“Salvare” i libri dalle campane del riciclo è bene: Cristoforo Santacroce

Non solo è ecologico, ma può essere persino divertente, specie quando ci si imbatte in accostamenti come questi. Ecco gli incipit:
| Isabella Santacroce, Luminal, Feltrinelli, Milano 1998. lire 20.000.
A volte penso sia stata la luna a partorirmi tra spasmi di cosce pallide sapientemente allargate tra le stelle proprio in alto. Così appesa sopra un concerto di David Bowie lei si apriva lasciandomi cadere. |
Cristoforo Schmid, Genoveffa, Pia Società San Paolo, Alba – Roma 1936, lire 3.
Molti secoli fa, dopo che la luce del Vangelo ebbe dissipate nella Germania le tenebre del gentilesimo ed assai raddolciti i ruvidi costumi dei suoi abitatori, dopochè la stessa selvatichezza di quel paese mutossi mercè l’opera assidua dei confessori del cristianesimo, acquistando un aspetto civile, ed in molte contrade, estesissime selve ebbero lasciato spazii ubertosi di frumento ed a fioriti giardini, viveva un nobilissimo duca, detto il duca di Brabante. (continua…) |
La città che cambia: si “mette in sicurezza” il rio Fereggiano

In questo caso, abbattendo le case costruite nel letto del torrente (le si possono vedere ancora su Google Maps). Ne parlava Repubblica qualche giorno fa e, per gli appassionati di demolizioni (notturne, oltretutto), sul Tubo ci sono tanti piccoli video di TheScriba. Si tratta di un progetto annunciato già nel 2006 da Burlando e Bertolaso, visto che si tratta di questioni di protezione civile.
Da piazza della Vittoria a De Ferrari, è un Harajuku Day
Video (di aprile) di harukokawaiikochan. “Secondo Harajuku day a Genova organizzato dall’harajuku LOVERS“:
Harajuku è una strada (Tokyo) che si riempie di ragazzi/e amanti della Moda! Ci sono negozi per fare shopping, piazze libere per esibirsi e vari raduni di ragazzi/e. Noi vogliamo fare la stessa cosa in Italia, ma non potendo fare una nostra ‘strada’, la facciamo girare per tutta Italia con quel che possiamo, in modo da farci conoscere al esterno e conoscere altra gente interessata ai vari stili.
Da un articolo di Marco Restelli su Tu Style:
le tribù metropolitane di ragazze sono tante, a Tokyo, e tutte danno spettacolo qui, nel quartiere di Harajuku, cuore dello street style giapponese, regno incontrastato delle teeenager più creative e più esibizioniste. A cento metri dalle Gothic Lolita c’è il punto di raccolta di un’altra tribù, le Visual Kei (parola quest’ultima che in giapponese significa “stile”). Non a caso queste teenager si ritrovano intorno alla statua in bronzo di Elvis Presley, davanti al Rock’n’Roll Museum: le Visual Kei sono fanatiche delle band di Jrock, il rock giapponese. Si vestono sovrapponendo i capi più eccentrici che trovano nei mercatini, e portano nei capelli extension di tutti i colori.
Pesto / Facebook moment: su FarmVille arrivano i campi di basilico
Braccia rubate all’agricoltura digitale! Farmville, il fortunato e controverso gioco web disponibile sulla piattaforma di Facebook in cui si simula la vita del coltivatore/allevatore, ha in questi giorni messo a disposizione del suo pubblico anche i semi di basilico.
La novità si inserisce nel tema italiano (o meglio, toscano), ricco di costruzioni e di arredi da giardino con cui si può popolare il proprio appezzamento. “For a limited time, FarmVille will bring you Italian Buildings, Decorations and more”, annunciava il blog ufficiale il 18 maggio scorso – anche se alcuni degli oggetti di cui si parla hanno nomi improbabili come Cafe Caprice, Bellissimo Falls e Florella Fountain.
I semi sono disponibili solo per chi ha raggiunto il livello 48. Se qualcuno ha una bella immagine di un campo di basilico virtuale, ce la può mandare a circospetto@gmail.com.? Promettiamo di pubblicarla con, in sottofondo, i canti di lavoro e di lotta dei coltivatori di Prà. (continua…)
Cronache del telefonino: Regata al Porto Antico, siamo arrivati quarti!
Lo sprint finale nel video di TheSynapse80. Scrive il Secolo:
Il galeone rosso di Pisa ha vinto la cinquantacinquesima regata delle antiche repubbliche marinare italiane, svoltasi nel pomeriggio nelle acque del Porto Antico di Genova. Al secondo posto si è piazzato il galeone azzurro di Amalfi, al terzo quello verde di Venezia e al quarto il bianco di Genova. Circa 150 mila spettatori hanno seguito l’evento dai moli della Stazione Marittima di Genova, con i sindaci di Genova Marta Vincenzi, di Pisa Marco Filippeschi, l’assessore al Turismo di Venezia Roberta Panciera e il vicesindaco di Amalfi Giovanni Camera.
Letteratura e città: dopo il Giorno dell’Asciugamano arriva il Bloomsday

