Vita digitale: “Scopre su Google la moglie per strada con l’amico”

…o almeno questo è lo strillo fuori dell’edicola. La prima pagina del Corriere Mercantile di ieri ribadisce: “Matrimonio in fumo. Tradita da Google. Il marito la scopre in rete in compagnia di un amico”. E a questo punto, a pagina 7, il giornale mette per un momento le mani avanti (“Marassi, realtà o leggenda metropolitana?”) per poi lasciarsi andare con il titolone a tutta pagina: “‘Street view’ svela il tradimento. Incuriosito dalla novità consulta lo stradario fotografico e vede la moglie con l’amico”.
“Il confine tra realtà e leggenda metropolitana spesso è sfuggente”, esordisce Andrea Ferro. “Ma il gossip da qualche ora agita il chiacchiericcio di un intero quartiere, Marassi”. L’articolo si chiude con la stessa nota di dubbio e il “matrimonio in fumo” della prima pagina pare dissolversi, appunto, come il fumo:
Scenate, annunci publici di separazione. Pure un legale già di mezzo. Vero? Falso? L’immagine (della quale omettiamo riferimenti precisi) esiste. Piace pensare che un chiarimento abbia dissolto i sospetti e riappacificato la coppia.
Dispiace pensare, invece, che un giornale storico (è tra i più antichi d’Italia, ora allegato della Stampa) come il Mercantile pensi sia il caso di dedicare l’apertura della prima pagina a un pettegolezzo (“gossip”, “chiacchiericcio”, per usare le parole dell’autore) portando un giornale “militante” (è prodotto da una cooperativa ed esce anche quando gli altri scioperano, come il Manifesto) ai livelli del Lavoro diretto da Cesare Lanza, oggi autore TV, che ai tempi di Dallas titolò: “Hanno sparato a JR”.
Allegato a questo post trovate in omaggio la foto della sede del Mercantile, da Street View, e il link a Google Maps.

Puntate precedenti
Google Street View, prime foto online (e c’è già chi si riconosce)
WebTV: Google Street View, parte la mappatura fotografica delle strade


Ho sempre considerato il Mercantile PEGGIO di un congresso di portinaie… il mio commento a questa patetica storiaccia? CVD :DD
Ma dai… una notizia simpatica (almeno per noi) google investigation.
Ma da quel che so io pero’ avevano offuscato i volti.
In effetti l’autore precisa: “Certo, quelli di Google hanno annebbiato [sic] il volto di lei, lui è di spalle. La privacy, appunto. Il problema [è] che chi ti conosce può identificarti dal colore di una maglia, da una postura, da un’abitudine, dalla zona che frequenta, da un accessorio. Magari da un amico…”