Via Gramsci: altarino (neo?) nazi-fascio a Shangai

Inaugurato nella nuova posizione a maggio dal sindaco, il mercatino – scrive mentelocale -
era sorto spontaneamente nel secondo dopoguerra per rifornire chi arrivava a Genova dal mare delle merci sia di prima necessità sia per souvenir. Era, già allora, il primo contatto con lo shopping cittadino. All’epoca le bancarelle si trovavano in discesa nella piazzetta di Sant’Elena, quasi dieci anni fa, il Comune le aveva fatte spostare per consentire l’allestimento di un’ingombrante gru con cui svolgere i lavori di ristrutturazione su via Pré.
[...] Per invogliare all’acquisto hanno mantenuto i prezzi concorrenziali, creando un rapporto molto cordiale, quasi fraterno con la propria clientela. Finché, con l’arrivo dei fondi del Progetto Urban2 [fondi europei, Ndr - file .pdf del Comune] e dell’Incubatore di Imprese [fondi comunali], gli investimenti sono aumentati. Il bando ha permesso l’acquisto e l’apertura di nuovi chioschi in cui svolgere le vendite nella neonata Piazza dello Scalo.
Tra le bancarelle spicca, per la peculiarità dell’offerta, quella dedicata all’abbigliamento militare e ai souvenir, anche se di un altro genere. L’insegna recita “TACTICAL EQUIPMENT”, ma ci si domanda per quale tattica si debba equipaggiare chi acquista, tra la merce esposta, il fez nero con pennacchio e fascio littorio, il busto di Mussolini o quello di Hitler, lo Zippo con il monogramma del duce e il calendario “storico” per il 2010, lo scudetto della Gioventù Hitleriana ( la S e la chiave) o quello (con l’aquila e i gigli) delle 33. Waffen-Grenadier-Division der SS Charlemagne, le unità francesi di volontari nella Wehrmacht e nelle Waffen-SS durante la Seconda Guerra Mondiale.







lascia un commento