucciole che i clienti. Previsto l’arresto da 5 a 15 giorni e l’ammenda da 200 fino a 3000 euro.”
La tesi dell’inedita CGBC, ignota a Google (fino a questo post) e illustrata da una ridente Tank Girl armata di mazza non è nuova: noi
che ogni giorno prostituiamo le nostre braccia, le nostre gambe, la nostra schiena… e qualcos’altro di ben più prezioso e scandaloso di una qualunque parte intima: il nostro cuore ed il nostro cervello [...] i nostri corpi ridotti a merce di scambio [...] che cosa non sono se non la più limpida immagine di quello che è “il lavoro più antico del mondo”?
Gli elettori vogliono più sicurezza e meno prostitute per strada, è la tesi di chi stende le nuove norme, e sempre i cittadini (a volte gli stessi elettori) ne pagano (in euro, per cominciare) le conseguenze. I nuovi poteri dei sindaci permettono loro, tra le altre cose, nel frattempo, anche di multare i clienti. Nei giorni scorsi i giornali (in questo caso il Corriere) hanno riportato le reazioni di uno dei primi colpiti da quelle di Roma:
«Ma che ho fatto di male? L’ ordinanza? Ma che ne so! Sarà anche giusta, comunque ho deciso: non rivoterò più Alemanno». Franco, meccanico di 23 anni, non ci sta. È uno dei tre clienti multati ieri pomeriggio dalla Municipale in tutta Roma. Lui stava andando con un transessuale, ma il risultato è stato lo stesso: 200 euro di multa.



Personalmente sono contrario alla prostituzione, ma penso che per provare a superarla possa essere più utile cercare di mutare il modo nel quale i masKi vedono le femmine.
Quando sarà un discorso tra uomini e donne (con pari dignità) allora la prostituzione sarà inutile..
Al di là del mio (evidente!) idealismo, il governo (con la minuscola!) se ne frega del fatto che esista la schiavitù di molte prostitute: questa ridicola leggiucola non è altro che un altro tappeto sotto il quale spazzare, lontano dagli occhi dei benpensanti!, una porcheriola…
Che poi non saranno più battone da 30 a botta, ma accompagnatrici da 2000… ma almeno le vecchiette -famose per aggirarsi nottetempo per le nostre città- non faranno più imbarazzanti incontri…
Come cantava De Andrè? Ah, sì: “è sempre prodigo di buoni consigli / chi non può più dare cattivo esempio”… :)