Non solo Gabibbo, Luigi Maio a Striscia la notizia

Messaggio “promozional-futurista” di Maio, in coda alla trasmissione, per presentare Vespe d’artificio, “Il Futurismo da Stravinskij a Petrolini”. Scrive il Piccolo Teatro di Milano:
“Vespe d’Artificio” assembla estratti di partiture di Savinio e Pratella e brani originali dello stesso Maio in cui si fa la parodia a testi tipici delle composizioni e delle esecuzioni futuriste. Attraverso stralci di Marx, Stravinskij e Poulenc, lo spettacolo si chiude con il Fortunello di Petrolini. Il celebre attore, premiato con la medaglia da Mussolini, pronunciò l’immortale ringraziamento: “E io me ne fregio!”. Il testo di questa originale sintesi tra teatro, arti figurative e musica è la storia, in endecasillabi, delle avanguardie teatrali e musicali del primo Novecento.
Il pianista Enrico Grillotti ha il compito di dialogare attraverso le note con Maio, il quale recita, canta e interagisce con il pubblico. “Vespe d’Artificio” è un divertissement teatral-cameristico sugli aspetti scanzonati e meno noti del Futurismo, il cui aspetto ludico e innovativo fu oscurato fatalmente dalla sinistra ombra del conflitto mondiale.
Lo spettacolo fa parte della Casa delle Scuole di Teatro, progetto di Luca Ronconi dedicato alle più importanti realtà didattiche in ambito teatrale.


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