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Eugenio Carmi, dall’Italsider alle opere di oggi

Pubblicato in arte da circospetto il 1 ottobre 2009

START 09, occasione per fare un giro sino a mezzanotte in tutte (o quasi) le gallerie che aprono oggi la stagione (vedi il programma in .pdf). Segnaliamo la personale di Eugenio Carmi in via Fiasella, da Ermione: lavori di un artista e storico provocatore dei contatti tra arte e industria nella lontana, per molti aspetti non solo cronologici, stagione degli anni Sessanta.

“Pensando a Eraclito”. Opere pittoriche recenti dell’artista, accompagnate da alcune opere storiche degli anni ’50-’60. E’ questa l’occasione per ammirare il percorso artistico di un ormai affermato pittore sia a livello nazionale sia internazionale che torna in occasione di questo evento, dopo essere stato punto di riferimento per la crescita culturale della citta’ e dei suoi artisti, finalmente nella sua Genova. Inaugurazione 1 ottobre ore 18.

Il video, oggi impensabile, è un esempio dell’attività “provocatoria” di Carmi ed è su YouTube grazie al GenoaMunicipality Channel:

Nato nel 1960 dalla collaborazione di un pittore, Eugenio Carmi, e di un fotografo, Kurt Blum, il documentario, alieno da compiti didascalici e da impegni divulgativi, traduce in immagini le impressioni, le suggestioni, le vibrazioni che gli ambienti di due grandiosi complessi industriali, il centro siderurgico “Oscar Sinigaglia” di Genova-Cornigliano e la FIAT di Torino, hanno suggerito agli artisti. Video gentilmente offerto da Fondazione Ansaldo Genova.

Una Risposta

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  1. Anonimo said, on 28 ottobre 2009 at 16:42

    dal corriere mercantile di martedi 3 aprile 2001

    TROPPE MORTI PER TUMORE
    decessi nettamente superiori rispetto al resto della citta’
    i raggelanti riscontri della consulenza epidemiologica disposta dalla
    magistratura inquirente
    di attilio lugli

    Tra il 1988 e il 95 a Cornigliano , rispetto a Genova, la mortalita’ e’
    risultata aumentata del 23 per cento tra gli uomini, la popolazione
    femminile ha evidenziato una mortalita’ superiore a Genova del 55 per cento
    e del 60 rispetto a Rivarolo.
    Poche righe di storia industriale genovese che parlano di morte. Sono i
    dati contenuti nella consulenza epidemiologica voluta dalla procura della
    Repubblica. L’incarico di spiegare qual e’ stato l’impatto
    dell’inquinamento delle Acciaierie sulla popolazione circostante era stato
    affidato ai dottori Valerio Gennaro e Federico Valerio – dell’Ist – e
    all’ingegner Gian Carlo Parodi.
    La loro indagine ora e’ finita. E’ come una deflagrazione che scuote la
    citta’.
    Dicono i periti: Da circa quarantanni e’ noto l’effetto dell’inquinamento
    sulla salute. L’inquinamento prodotto da una singola, ma ampia sorgente
    qual e’ un impianto siderurgico causa gravi effetti sulla salute della
    popolazione.
    Il loro lavoro e’ concentrato sulla localizzazione e quantificazioni delle
    sorgenti inquinanti, sull’identificazione qualitativa delle fonti e delle
    emissioni e sulla quantificazione delle emissioni aeriformi.
    Tutti gli elementi fin qui raccolti concordano nel suggerire un
    consistente, continuato ed etereogeneo inquinamento provocato dalle
    emissioni aerodiffuse dell’acciaieria.


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