Lagaccio: “negri di merda”, comitati e cani sciolti (e tanta confusione)
I due lati del cordone delle forze dell’ordine: in fondo al post video “a caldo”, caricato ieri da rem, qui sopra il video da GenoaMunicipality, arrivato oggi.
È curioso vedere come, in un quartiere simbolo dell’emigrazione dal Sud, cresciuto negli anni in cui nelle grandi città del Nord si potevano leggere cartelli con scritte come “Non si affitta ai meridionali” (quelli che “nella vasca da bagno ci seminano i pomodori”), si scateni l’intolleranza da parte di chi, probabilmente, la discriminazione in passato l’ha subita. E forse è proprio questo, il grande fascino (oscuro) della Lega: dare a chi si è sentito classe inferiore (i meridionali al Nord o i settentrionali che lavoravano all’estero – come dimostra questa straordinaria puntata di Blob) qualcuno da poter sentire inferiore a sé. E da discriminare.
Dal servizio di Giulia Piaggio e Serena Gargani per GenoaMunicipality:
Mercoledì 13 gennaio nel quartiere del Lagaccio, a pochi passi dal luogo in cui sorgerà la nuova Moschea di Genova, è andata in scena una partita di calcio in strada, giocata dai ragazzi della zona per sensibilizzare i cittidani all’integrazione e all’accoglienza di tutti, contro qualsiasi istanza razzista. Abbiamo raccolto le testimonianze dei partecipanti mentre a pochi metri di distanza, separati da un imponente cordone di forze dell’ordine, si svolgeva la manifestazione di opposizione promossa dalla Lega Nord.
Caffè della Flora, catturata una spia austriaca (14 gennaio 1852)

Gazzetta del Popolo (Torino), 17 gennaio 1852
GENOVA, 14 gennaio. Vi comunico in fretta i dettagli di un fatto occorso ieri sarà al caffè della Flora, luogo di convegno degli ufficiali della guarnigione, dove anch’io ero presente.
Lagaccio: “Diamo un calcio al razzismo”, si suona e si gioca in strada

[GoogleMaps | L'evento su Facebook] Oggi, dalle 16 alle 21, partite di calcetto più musica e focaccia. “Fermiamo la xenofobia, fermiamo gli imprenditori della paura.”
Nel nostro paese c’è chi incita all’odio,alla paura del diverso, allo scontro tra i popoli. Lo fa criminalizzando e incutendo false paure da una parte, togliendo diritti e creando condizioni di povertà e disgrazia dall’altra. Questo modo di agire ha rivelato proprio in questi giorni, a Rosarno, il suo tragico volto: quello di una società fallimentare fatta di sfruttatori, sfruttati e complici degli sfruttatori. Questo scontro civile va affrontato e bloccato prima che produca danni irrimediabili.
Nella nostra citta’ vediamo da mesi un’opposizione pregiudiziale a un luogo di culto fatta dai partiti politici del centro-destra, che ne fanno una mera questione ideologica.
Tutto ad un tratto in questi ultimi mesi la Lega nord e il Pdl si sono interessati al Lagaccio. Ad un comitato è bastato definirsi di “centro est” per credere di rappresentare tutti i cittadini del quartiere. (continua…)
Che fanno i vicini? Angelo Vaccarezza, “Benvenuti a casa tua”
Su Youtube è arrivato il Presidente della Repubblica, è arrivata la Regione Lombardia, è arrivato persino Gianfranco Gadolla. Il il 22 dicembre è arrivata anche la Provincia di Savona, con lo spot (è l’unico video del canale, siamo gli unici a trovarlo sgrammaticato?) della “Campagna di sensibilizzazione sul senso civico” promosso dalla Presidenza.
Alfredo Noack, “inventore” della Riviera, @ b.i.t.c.(h)

Prosegue, ma non sappiamo ancora per quanto (ha inaugurato il 19 dicembre) alla libreria Books in the Casba la mostra di fotografie (stampe d’epoca, non ristampe) di Alfredo Noack (1833-1895): immagini della città storica che ritornano, in qualche modo, nella stessa città storica. Scrive Wikipedia: Alfred Noack è stato
uno dei pionieri della fotografia. La sua opera è considerata una risposta al verismo pittorico ed artistico in auge specie nella parte finale dell’Ottocento. È sepolto nel settore protestante del cimitero monumentale di Staglieno i cui monumenti funebri furono uno dei soggetti da lui più amati.
E a proposito di Staglieno, fino al 28 gennaio in via Balbi 4 è aperta (lun/ven: 8.00-19.00 – sab/dom: chiuso) la mostra fotografica Il cimitero monumentale di Staglieno, patrocinata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia: immagini di Studio6Genova (Fabio Palli, Claudio Colombo, Luca Paramidani, Roberto Ghiara) e di Bruno Ravera, Gilda Delucchi, Patrizia Murmura, Roberta Angelilli, Raffaello Franiuk, Roberta Boero.
Libreria Books in the Casba, Via di Prè 137r. Facoltà di Lettere e Filosofia, via Balbi 4.
Puntate precedenti
Cultura e outsider art, mash-up negli auguri di Natale di bitc(h)
Buenos Aires sola andata, Freddy Longo in mostra da b.i.t.c.(h)
Books in The Casba: Shhow, mani in movimento
Örvar Þóreyjarson Smárason, parole “scapigliate” + musica + aperitivo
Compleanno in the casba: fotografia, musica e aperitivi in via Prè
Sulla carta il rumore del punk, per trent’anni senza futuro
A Gentiluomo in the Casba
Arte contemporanea. Elkann intervista Gianelli: Genova, Rivoli, Roma

