Arte fuori degli schemi: Roberto Maini da Eugenio Costa

Dopo i fortunati esordi negli anni Sessanta − la galleria La Bertesca in cui si afferma l’Arte Povera, la collettiva in Germania di cui ci sfugge il nome − la vita e l’arte di Roberto Maini prendono una direzione personale e sofferta che porta lontano dal centro.
Da qualche anno, nella galleria di Eugenio Costa in salita Santa Caterina sono tornate le sue opere, che ogni tanto compaiono in vetrina. Piccoli oli su tela, disegni e, soprattutto, tirature tornano nella stessa strada che ha visto la sua ultima personale nei primi anni Novanta alla galleria Chisel di Andrea Contini (inaugurata non senza incidenti, e a un centinaio di metri dall’antica sede della Bertesca).
Ecco il frammento di un suo testo:
27 anni fa il mio lavoro prese una svolta.
Cercai di dirvi qualcosa circa le energie cosmiche:
il rapporto tra l’uomo e la natura, l’universo
dopo la scoperta dell’energia orgonica da parte
del dott. Wilhelm Reich e, nel mio caso,
l’esperienza diretta con l’uso dell’energia stessa.
Non un mero concetto. [...]






Cari Amici, vi scrivo per dare un seguito alla puntata di Voyager , dove non si è dato molto spazio a Wilhelm Reich, comunque qualcosa si sta muovendo. Bisognerebbe sollecitare ( con delle e-mail del pubblico ) la trasmissione a fare una puntata su Reich, visto che si è citato brevemente la sua vita. Spero che sarete d’accordo su questa iniziativa per far conoscere la Scienza Orgonomica in Italia. Vi mando l’indirizzo della trasmissione da inoltrare le vostre e-mail. a Roberto Giacobbe.
con CUORE
bruno franchi
voyager@rai.it
FATE CONOSCERE A PIU PERSONE QUESTA INIZIATIVA