Salva il Polpo, allarga i tuoi spazi! Il Buridda va a Palazzo Tursi

Scatta il piano di vendita degli immobili comunali per ridurre il debito del Comune con le banche. “Il risparmio degli interessi passivi consentirà di liberare risorse da investire nel sociale, a rischio di pesanti tagli per le difficoltà finanziare dell’ente pubblico”, scriveva Vincenzo Galiano qualche giorno fa sul Secolo. Uno degli effetti del piano è la messa sul mercato dell’ex facoltà di Economia e commercio di via Bertani che da anni ospita il Buridda, “Laboratorio sociale occupato autogestito”. Che fine farà?
«Ribadisco l’impegno da me assunto, a nome della giunta, nel novembre 2007 in consiglio comunale: i giovani del centro sociale di via Bertani avranno una nuova sede dove svolgere le proprie attività». Parola dell’assessore al Patrimonio, Paolo Pastorino, autore con la collega al Bilancio, Francesca Balzani, della delibera sulle dismissioni
era stata una delle dichiarazioni riportate nell’articolo. Ieri a Tursi c’è stato un incontro (una “invasione pacifica della buvette” del consiglio comunale, per la precisione), preceduto da una lettera del Comune:
25 nov 2008, ore 11,30. Bruno Pastorino, assessore al patrimonio, scrive una lettera al Laboratorio Buridda: “Sarà nostra responsabilità trovare una sede idonea dove possiate trasferirvi”.
La risposta del collettivo di gestione: “Bene, apprezziamo queste parole, ma ora aspettiamo i fatti. Sono quindici [anni] che le giunte di questa città disattendono gli impegni con i centri sociali”.
Tutte le info su Buridda.org, più un intero set di immagini su Flickr. E sull’inevitabile Facebook, a oggi, il gruppo “Io voglio salvare il Polpo” ha quasi ottocento membri.
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