Vladimir Putin a Villa Gernetto di Lesmo, la vodka Putinka a Lomellini

Sarà Vladimir Putin, primo ministro della federazione Russa e uomo forte di una democrazia ancora tutta in fase di transizione il primo ospite straniero a pernottare, questa sera, insieme a una ristretta delegazione, a Villa Gernetto di Lesmo, recente acquisto del premier Silvio Berlusconi che intende farne la sede della nuova Università del pensiero liberale. [...] Una sintonia che dura ormai da oltre dieci anni tra le nuotate insieme in Sardegna alle bevute di vodka coperti da pellicce e colbacchi a Mosca o San Pietroburgo fino alle gite in idrovolante
scriveva ieri Il Sole 24 Ore. La vodka Putinka classica, invece, costa solo € 11,90. Stanchi del dibattito politico? “One of the promotional campaigns for ‘Putinka’ claims that it is actually good for relaxing and overcoming fatigue”, precisa RussianVodka.com.
Dalla Russia, via Lomellini 10 r.
Ge-Mi-To, trenta bipedi in cerca di “eccellenze sostenibili” (a piedi)
Video de ilMovimentoLento. Il progetto della camminata-evento prevede un percorso di 650 km. (continua…)
Ducale: finita la Storia in piazza s’impacchetta il biplano Ansaldo

Foto dell’SVA 5, impacchettato come un’opera di Christo, di Giulio Nepi. Scrive Wikipedia:
Gli Ansaldo S.V.A. erano una famiglia di biplani da ricognizione e bombardamento italiani sviluppati nella seconda fase della prima guerra mondiale. Protagonisti di diverse imprese, come il Volo su Vienna con Gabriele D’Annunzio nel 1918 od il Raid Roma-Tōkyō di Arturo Ferrarin nel 1920, trovarono un discreto successo nell’esportazione venendo utilizzati da 11 paesi, tra cui Francia e Stati Uniti, e furono costruiti in circa 2.000 esemplari.
Dal Tubo gli scatti di Elisa Rocca, “Riflettori di un mondo notturno”
Lo slideshow di Be Quiet, proiettato sabato a Villa Croce per |mu|mù – musica nei musei.
La luce che descrive e dipinge i volti negli scatti di Elisa Rocca è quella stroboscopica, è quella degli scanner, quella del laser. Riflettori di un mondo notturno, teatro di un popolo che si muove a ritmo di groove e di beat, cercando di colmare un bisogno autentico di unione e complicità. Una sequenza di piani ravvicianti, istantanee alla ricerca di qualche frammento di una rinnovata utopia.

La luce che descrive e dipinge i volti negli scatti di Elisa Rocca è quella stroboscopica, è quella degli scanner, quella del laser. Riflettori di un mondo notturno, teatro di un popolo che si muove a ritmo di groove e di beat, cercando di colmare un bisogno autentico di unione e complicità. Una sequenza di piani ravvicianti, istantanee alla ricerca di qualche frammento di una rinnovata utopia.

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