Tenco 09, Sergio Secondiano Sacchi intervista Max Manfredi
Video di ClubTencoSanremo. Scriveva Guido Festinese sul Manifesto, qualche giorno fa:
Echi di tango, di fado, di rebetiko, di note apolidi Rom. Arrangiamenti minimali o complessi, a strati. Su tutto, la voce imperiosa di Max Manfredi, che molti in Italia considerano il «vero» erede di Fabrizio De André, tornato con “Luna persa” (ed. Ala Bianca) e che la giuria del Premio Tenco (che apre la tre giorni stasera sul palco dell’Ariston) ha considerato «miglior disco d’autore dell’anno». Max sarà domani sul palco di Sanremo a ricevere la Targa. Lui, della canzone d’autore, dice che è «una tecnica, un’abitudine quotidiana e una scoperta, come arredarsi casa con materiale sottratto all’immondizia. Una pratica ardua. Come raccogliere l’acqua dai cactus. Come mangiare negli autogrill».
Leggi tutta l’intervista a Max Manfredi [ web | Facebook ].
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Batrax, stasera Max Manfredi alla Gam con una “silloge gracidante”
Max Manfredi: questa sera La fiera della Maddalena… alla Maddalena
Matteotti / De Ferrari, l’ambulanza dazibao di Aquilino Lele

Spiega Wikipedia:
“Dazibao (cinese: 大字报 pinyin: dazibao; Wade-Giles: tatzepao, talora trascritto in italiano in modo scorretto: tazepao, tazebao, tatsebao, tatsepao, ta-tze-bao ecc.) significa letteralmente: giornale [murale] a grandi caratteri. Il carattere bao 报 (報) si trova nel termine “poster” (海报) e nel termine “giornale” (报纸).
Il termine deriva dall’uso cinese di appendere i giornali in speciali bacheche pubbliche per permetterne la lettura a tutti. I dazibao si differenziano dai giornali per il fatto di essere scritti a mano in caratteri grandi, facilmente leggibili.”
Si firma “Il Vostro Infermiere di Quartiere AQUILINO LELE” e partecipa, a modo suo, al dibattito in corso: quando l’Unione atei e agnostici razionalisti proponeva la sua controversa campagna sugli autobus ha affisso al finestrino dell’ambulanza (“dono della popolazione”) ferma sull’angolo della piazza un foglio col suo punto di vista. Oggi, dopo la sentenza europea sul crocifisso nelle scuole, al foglio ha aggiunto, appunto, un crocefisso.
[Aggiornamento aprile 2011: questa foto è piaciuta molto, forse persino troppo, al Secolo.]
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Esiste? Non esiste? Intanto è tornata la libertà di parola (sembra)
Ha vinto la Curia, no ai “bus atei” (ma intanto cosa gira…)
“Non c’è più tempo per noi.” Angelo Branduardi, La Tempesta
Scrive BLUMA11:
VIDEO UFFICIALE del nuovo singolo LA TEMPESTA.
Le riprese sono state effettuate alla fine di ottobre nella zona di Genova, la città nella quale Angelo ha vissuto fino all’età di quindici anni e alla quale è sempre rimasto legato.
Il video è stato prodotto da Alberto Parodi per Logicalbox, regia di Corrado Silveri, fotografia di Marco Sgorbati.
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Porto: musica e container in Sei quella per me dei Rio (2004)
La città sotterranea (e metropolitana) di Federico D’Annunzio
Lunedì musica: Ghigo, Banana (frutto di moda), 1960
Lunedì musica: Tiromancino + Meg + Elisa, Nessuna certezza
Claque, musica e resistenza, l’appello di Disorder Drama

“Siamo l’arrosto del vostro fumo”, via ItalianEmbassy [ Disorderdrama | La Claque su GoogleMaps ]:
allora, ve la dico bene ma sappiate che è il caso di fare presenza sempre. giovedì iniziamo con questo nuovo progetto alla Claque, il Teatro della Tosse, mica pizza e fichi. non vogliamo fare “bella figura”, vogliamo mettere il primo mattone per costruire una collaborazione sicura, duratura e continuativa con quello che è uno dei principali e migliori spazi artistici e culturali della città di Genova.
data l’attuale situazione, il lavoro di disorder drama diventa ogni anno di più “resistenza”, mai e poi mai “imprenditoria”. se ci avete seguiti almeno un po’ saprete cosa intendiamo. dal 2000 abbiamo aperto e tenuto aperti canali e spazi che hanno dato a molti, non solo giovani, la possibilità di crescere e credere nei propri progetti, vedendoli vivere e ottenere riscontri e successi.
vi saremmo grati se ci supportaste ancora e di più, con la presenza e con il passaparola, rispetto a questa nuova avventura, che ci espone a rischi economici decisamente più che in passato.
Il mare dal cielo: atterraggio al Colombo da ponente
Video di HerrDoctor78.
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Genova dall’alto, un giro sopra i tetti in elicottero con Paolo Micai
La foto del giorno. Genova dall’alto
Luoghi insoliti: dentro la macchinetta delle fototessere

