Volare sulla città con Flight Simulator X (e un terreno realistico)
Video di Gabriele Cripezzi:
In questo video potete vedere un campione di varianti stagionali e notturna per le textures del terreno per FSX. Ho sviluppato alcune tecniche che mi permettono di produrre tutte le varianti per il territorio dell’Italia in tempi molto ridotti (1 mese rispetto a 3 anni usando le tecnologie fin’ora disponibili e senza intervento della risorsa umana). Le varianti sono molto migliorate del giorno che ho prodotto questo video. Visitate www.vero-fs.com per gli ultimi aggiornamenti sullo sviluppo e per le immagini ad alta risoluzione..
Il volo è effettuato su Genova.
…e il suo entroterra. Microsoft Flight Simulator X, ci spiega Wikipedia (“the X is pronounced ten)”
also known FSX, is the latest version of Microsoft Flight Simulator after Flight Simulator 2004. It includes a graphics engine upgrade as well as compatibility with Windows Vista, having been marketed by Microsoft as the most important technological milestone in the series to date. It is the first version in the flight simulator series to be released on DVD-ROM.
Puntate precedenti
Il mare dal cielo: atterraggio al Colombo da ponente
Genova dall’alto, un giro sopra i tetti in elicottero con Paolo Micai
La foto del giorno. Genova dall’alto
Savona, la webcam dello sciopero della fame di Incorvaia e Zanardi
Scrivono sul loro sito:
Con la nostra iniziativa nonviolenta, che inizia oggi, intendiamo porre all’attenzione delle massime autorità istituzionali, innanzitutto ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, il fatto che da anni giacciono ormai impolverate diverse proposte di legge sulle unioni civili e sul matrimonio gay e che la stragrande maggioranza della classe politica ignora. Questa mancanza di attenzione è gravissima ed evidenzia il forte grado di inciviltà.
Ci auguriamo che molte altre coppie seguano il nostro esempio e finalmente vengano riconosciuti i nostri diritti, il nostro diritto alla felicità, il nostro diritto a vivere l’amore con forza e responsabilità. (continua…)
“Natale in casa Pescetto”, Marco Preve ha l’altra campana

Ancora sul Natale, e questa volta non a proposito dei mercatini, anche se ci siamo lasciati la data alle spalle. L’occasione è un intervento di Nando dalla Chiesa, pubblicato su Repubblica (di carta) e sul suo blog
scrivevamo il 28 dicembre a proposito dell’accoglienza dell’allora consulente del Sindaco al suo arrivo in città nella notte del grande gelo:
[...] A un certo punto una voce furente mi assale da dietro. “Già non si può stare sullo scalino, ma dentro è veramente troppo.”Mi volto sorpreso e vedo uno con un camice verde e un distintivo da farmacista che mi guarda con astio. Oddio cos’ho fatto, penso. Lui imperversa: “Così mi fa aprire le porte automatiche.” [...]
Il Blog di Marco Preve è aggiornato con la replica del farmacista in questione:
[...] Dall’alto della sua spocchia il buon Nando non si preoccupa minimamente di mettersi in dubbio: la sua versione dei fatti è quella reale e non si discute!
Peccato che il suo articolo sia farcito da patetiche menzogne alcune delle quali ne denotano incongruenze! (continua…)
Luna Park a Prà, (l’inquietante) clown della giostra

La fobia del clown, a proposito, ha un nome scientifico, coulrofobia (e un gruppo su Facebook con 459 membri). Uno studio scientifico nel campo della robotica
analizza sperimentalmente come la sensazione di familiarità e di piacevolezza generata in un campione di persone da robot e automi antropomorfi aumenti al crescere della loro somiglianza con la figura umana fino ad un punto in cui l’estremo realismo rappresentativo produce però un brusco calo delle reazioni emotive positive destando sensazioni spiacevoli come repulsione e inquietudine paragonabili al perturbamento
e in qualche modo potrebbe aiutare a capire certe sensazioni che la vista di un clown suscita.
Beleza! Lo sguardo del turista: “Casa de Cristovao Colombo, Genova”
Video di DominichelliDaniel, immagini da “uma cidade pequena da Italia”.
Puntate precedenti
Lo sguardo del turista: video, “Genova, camera con vista”
Video: Ostello della Gioventù, “il più brutto del pianeta”
Beetle Juice! Nix in video: “My experience in Genova, Italy”
Lo sguardo del turista: Erasmus life, gita a “Camoglia”
Lo sguardo del turista: tecnologia d’accoglienza all’avanguardia
Lo sguardo del(la) turista: l’ostello, ospedale o prigione?
Mean Shadow of a God, Christian Heilig ed Esther Horn @ DAC