Firstbloom: John Ryan, Anthony Cronin, Brian O’Nolan, Patrick Kavanagh & Tom Joyce (cugino di James Joyce); Sandymount, 1954 – da Wikipedia
Se il Towel Day del 25 maggio scorso, dedicato a Douglas Adams e alla sua “trilogia in quattro parti” (più una), è stato festeggiato in forma sparsa e privata, per James Joyce e il Bloomsday del 16 giugno prossimo si prepara un’intera giornata – dalle nove del mattino a mezzanotte – di letture itineranti. Nel 1954, la prima volta in cui si è celebrato l’Ulisse, la conclusione è stata coerentemente alcoolica. Riferisce Wikipedia:
[John] Ryan had engaged two horse drawn cabs, of the old-fashioned kind, which in Ulysses Mr. Bloom and his friends drive to poor Paddy Dignam’s funeral. The party were assigned roles from the novel. They planned to travel round the city through the day, visiting in turn the scenes of the novel, ending at night in what had once been the brothel quarter of the city, the area which Joyce had called Nighttown. The pilgrimage was abandoned halfway through, when the weary Lestrygonians succumbed to inebriation and rancour at the Bailey pub in the city centre, which Ryan then owned, and at which, in 1967, he installed the door to No. 7 Eccles Street (Leopold Bloom’s front door) having rescued it from demolition.
Tutte le info, quando saranno disponibili, si troveranno sul sito del Festival della poesia. (E qui.)
Rai Tre: Fabrizio Casalino a GLOB, “l’osceno del villaggio”
…domenica scorsa nel programma presentato da Enrico Bertolino e, in streaming, sul web per chi se lo fosse perso.
Vita digitale: che fare quando la stampa (su carta) ti “scippa” una foto?

Arriva il mercatino, arriva lo “scippo” della foto. La cosa strana è che, quest’anno, a farlo è il Secolo invece di Repubblica. (continua…)
Louise Bourgeois, artista (Parigi 1911 – New York 2010)
In mostra a Palazzo Ducale, nella collettiva Isole mai trovate:
Artista francese, naturalizzata americana, è universalmente considerata tra le personalità più apprezzate nel mondo dell’arte contemporanea. Dal 1938 vive negli Stati Uniti dove, nel 1945, esordisce con la sua prima mostra di pittura, tecnica ben presto abbandonata in favore della scultura. La sua produzione comprende anche installazioni e performances, realizzate con materiali vari – dal marmo al bronzo, dal gesso al legno, dal ferro al lattice – trattati con particolare perizia e abilità. La pluralità di strumenti espressivi a cui attinge rivela inequivocabilmente la tendenza alla sperimentazione, che da sempre accompagna la sua ispirazione creativa. L’arte è per lei mezzo di sopravvivenza, capace di svelare un mondo di ricordi, alienazione, ansia, angoscia, ossessioni erotiche, solitudine ma anche di assoluta vitalità.
[ La Stampa | Il Sole 24 Ore | Adnkronos | Exibart | The Wall Street Journal | The Guardian | The Washington Post ]

Harajuku è una strada (Tokyo) che si riempie di ragazzi/e amanti della Moda! Ci sono negozi per fare shopping, piazze libere per esibirsi e vari raduni di ragazzi/e. Noi vogliamo fare la stessa cosa in Italia, ma non potendo fare una nostra ‘strada’, la facciamo girare per tutta Italia con quel che possiamo, in modo da farci conoscere al esterno e conoscere altra gente interessata ai vari stili.















Artista francese, naturalizzata americana, è universalmente considerata tra le personalità più apprezzate nel mondo dell’arte contemporanea. Dal 1938 vive negli Stati Uniti dove, nel 1945, esordisce con la sua prima mostra di pittura, tecnica ben presto abbandonata in favore della scultura. La sua produzione comprende anche installazioni e performances, realizzate con materiali vari – dal marmo al bronzo, dal gesso al legno, dal ferro al lattice – trattati con particolare perizia e abilità. La pluralità di strumenti espressivi a cui attinge rivela inequivocabilmente la tendenza alla sperimentazione, che da sempre accompagna la sua ispirazione creativa. L’arte è per lei mezzo di sopravvivenza, capace di svelare un mondo di ricordi, alienazione, ansia, angoscia, ossessioni erotiche, solitudine ma anche di assoluta vitalità.


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