circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Feltrinelli, quando basta un adesivo a dare un nuovo senso a un libro

Pubblicato in foto del giorno da circospetto il 16 marzo 2010

…nello stile di FailBlog.org, ecco che diventa I fratelli Wilson e il Pene. Un libro per ragazzi, oltretutto. Ops!

Vita digitale, quando Repubblica “scippa” un video da YouTube

Pubblicato in città da circospetto il 16 marzo 2010

“Impazza su YouTube il video realizzato allo skatepark di Sestri”, scriveva ieri Repubblica Video.

Musica house [ma dove? NdR], inquadrature veloci, ritmate, il filmato riprende le prodezze di giovani skateristi [sic] che sfrecciano sulle ripide pareti della pista sfidando la forza di gravità, e piombano giù nella fossa [sic: con tutti e due i piedi?] pronti a saltare oltre il perimetro del circuito. Sullo sfondo, i muri colorati dai writers.

Appunto, “impazza su YouTube“. E Repubblica che fa? Invece di lasciarlo impazzare su YouTube e incorporarlo, come fanno tutti, se lo scarica, ci mette su il suo logo e lo ricarica sul proprio sito. Senza preoccuparsi di aggiungere che è un video di GenoaMunicipality, né di citare le informazioni disponibili (a fare il copia e incolla ci si mette di meno che a scaricare il filmato, anzi, l’anonimo redattore avrebbe potuto farlo intanto che aspettava):

I ragazzi del Circolo Merlino nello Skatepark di Sestri Ponente inaugurato a Giugno ’09.
video by: Serena Gargani
con la collaborazione di: Nicola Giordanella

Il video ha un’autrice (che a sua volta ha un collaboratore)? Chi se ne frega. Mandiamo un’email e chiediamo il permesso, che non si paga nemmeno il francobollo? Figurati. Li ringraziamo? No, manco li si nomina. Magari non tagliamo gli ultimi secondi, va’, quelli dei crediti.Forse si rischia, forse si troncherebbe la colonna sonora. Forse sarebbe solo troppa fatica.

Sono recidivi. Ma già che ci siete, guardate cosa c’è scritto in fondo a ogni articolo, piccolo piccolo (molto, molto piccolo)… Una bella figura, un’altra volta. Se vi piace lo skate, andate a guardarvi il video su YouTube e magari impazzerà davvero: purtroppo, a ieri, aveva solo 1407 visualizzazioni (il nostro – noi che facciamo tanto i furbi – invece solo 964),

Puntate precedentiVita digitale: quando Dylan Dog ti “scippa” la foto da Flickr
Quando la stampa “ruba” le foto dal web (Il Secolo XIX)
Quando la stampa “ruba” foto dal web (di nuovo la Repubblica)
Vita digitale: quando la stampa “ruba” foto dal web (la Repubblica)
Vita digitale, piccole soddisfazioni editoriali (e su carta)

Caffè stonato e femmine violente, nuovo podcast DisorderDramico

Pubblicato in audio da circospetto il 15 marzo 2010

Non riuscendo mai ad incorporare i podcast loro per inanità nostra, abbiamo aggirato il problema: eccovi qui sopra, in un player minimale (per farlo partire, nel caso servissero istruzioni, basta cliccare sul triangolo grigio a destra, quello in campo scuro), le nuove fatiche di Davide (Japanese Gum, The Combat Worms) annunciato da CMPSTR cui, come si vede dall’immagine sopra, l’abbiamo sottratto. Per voi e per la vostra produttività del lunedì mattina. Ma di là lo potete anche scaricare.

Intervallo dance: Alessino @ Pure Scandinavian, sabato scorso

Pubblicato in città da circospetto il 15 marzo 2010

…contro il blues del lunedì mattina. Video di paolohouser.

SABATO 13 MARZO 2010 pure#008
from MINUS and MEMENTO REC.
super star djs: KONRAD BLACK [ - ] IDRISS D
+plus resident PAOLO DRIVER
-privè: FRANZO – TRAUMA – ALESSINO

PURE @ SCANDINAVIAN DISCO BAR [Facebook], Via G. D’Annunzio 19 [StreetView]

Luigi Massoero, nasce un “asilo notturno” nel primo Novecento

Pubblicato in città da circospetto il 15 marzo 2010

Del “senza dimora” si parla, naturalmente, quando fa notizia. Di più, se muore per il freddo contro un muro del Teatro dell’Opera, di meno se, per un paio di risse, si chiude un ricovero temporaneo.

Nel 1912 Luigi Massoero dona alla città il denaro per realizzare un “asilo notturno” per chi non ha un posto dove dormire, “non un rifugio di oziosi ma di volenterosi, mancanti al momento di mezzi di sussistenza”, ma ancora nella notte del primo dicembre 1921 le pattuglie delle Regie Guardie contano 322 “senza tetto”, dei quali ben 63 addormentati al riparo del grande porticato di Palazzo Ducale (provate a farlo oggi, le porte sono chiuse).

