circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

La città che cambia: riapre il Mercato del Carmine (per una sera)

Pubblicato in città da circospetto il 28 luglio 2010

…almeno per adesso, in occasione dell’assemblea pubblica. Dopo l’inaugurazione di piazza Durazzo, si può tornare a infilare il naso nel mercato, chiuso da quando sono iniziati i lavori.

Mercato del Carmine, 28 luglio ore 21 Assemblea pubblica sul tema “Presupposti per il rilancio del Carmine”
Partecipano: Marta Vincenzi, Sindaco; Elisabetta Corda, Assessore alle manutenzioni; Mario Margini, Assessore ai Lavori pubblici; Gianni Vassallo, Assessore allo Sviluppo economico; Enrico Cimaschi, Presidente del Municipio 1 – Centro Est

A settembre inizierà la pavimentazione della piazza, per la quale c’è una (mezza) proposta di pedonalizzazione. Sarà presentato il bando per

l’assegnazione e gestione del mercato a un consorzio che deve garantire:

  • almeno dieci banchi vendita prodotti locali con possibilità di consumo sul posto
  • ristorante dedicato ai piatti tipici e sede dell’enoteca ligure regionale
  • promozione attività socio culturali

secondo quello che afferma il volantino del Gruppo Ulivo (esiste ancora?) Partito Democratico del Municipio I Centro Est

Puntate precedentiLa città che cambia: domani si inaugura piazza Durazzo restaurata
La città che cambia: si ristruttura l’ex convento dei SS Giacomo e Filippo
La città che cambia: coprire, scoprire e ricoprire il Bisagno (1935-2010)
La città che cambia: un pezzo di Poste lascia posto a un pezzo di Metro
La città che cambia: si “mette in sicurezza” il rio Fereggiano

Una Risposta

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  1. marco mazza. said, on 30 luglio 2010 at 16:46

    trovo semplicemente assurdo e assolutamente invalidante per la piazza la costruzione all’interno del mercato dei 2 blocchi di cemento adibiti ad uso servizi ( i cessi per intenderci..) che mi sembrano ampiamente soprastimati rispetto la vera necessità del luogo…inoltre, in tempi sucessivi alla prima costruzione del mercato, veniva realizzata rubando ulteriore spazio alla piazza, l’appendice di mercato che, invece di essere demolita per poter avere appunto, più spazio nel cuore della piazza, è stata usata come alloggio per quei due ‘mammozzoni’ che dovrebbero fungere da cessi pubblici e/o servizi.. conclusione: il solito lavoro di questi ‘sedicenti’ architetti o progettisti o geometri o ingegneri ‘felici ospiti a casa vostra..isole comprese’ ( come diceva un famoso lait motiv..) che farebbero bene a dedicarsi a giocare in casa loro con il lego per esempio…preferisco fermarmi qui..grazie per la disponibilità.
    Marco Mazza.


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