Ricette di Natale 2008, stoccafisso accomodato alla malandrina

Nella foto di martinstelbrink, da Flickr, lo stoccafisso nel suo ambiente naturale, le Isole Lofoten – Creative Commons
Ingredienti
- 7.800 chili di stoccafisso
- 15.600 cipolle
- 5.200 teste d’aglio
- 1 carriola di prezzemolo
- 62.400 pomodori
- altrettante patate
- 3 carriolate di pinoli
- 2 Ape Car® Piaggio di olive taggiasche
Abbattete una grossa porzione della parete del magazzino di una ditta che importa stoccafisso, con arnesi che trovate sul posto, quindi utilizzate il varco per caricare un camion che avrete precedentemente rubato, ben lavato e asciugato con un panno di cotone. Richiudete la porta forzata per non destare sospetti e fuggite subito dopo. Prendete lo stoccafisso e lasciatelo in acqua bollente per alcune ore così da poter togliere pelle e lische. A parte pelate e tagliate le patate a dadi grossi. Fate un soffritto con cipolla, aglio e prezzemolo in olio extra vergine di oliva (che, immaginiamo, avrete rubato la notte precedente, altrimenti c’è da fare un mutuo) nella padella della Sagra del Pesce di Camogli, che tanto la usano solo a maggio. [ La ricetta continua su MangiareInLiguria.it ]
“Natale senza la classica ricetta dello stoccafisso alla genovese nel capoluogo ligure”, scriveva ieri il Corriere della Sera. “Sono state infatte rubate dal magazzino di una ditta di importazione 7.800 chili di stoccafisso, il cui valore stimato è di circa 180 mila euro.” Precisava il Secolo: “Secondo quanto ricostruito in questura, il pesce – una ventina di bancali di scatoloni – sarebbe stato rubato nella notte tra sabato e domenica in via Sponda Nuova, fra i quartieri di San Fruttuoso e Marassi.” GoogleMaps, però, ci dà via di Sponda Nuova a Prato.


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