(Niente da fare, dopo mesi di prove gettiamo la spugna: non si riesce a incorporare un video della 7 senza che questo parta in automatico. Se qualcuno sa come si fa, ce lo può scrivere nei commenti? Grazie!)
Mezz’ora di fioretto tra Alain Elkann e Ida Gianelli, registrata lo scorso anno, che potete vedere sul web. Influente gallerista tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli Ottanta con la Samangallery, dietro piazza Fontane Marose (dove espongono, tra gli altri, Sol LeWitt, Louise Nevelson, Joseph Kosuth, Lawrence Weiner, Dan Graham, Matt Mullican, Maria Nordman, Cindy Sherman, Joseph Beuys, Tony Cragg, Michele Zaza, Niele Toroni, Daniel Buren, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto), è per diciott’anni direttrice del Castello di Rivoli (si è sentito l’effetto anche a Torino, ad esempio nelle “Luci d’Artista” che dal 1996 illuminano la città, con l’arrivo di nomi come Joseph Kosuth, Rebecca Horn e Daniel Buren, mentre da noi se ne occupano/occupavano gli studenti del liceo artistico. o era l’Accademia?), è dall’anno scorso presidente (scheda in .pdf) dell’Azienda Palaexpo di Roma.
Nando dalla Chiesa: il “Grande Tappo”, dalla Repubblica di ieri

Siamo grati al blog di Nando dalla Chiesa che ci evita di dover trascrivere i suoi interventi dalla Repubblica di carta. Oggi, ad esempio, in un post ha ripubblicato l’analisi per punti del “resistentissimo tappo -amministrativo, politico, mediatico, corporativo- che impedisce alle tante scintille di novità di farsi cultura dirigente”, una lista uscita ieri che vale la pena di essere riletta anche oggi:
- Quelli che quando cammini bisogna coordinarsi con chi sta seduto,
- Quelli che qui ci sono già abbastanza intellettuali e artisti (mica siamo a New York o a Berlino…),
- Quelli che se Gesù Bambino suona la batteria in De Ferrari corrono a chiedere il parere ai commercianti,
- Quelli che se Gesù Bambino suona il sassofono, ci avevate detto la batteria, (continua…)
Temperature e spettacoli dalla Gazzetta di Genova (12/1/1822)

Giovanni Simone Mayr, libretto di Felice Romani, La Rosa bianca e la Rosa Rossa, trio (solo audio), su YouTube. A dicembre è andato all’asta su Ebay (a 15.50 €) un abbonamento settecentesco al Tetro del Falcone:
Bel documento originale manoscritto, datato 4 giugno 1793, di cm. 15 x 20, 5. Il testo recita:
DEVE IL SIG. EMANUELE GNECCO AL TEATRO FALCONE IN PRIMA SERA 1794, 4 GIUGNO: PALCHI IN SECONDA IN PERPETUO £ 75 E 30 PALCHI IN 3° ORDINE £ 6 IN PIU’ PER PERPETUO DELLA SIGNORA FRANCESCA FRANZA IN SECONDA FILA N° 7 £ 75 RICEVO IL SALDO…
In fine la firma autografa di GAETANO PARODI, forse il responsabile degli abbonamenti allo storico Teatro genovese.
Scontri di Rosarno, presidio e volantini a De Ferrari

Vergogna, dolore, impotenza, sono i sentimenti che abbiamo provato davanti alle immagini televisive degli scontri tra lavoratori immigrati e la popolazione locale. [...] Per uscire dalla sensazione d’impotenza siamo qui a distribuire questo foglio per vigilare e riflettere, con quanti ne abbiano voglia oggi, domani e sempre, sulle modalità per affermare nella società un modello di accoglienza umano che integri le differenze mettendo ordine nei conflitti in modo civile.
S.p.A. Politiche di Donne – Usciamo dal Silenzio
Sciopero Mediaset: oggi in forse “trucco e parrucco”, e domani?

Sciopero Nazionale dipendenti Mediaset in solidarietà delle colleghe Trucco / Sartoria / Parrucco di Milano e Roma. Foto sede Mediaset Genova (continua…)
Pronto Soccorso S. Martino, dove puoi star male in dieci lingue (24/7)

Puntate precedenti
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Veleni e invettive e maledizioni alla stirpe!
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