Da allora è scomparsa la figura ottocentesca del benefattore, che spesso ha cambiato il volto della città. Alla duchessa di Galliera dobbiamo ad esempio, tra le altre cose, l’ospedale omonimo, numerose case popolari e i palazzi Rosso e Bianco di via Garibaldi, a suo marito il molo su cui sono stati costruiti i Magazzini del Cotone. Quella figura è stata sostituita dallo sponsor, da chi – spesso un’impresa – collega il denaro che offre all’apposizione di un marchio su una stagione lirica, come l’ERG, o sulla “Bolla” di Renzo Piano al Porto Antico, come gli armatori Messina (ma in questo caso il marchio è piccolo e ve lo dovete cercare, perché la struttura è stata progettata da un’archistar e a ricordarci chi ci ha messo i soldi siamo rimasti in pochi)

Ma anche da chi, con meno visibilità, sostiene le molte e variegate associazioni, spesso d’area cattolica, che si occupano di un mondo reso più complesso dai mutamenti della società. Viene da chiedersi: che fine hanno fatto i ricchi-ricchi, quelli che si possono permettere di lasciare un segno tangibile sulla vita di una città? Cogliamo l’occasione per ripubblicare qui un articolo del 1995, l’anno in cui è arrivata a Genova Terre di Mezzo, la rivista dei senza dimora nata sull’onda degli street papers londinesi e venduta – in qualche caso anche scritta – in prima persona dai senza dimora come mezzo di sussistenza, sostituto della carità e primo passo verso la “lenta riconquista di sé”. Costava 3.500 lire e, recitava la copertina, “1.600 lire del prezzo di copertina di questo giornale restano al venditore.”

(continua…)

Intervallo: maniglione antipanico heavy metal a Scienze della formazione

Pubblicato in foto del giorno da circospetto il 15 marzo 2010

Quale luogo migliore per un gesto simile? “Molti ritengono”, scrive Wikipedia, che sia stato Ronnie James Dio a diffondere “il gesto delle corna nella sottocultura heavy metal, anche se esistono incertezze su chi l’abbia introdotto. Secondo una versione fornita dallo stesso cantante, l’atto deriverebbe direttamente dal classico gesto apotropaico, che sua nonna faceva spesso”:

(continua…)

Intervallo: Checkmate, stasera Di Marco e le “canzoni stropicciate”

Pubblicato in città da circospetto il 14 marzo 2010

Andrea canta, suona, a volte prova a ballare ma soprattutto fa ridere. Il suo spettacolo è soprattutto energia, è un musical, è la resa incondizionata del buon senso e della ragione. È un continuo gioco che usa la musica come materia prima. Andrea prende le canzoni, le strappa, le stropiccia e le incasina come fa un bambino con il pongo.

Durante lo spettacolo di Andrea Di Marco ci si trova a cantare come davanti ad un falò in una sera d’estate…alcuni intonano il ritornello, alcuni se la ridono, c’è chi si abbraccia, c’è addirittura chi limona. Questo è lo spettacolo di Andrea Di Marco, forse non si capisce, meglio vederlo.

Ingresso 4 euro con tessera arci. Per prenotazioni : 3470448995

Checkmate  Rock Club [Facebook | MySpace], Andrea Di Marco, Canzoni stropicciate, via Trebisonda 27 R, domenica 14 marzo 2010 alle ore 22.

Intervallo: Greenpeace, oranghi in gommone contro la benzina “verde”

Pubblicato in notizie, video da circospetto il 14 marzo 2010

Video di GreenpeaceItaly:

GENOVA, 14 marzo 2010 Alla prime luci dell’alba, tre gommoni di Greenpeace sono partiti dall’ammiraglia Rainbow Warrior per far visita alla nave Bunga Melati, carica di biodiesel appartenente alla multinazionale Wilmar e ottenuto dall’olio di palma. Gli attivisti travestiti da oranghi, specie minacciata dalla deforestazione, hanno fissato con dei magneti sulla fiancata della nave uno striscione con la scritta: Taglia la CO2, non le foreste.

Puntate precedentiGli attivisti & gli operai, il carbone sotto la Lanterna
Greenpeace in porto contro il carbone, tre “azioni” in un giorno
Porto Antico: Arctic Sunrise, la rompighiaccio di Greenpeace

Luoghi insoliti: dentro la macchinetta del videopoker

Pubblicato in luoghi da circospetto il 14 marzo 2010
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Intervallo archeologico: Jack & Sam, un’animazione d’inizio secolo

Pubblicato in comici da circospetto il 14 marzo 2010

Recuperato dai meandri del web uno sketch radiofonico di Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, animato da Enrico Macchiavello. La fonte è il blog (pionieristico, nato nel giugno 2002) di quando trasmettevano E allora no! su Radio Babboleo.

Intervallo: da oggi Elisabeth Hölzl al Vicolo, tappezzerie e cartoline

Pubblicato in città, fotografia, mostre da circospetto il 13 marzo 2010

Vakuum, 13 marzo – 30 aprile 2010, testo di Emanuela De Cecco. Inaugurazione oggi alle 18.30.

Elisabeth Holzl presenta grandi wallpaper in bianco e nero, foto e cartoline che raccontano il momento di “vuoto temporaneo” dell’areale dismesso dell’Italsider di Genova/Cornigliano nel momento di passaggio tra la demolizione dell’industria siderurgica e la sua destinazione futura.

VICOLO TRE, Salita Pollaiuoli 29R

Puntate precedentiWrite Me, prosegue al Vicolo la mostra di Ludovico Bomben
Futurismo (e non solo) al Vicolo, inaugura la mostra di Alf Gaudenzi

Intervallo: inquietante voce robotica loda sant’Ugo da Genova (sul Tubo)

Pubblicato in video da circospetto il 13 marzo 2010

Un esperimento cyber-cattolico? (E cercate di non ridere quando Mosé percuote la roccia con la sua verga.)
Puntate precedentiCommenda, sant’Ugo (da Genova) e i Cavalieri (di Malta)

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