Macchine (da lavoro) e parole futuriste al Porto Antico
Lettura di un brano estratto dal poema “distruzione” di Filippo Tommaso Marinetti, a cura di Fabrizio Matteini, accompagnato da un quintetto di ottoni. Evento in occasione del “weekend futurista” a Genova.
Video fresco di giornata di Marco Molinari. Scriveva ieri GenovaPress:
Un uomo in frac, con una scarpa nera e una chiara ai piedi, che su un’antica gru del Porto Antico di Genova declamerà al megafono i versi di Filippo Tommaso Marinetti. Sarà questo, domani 20 febbraio, nel centesimo anniversario della pubblicazione del manifesto del Futurismo, il modo in cui la Provincia di Genova aprirà – a mezzogiorno alla mancina idraulica di Calata Mandraccio – le manifestazioni promosse dall’ente per celebrare la nascita “della più originale, autentica e autonoma avanguardia culturale e artistica italiana del ’900 che ha molto inciso sugli altri movimenti della cultura e dell’arte europee”


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