Uno sguardo all’interno di uno strumento che Andy Warhol usava spesso:
The Andy Warhol Photo Booth Strip is an example of the Artist’s earliest Photography, a medium that increasingly dominated Andy Warhol’s Art, often a prerequisite to the creation of his important Portrait Paintings. During the early 60′s the Artist created a large body of Silver Gelatin Photobooth Strips.
The Photo Booth represented a quintessentially modern intersection of mass entertainment and private self-contemplation. In Andy Warhol’s Photo Booth Strips, the Sitter could easily adopt a succession of different roles, each captured in a single frame; the resulting strip of four poses resembled a snippet of film footage.
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Luoghi insoliti, la vecchia Feltrinelli (chiusa)
Luoghi insoliti: dentro il distributore di preservativi
Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, 10 novembre
Video di LadyDoria:
Il 10 novembre a Genova è arrivata la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
Abbiamo festeggiato nel migliore dei modi, condividendo le nostre idee di pace grazie alle performance delle scuole superiori genovesi e colorando con i colori della pace le vie del centro.
Un grazie al Centro delle Culture, al Comitato per la Pace Rachel Corrie e all’Assessore Manuela Cappello per le loro energie profuse in questo bellissimo evento!
In vetrina: attrezzi di cioccolato “nuovi”, € 75 al chilo

Chi dice che c’è la crisi? Mangini, via Roma – piazza Corvetto.
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Non date gusto al demonio! Ultimo giorno per i Quaresimali
In vetrina: via Bensa, petali di rosa canditi e altre delizie bizantine
Cronache del telefonino: Francesco Guccini @ Vaillant Palace
Chiusura del concerto nel video di lunanera1963. In città Guccini è una presenza costante nei decenni: racconta Vincenzo Spera a Daniele Miggino di Mentelocale: “Anni mitici, quelli dell’Alcione e del Teatro Genova: «a volte si facevano più spettacoli a sera – dice – ricordo una sera con Guccini all’Alcione, facemmo tre concerti, la gente entrava da una parte e usciva dall’altra».”
Volti e risvolti al Munizioniere: Giuliano Galletta e Gianni Ansaldi

Oggi anche Galletta e Ansaldi al Ducale! Scrive ZenaZone:
Sabato 14 novembre alle ore 18.00 nella Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale (piazza Matteotti, Genova) sarà presentato il volume di GIULIANO GALLETTA e GIANNI ANSALDI “VOLTI & RISVOLTI. Personaggi, immagini, idee” (Sagep Editori, pagine 156, 22 euro).
All’incontro parteciperanno, oltre agli autori, Alberto Abruzzese, Gian Piero Alloisio, Luca Borzani, Simonetta Cerrini, Giuseppe Conte, Marcello Frixione, Antonio Gibelli, Simone Regazzoni, Riccardo Manzotti, Carlo Penco.
Gli articoli di Giuliano Galletta e le foto di Gianni Ansaldi, pubblicati su “Il Secolo XIX” nel corso del 2008 (salvo poche eccezioni che risalgono ad anni precedenti e con alcuni inediti), ora raccolti in questo volume, formano un collage in cui il tutto è qualcosa di più della somma dei singoli elementi. Si tratta di incontri, in generale abbastanza rapidi, legati alla contingenza della cronaca culturale, che Galletta e Ansaldi hanno fissato istantaneamente con i loro mezzi: parole e immagini. Sulla scena ci sono filosofi, sociologi, scrittori, artisti, musicisti, storici, economisti, scienziati.
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Facce così, prorogata al 16 giugno la mostra di Gianni Ansaldi
Vita digitale: oggi al Ducale si premia “Ti filmo la notte”
Sabato 14 novembre 2009, dalle 18.00, Palazzo Ducale – Sala Minor Consiglio, Piazza Matteotti 3.
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12 settembre, notte bianca: in concorso video ma anche foto
Ti filmo la notte, la premiazione è il 15 dicembre [2008]
YouTube, quattro minuti di Notte Bianca
Vita digitale: il concorso video della Notte Bianca 2008
Epigrafia urbana: piazza Martinez, “Cerco sciarpa del Genoa”

Foto di un giovane lettore: offresi ricompensa, se gliela riporti “te ne compri tre di sciarpe”, belandi!


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