GoogleMaps + Rorschach = Rorschmaps: la città nel caleidoscopio

Genova dall’alto nel caleidoscopio di Rorschmap. (continua…)
Spot! Enzo Paci, Mattia Passadore e la carta ecologica di KC

È in rete (scusate se parte da solo, ma non possiamo farci niente) [aggiornamento: l'avevamo incorporato, ma sentirlo partire in automatico ogni volta era un po' irritante] il nuovo spot di Grafica/Tipografia/Edizioni KC, “la prima tipografia ecologica in Liguria”, con un Mattia Passadore / Enzo Paci [Facebook] erede bulimico dello scrivano del duca di Curlandia ritratto nel Mangiatore di carta (Milano 1989) di Edgardo Franzosini,. (continua…)
“Noi, figli degli hamburgher”, gli Otaghi sul tetto di Architettura
Il concerto è del 23 maggio, ma il video è arrivato sul Tubo il 13 luglio. Tardi, ma arriviamo. (continua…)
Buone azioni: “salvare” Margaret Atwood dalla campana del riciclo

Nientemeno che Good Bones, Virago Press, 150 pagine di “pure distilled Atwood” in mezzo ai cartoni della pizza ecc. ecc. Tempi poveri, ricche consolazioni. (continua…)
Rave. A Rovegno. Luglio 2011. 20 secondi. Non sappiamo altro
Video di Quma92. Aggiunge Il Secolo XIX: “Paura ieri sera al rave party di Rovegno, in Alta Val Trebbia [...]. Una ragazza di 25 anni, originaria di Napoli, all’alba si è sentita male ed è svenuta perdendo i sensi.” Soccorsa dall’ambulanza, è finita al San Martino. Per l’ANSA è in coma etilico e la festa, racconta PiacenzaSera, dura da due giorni; secondo Genova24 è partita una raffica di denunce per occupazione abusiva (“cresce la rabbia della popolazione locale, che non sopporta più una simile situazione”), mentre in un articolo precedente dello stesso sito si parla di “tragedia”: l’ambulanza avrebbe impiegato più di un’ora per arrivare dove serviva. Per Primocanale ”la giovane si è ripresa e se non ci saranno complicazioni già domani [cioè oggi] potrebbe essere dimessa”. L’ultima notizia della sera è del Secolo, il primo a darla già alle 22.22 e a rilanciarla su Facebook: “Un uomo di una trentina d’anni è stato trovato morto questa sera al rave”, senza documenti e quindi ancora senza un nome. (continua…)
Sbatti il mostro sul giornale, ma prima rubagli la foto da Facebook

“Un figlio che uccide la madre in maniera brutale e ai carabinieri non spiega il perché di quella violena”, scriveva oggi Bruno Mattana sul Secolo XIX di carta Possiamo vedere il volto dell’omicida “insieme al suo pastore maremmano” perché, spiega la didascalia che l’accompagna, “la foto è stata postata dal giovane su Facebook.” L’articolo che citiamo è ovviamente “© riproduzione riservata” ma la foto del mostro in questione no, altrettanto ovviamente. L’ha “postata su Facebook” e quindi è di tutti, specialmente di chi è investito del cosiddetto “diritto di cronaca”: è una notizia, quindi ho il diritto di fare quello che mi pare.
Una volta, per i cronisti di nera, la vita era difficile. Dovevano mettere il piede nella porta e ottenere in tutti i modi una foto del morto. Anche con mezzi… diciamo discutibili. Una moglie intontita dal dolore che non si accorge che le sparisce una foto che tiene sul comò, una madre che non sa ancora che la figlia ha avuto un incidente e se la vede il giorno dopo sul giornale. “Come vuole che sia ricordato suo marito, signora? Magari gli piaceva andare a pescare con la barca, ha mica una foto?” E come arrivano le fototessere delle vittime e dei carnefici nelle redazioni? Chi ha in mano i documenti delle prime e dei secondi, dopo che è avvenuto il fattaccio? Lo sappiamo, quando andiamo a rinnovare un documento, che quella faccia – che non sempre è la migliore che abbiamo – può un giorno finire sul giornale, nel caso finissimo sotto una macchina? (continua…)
Loris Cecchini, ultimo giorno al Ducale (e su Alfabeta2, ma di giugno)

Non solo ultimo giorno, ma anche ultime ore (orario: ore 10-19, domenica compresa) a Palazzo Ducale grazie alla Fondazione Garrone: (continua…)
Castello D’Albertis, lo sguardo sull’Asia di Ballestra & friends
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Scrive MuseiDiGenova.it:
La mostra è un´antologica dei lavori che Maria Rebecca Ballestra ha realizzato in Asia e in vari paesi europei dal 2005 al 2010, in occasione della sua partecipazione ad alcuni programmi di residenza e a rassegne espositive internazionali.
Opere fotografiche, video e installazioni, dove il ricorrere del tema del doppio diventa emblema della circolarità dello sguardo utilizzato dall´artista per sfuggire alla prospettiva eurocentrica nell´incontro con le altre culture, saranno inserite nel percorso espositivo, in dialogo con i reperti archeologici, gli oggetti etnografici e gli arredi della collezione permanente.
In occasione di “EYES ON ASIA (AND MORE) / OCCHI SULL´ASIA (E NON SOLO)” Maria Rebecca Ballestra ha invitato diversi artisti internazionali, che hanno condiviso con lei l´esperienza delle residenze all’´estero, ad inviarle un´opera ispirata al concetto di arte come condivisione.
I lavori così raccolti saranno presentati nelle sale del museo dedicate alle esposizioni temporanee, diventando anch´essi parte integrante della mostra.
EYES ON ASIA (AND MORE) / OCCHI SULL´ASIA (E NON SOLO), al Castello D´Albertis. Museo delle Culture del Mondo fino al 16 ottobre. Orario: martedì, mercoledì e venerdì 10-18 (ultimo ingresso ore 17); giovedì (fino al 15 settembre) 13-22; sabato e domenica 10-19 (ultimo ingresso ore 18). Chiuso il lunedì.
Pesto moment: CreaTV e «la città dove anche gli stranieri dicono belin»
CreaTV: «Siamo partiti dalla Valpolcevera.»
Sacro e profano in edicola: Raffaello Sanzio, “Madonna zombie” (1511)

Il n. 28 della serie “Quadri sacri a mezzo punto” riproduce un dettaglio di un dipinto di Raffaello conservato alla National Gallery of Art di Washington. Certe volte viene da pensare che la Chiesa, più che del comunismo, avrebbe dovuto preoccuparsi del libero mercato. (continua…)

La mostra è un´antologica dei lavori che Maria Rebecca Ballestra ha realizzato in Asia e in vari paesi europei dal 2005 al 2010, in occasione della sua partecipazione ad alcuni programmi di residenza e a rassegne espositive internazionali.


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