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La città che cambia: piazza Matteotti, meno Dogi e più cortesia
La città che cambia: coprire, scoprire e ricoprire il Bisagno (1935-2010)
La città che cambia: un pezzo di Poste lascia posto a un pezzo di Metro
La città che cambia: si “mette in sicurezza” il rio Fereggiano
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Chi abita in questa città non è diffidente, ha detto qualcuno, ma circospetto. E in queste pagine trovate cose da fare e da vedere, in parte scritte da noi per voi e in parte da voi per tutti quanti, se volete: uno sguardo (circospetto) sulla città.
Aggiunta tarda:
“Di scorno pien, ma circospetto e astuto / Per boschi e campi, per colline e valli / Incominciò l’errante suo viaggio.”
Il Paradiso perduto, poema inglese di Giovanni Milton. Del quale non si erano pubblicati se non i primi sei Canti. Tradotto in verso sciolto dal Sig. Paolo Rolli. In Parigi, MDCCLVII
Non male, come esergo di un blog, no? L'avessimo scovato prima...
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Non solo il ponte sul Polcevera fa un altra Genova..metterei ad ogni SOPRUSO edilizio..cementificazione fatte su spiagge e costruzioni industriali..etc. subiti da tutta Genova e “la Grande Genova”metterei delle gigantografie fotografie accanto a quanto si è fatto..di brutto con il nuovo..magari l’architetto gli architetti.. chi ha firmato per tali brutezze venissero costruite..farli conoscere ad i Genovesi stessi..e figli.. discendenti..dalla seconda guerra mondiale fino agli attuali giorni d’oggi di Genova ha subito un costruire BRUTTO “forse” codesti non lo capiranno mai ..e le ferite inferte alla Genova.”un tempo gloriosa e dominatrice dei mari..” sono tante..compresi i ponti di ferro e cemento brutti a vedersi ..
Morando