Chiude il 30 gennaio alla galleria DAC la mostra Mean Shadow of a God, primo progetto espositivo in Italia di Christian Heilig ed Esther Horn.
I due artisti sviluppano una ricerca indipendente, scultorea lui, pittorica lei. Trovano tuttavia nell’incontro la forme d’espressione più adatta a rappresentare quella tendenza di impianto concettuale che considera l’opera come un catalizzatore di relazioni, una situazione aperta che riceve il suo senso ultimo dalla partecipazione del pubblico. Gli artisti inventano e organizzano nuove realtà, spaziando da analisi precise a invenzioni surreali. Insieme, attraverso interventi installativi, danno vita a un metaspazio dove pittura e scultura si accostano. Lo spettatore ricompone l’immagine e il senso del tutto.
Con l’installazione che titola la mostra, gli artisti rielaborano la spazialità architettonica della galleria, un fondo di origini medioevali, giocando con il movimento del visitatore nello spazio e il relativo cambio di prospettiva. Colpiti dalle peculiarità delle sale espositive – muri in pietra, quasi totale assenza di aperture, soffitti bassi coperti da volte a botte – hanno ideato un progetto site specific che ruota attorno a concetti opposti: luce e ombra, pieno e vuoto, esterno e interno, bene e male.
Oltre all’installazione “Mean Shadow of a God”, in mostra saranno esposti alcuni lavori dei due artisti frutto delle singole posizioni indipendenti.
DAC – De Simoni Arte Contemporanea, piazzetta Barisone 2r (angolo via delle Grazie | GoogleMaps)
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Ceci n’est pas une Barbie, collettiva @ De Simoni Arte Contemporanea
Il professor Tommaselli a Zelig Off: il Varano di Komodo
…e la sua “preistorica malvagità”. Anche Antonio Ornano non ha un sito web, quindi l’unico modo per tenersi aggiornati è chiedergli l’amicizia su Facebook.
Puntate precedenti
Zelig Off, da stasera Maurizio Lastrico e Antonio Ornano a Canale 5
Il professor Tommaselli e Francesco Tomasinelli a confronto
Da Canale 5 a Rai 2: Alessio Vinci, il nuovo conduttore di Matrix
MTV, anche domani sera Central Station (e il prof. Tommaselli)
Rai Due, lunedì sera, Scorie! (O meglio, martedì mattina)
Il prof. Stefano Tommaselli, biologo naturalista, su Comedy Central
Questa è l’unica città dove il peccato ha il sapore della focaccia

…o della pizza, se proprio vogliamo essere multietnici. Almeno così sostengono in via del Piano, lungo il Bisagno [StreetView].
Puntate precedenti
18 settembre, “sciopero della pagnotta” contro gli aumenti
Arrivano i croceristi, accogliamoli con la focaccia (e il vino bianco)
Citizen (video) Journalism: immagini dell’incendio in via Canepari
Video di grigioinside:
unico video incendio cartoleria demoe in via canepari a genova certosa. video rifiutato da giornali e televisioni… cazzi loro!!!
Scriveva il Secolo il 5 gennaio:
Un palazzo è stato parzialmente sgomberato in via Canepari, a Rivarolo, a causa di un incendio divampato in serata. Non ci sono feriti gravi, ma tra gli abitanti si sono registrate scene di panico anche perché il denso fumo provocato dalla combustione di plastica e materiale cartaceo ha invaso l’edificio e la strada rendendo difficile vedere e respirare.
Radio19 ha l’audio dell’intervento in diretta di Patrizia Albanese:
Puntate precedenti
Dal Messaggero: “Odissea traghetto, il racconto di un passeggero”
Le cronache del telefonino: Genova is burning
Video: Struppa, incendio doloso nella notte
Le cronache del telefonino: Canadair alla Foce
Le cronache del telefonino: incendio in via Dante
Appello digitale: “Hanno rapito un motorino in via Venezia”

Scrive Sonia su Facebook:
stanotte mi e’ stato rubato in via venezia il mio SYM MIO 100 (vedi foto allegata) ha bauletto nero e parabrezza… la targa è DN70025
se qualcuno lo avvistasse per caso è pregato di contattare [...] direttamente il 113 (ho fatto ovviamente denuncia).
GRAZIE
Sonia
Puntate precedenti
Per un po’ niente foto: addio, Kodak EasyShare C713!
Epigrafia urbana: “Era un modo diverso per vivere la città…”
“Muovete le antennine!” Promemoria: stasera MGZ allo Zapata
“Non c’è tempo, sono già qui!” MGZ @ Zapata!
CSOA Zapata, via Sampierdarena 36, sabato 9 gennaio 2010 alle ore 22.25.
Puntate precedenti
Sedicesimo compleanno del CSOA Zapata, MGZ in concerto
“Sono il profeta e ho sempre ragione”, MGZ alle Erbe
“L’energia sacra crea le galassie”, De Martino intervista Roberto Maini

Il lungo articolo, quasi una pagina di giornale, è arrivato sul web (evitandoci la fatica di trascriverlo). Un estratto:
Genovese, sessantasette anni, dopo gli esordi in seno all’arte povera, che lo hanno portato a farsi conoscere anche all’estero – per esempio a Lucerna, quando partecipò alla mostra collettiva “Processi di pensiero visualizzati”, nel 1970 -, il suo percorso artistico ed esistenziale ha deviato su lidi isolati e sofferti, dando vita a una pittura fortemente espressiva, trasudante allegorie. Partiture di colori, che parlano, come lui stesso ci spiega, «di solitudini, di certe praterie, di cavalli. Di energia, luci nuove e paure di cadere. Di stelle, della natura con le sue trappole. Di simboli, perché la gente ne ha bisogno».
Da sempre Maini è “la voce” di Genova, personaggio che tutti hanno incrociato almeno una volta nella loro vita: Roberto Alloisio gli ha dedicato una bellissima canzone, Maurizio Maggiani ne ha scritto in “Mi sono perso a Genova” ed è persino diventato un personaggio a fumetti in un episodio di “Julia” di Giancarlo Berardi. Perché Roberto Maini, pittore, deve reggere suo malgrado il peso d’essere assurto ad anima civile della città, quella città che risuona delle sue invettive, in galleria Mazzini o nell’atrio della stazione ferroviaria di Principe, dove passa quella folla che quotidianamente – con gli occhi bassi per la diffidenza o scuotendo il capo con un sorriso, pensando di aver capito tutto – ascolta le sue frasi surreali.
[ Leggi tutto l'articolo sul sito del Secolo ]







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