In vetrina: “L’influenza è nell’aria”, attenti ai vecchi?

Nelle vetrine delle farmacia appaiono cartelli decisamente più inquietanti di Topo Gigio (nonostante per millenni i topi siano stati i portatori della peste) con grossi virus che volano da una bocca all’altra fra una bambina e vecchio signore. Il problema senile della vita è la debolezza, l’infiacchimento, che rende facili bersagli delle malattie. Marsilio Ficino (1433-1499) ha nel suo De christiana religione (1473) un rimedio:
È una certa e comune opinione che certe vecchie, che chiamano streghe, sugano il sangue de’ bambini, per ringiovanirsi quanto possono; perché non anco i nostri vecchi che si trovano quasi d’ogni aiuto abbandonati, sugheranno il sangue d’un giovanetto? D’un giovanetto, dico, di gagliarde forze, che sia sano, allegro, temperato e che abbia ottimo sangue e per aventura soverchio. Sughinne dunque a guisa di mignatta, o vuoi dire sanguisuga, dalla vena a pena aperta del braccio manco, una oncia o due e poi tosto prendano altrettanto di zucchero e di vino. Il che si vuol fare quando appunto abbiano gran fame e gran sete e nel crescere della luna.
Occhio, ragazzina!


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