Lagaccio: “Diamo un calcio al razzismo”, si suona e si gioca in strada

[GoogleMaps | L'evento su Facebook] Oggi, dalle 16 alle 21, partite di calcetto più musica e focaccia. “Fermiamo la xenofobia, fermiamo gli imprenditori della paura.”
Nel nostro paese c’è chi incita all’odio,alla paura del diverso, allo scontro tra i popoli. Lo fa criminalizzando e incutendo false paure da una parte, togliendo diritti e creando condizioni di povertà e disgrazia dall’altra. Questo modo di agire ha rivelato proprio in questi giorni, a Rosarno, il suo tragico volto: quello di una società fallimentare fatta di sfruttatori, sfruttati e complici degli sfruttatori. Questo scontro civile va affrontato e bloccato prima che produca danni irrimediabili.
Nella nostra citta’ vediamo da mesi un’opposizione pregiudiziale a un luogo di culto fatta dai partiti politici del centro-destra, che ne fanno una mera questione ideologica.
Tutto ad un tratto in questi ultimi mesi la Lega nord e il Pdl si sono interessati al Lagaccio. Ad un comitato è bastato definirsi di “centro est” per credere di rappresentare tutti i cittadini del quartiere.
Un comitato mai esistito prima che ora si preoccupa soltanto di fare propaganda e creare tensioni e paure, diffondendo bugie costruite sui luoghi comuni.
Lo scopo è distrarre le persone come noi dai reali problemi di tutti i giorni: Il nostro quartiere che cade a pezzi senza servizi, la nostra fatica nell’arrivare a fine mese, una qualita’ della vita dei cittadini che peggiora sempre piu’.
Non e’ colpa dell’Islam o dei migranti.
È colpa di logiche di privatizzazione dei servizi, del lavoro e di tutto quello che ci circonda a scapito di un servizio pubblico e uno stato sociale che non esistera’ piu’.Il tutto immerso in una crisi economica mondiale.
È colpa dell’egoismo di chi governa e amministra i beni comuni, non di chi lotta per assicurarsi una vita minimamente decente.
Ma c’e’ un altro quartiere al Lagaccio, che tenta di resistere a tutto questo, un quartiere di cui le tv, le radio e la stampa di questa città non parlano, nascondono. Un quartiere fatto di decine di associazioni, abitanti, circoli, gruppi giovanili, studenti, parrocchie, un centro sociale occupato che da anni operano sul territorio coordinandosi da mesi in un vero arcipelago di realtà del Lagaccio nato per migliorare la vita quotidiana del quartiere e per difendere i diritti di tutti.
Una realtà che ha intavolato un discorso alla pari con il comune, facendo valere i diritti del quartiere senza il bisogno di sottrarli ad altri, i musulmani in questo caso. Progetti sono stati presentati e discussi ed altri lo saranno, dibattiti, manifestazioni e incontri vengono organizzati per partecipare al lavoro di integrazione e miglioramento della vita di tutti.
Mercoledì prossimo gli imprenditori della paura e dell’odio hanno organizzato un presidio contro la moschea, NOI saremo insieme in strada per ribadire che questa politica non ha cittadinanza nei nostri quartieri, che non vogliamo altre Rosarno, che il tentativo di diffondere razzismo e xenofobia deve essere subito fermato, saremo in via Bartolomeo Bianco per dare un calcio al razzismo con una partita di calcio multiculturale e multigenerazionale, una partita giocata per strada fra persone di provenienza diversa.
SI AL DIALOGO E ALL’ ACCOGLIENZA, SI ALLA COSTRUZIONE DI PERCORSI INTERCULTURALI DI SVILUPPO, SI AD UN QUARTIERE MIGLIORE PER TUTTI.
NO ALLA PAURA, ALL’EGOISMO, AL RAZZISMO E ALLE BUGIE DEI FALSI MERCANTI.


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