Tenco 09, Sergio Secondiano Sacchi intervista Max Manfredi
Video di ClubTencoSanremo. Scriveva Guido Festinese sul Manifesto, qualche giorno fa:
Echi di tango, di fado, di rebetiko, di note apolidi Rom. Arrangiamenti minimali o complessi, a strati. Su tutto, la voce imperiosa di Max Manfredi, che molti in Italia considerano il «vero» erede di Fabrizio De André, tornato con “Luna persa” (ed. Ala Bianca) e che la giuria del Premio Tenco (che apre la tre giorni stasera sul palco dell’Ariston) ha considerato «miglior disco d’autore dell’anno». Max sarà domani sul palco di Sanremo a ricevere la Targa. Lui, della canzone d’autore, dice che è «una tecnica, un’abitudine quotidiana e una scoperta, come arredarsi casa con materiale sottratto all’immondizia. Una pratica ardua. Come raccogliere l’acqua dai cactus. Come mangiare negli autogrill».
Leggi tutta l’intervista a Max Manfredi [ web | Facebook ].
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