Nando dalla Chiesa: il “Grande Tappo”, dalla Repubblica di ieri

Siamo grati al blog di Nando dalla Chiesa che ci evita di dover trascrivere i suoi interventi dalla Repubblica di carta. Oggi, ad esempio, in un post ha ripubblicato l’analisi per punti del “resistentissimo tappo -amministrativo, politico, mediatico, corporativo- che impedisce alle tante scintille di novità di farsi cultura dirigente”, una lista uscita ieri che vale la pena di essere riletta anche oggi:
- Quelli che quando cammini bisogna coordinarsi con chi sta seduto,
- Quelli che qui ci sono già abbastanza intellettuali e artisti (mica siamo a New York o a Berlino…),
- Quelli che se Gesù Bambino suona la batteria in De Ferrari corrono a chiedere il parere ai commercianti,
- Quelli che se Gesù Bambino suona il sassofono, ci avevate detto la batteria,
- Quelli che se nevica e l’Italia si ferma per il gelo il Comune non ha una politica,
- Quelli che se scoppia la finanza americana è bufera su Tursi,
- Quelli che se l’evento costa tanto, meglio spendere in servizi sociali,
- Quelli che se l’evento costa poco, c’hanno proprio le pezze al culo,
- Quelli che basta con i diritti ci sono anche i doveri,
- Quelli che lasciate libero il marciapiede davanti alla farmacia,
- Quelli che se assegni un evento a un’impresa i costi gonfiano,
- Quelli che se organizzi l’evento in proprio bisogna far lavorare le imprese,
- Quelli che qui non succede mai niente,
- Quelli che qui c’è troppa roba in contemporanea,
- Quelli che vada a vedersi le periferie,
- Quelli che venga a vedersi il centro storico,
- Quelli che la notte Genova è insicura,
- Quelli che la notte c’è troppa gente in strada,
- Quelli che gli sponsor li vogliono sul pesto,
- Quelli che a Genova non piove mai, questo è un anno speciale,
- Quelli che piangono miseria e fanno affari,
- Quelli che se gli comunichi un’idea domandano perché non ne sapevo niente,
- Quelli che le cose vogliono saperle molto tempo prima e poi se le dimenticano,
- Quelli che i giovani scappano perché non c’è lavoro,
- Quelli che questa è una città per anziani,
- Quelli che se riempi una piazza fanno la foto alla bottiglia vuota sul marciapiede,
- Quelli che se la piazza è piena la fotografano quando è vuota,
- Quelli che abbiamo tante bellezze nascoste e continuano a nasconderle,
- Quelli che devo spostare l’appuntamento,
- Quelli che niente budget pubblicitario niente diritto di parola,
- Quelli che un (invito a) pranzo al giorno toglie il critico di torno,
- Quelli che Eco è già venuto a Genova sei anni fa,
- Quelli che se non mi corrompi ti distruggo,
- Quelli che gli altri dovrebbero investire di più,
- Quelli che speriamo che vada male, ci sarà pure una foto o una dichiarazione contro,
- Quelli che chissà perché questa città non ce la fa a risollevarsi,
- Quelli che qui non c’è nessuno, bisogna andare a Milano,
- Quelli che le nostre eccellenze europee,
- Quelli che una volta c’era l’acciaio e c’era pure il porto,
- Quelli che con i musei i comici e i cantautori mica ci mangi,
- Quelli che alle nove e mezzo la cucina chiude.
E concludiamo “rubando” a Enzo Costa un suo “Lanternino” di metà dicembre:
Proprio perché non è sempre a Genova, perché così la guarda anche da lontano, perché la distanza consente una visione d’insieme, perché venire da fuori spinge altri a fare altrettanto, perché non essere della città può significare essere con la città e saperla far crescere con dei “sì” e con dei “no”, perché quelli troppo fieri di essere radicati nel territorio hanno radici che lo inaridiscono, perché discutere con bravi assessori non “foresti” può arricchire lingua e idee, c’è bisogno di Nando Dalla Chiesa.
Puntate precedenti
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Vi ringrazio per la citazione del mio lanternino.
Cordiali saluti
Enzo Costa