circospetto! genova «meglio che la franca brignola» *

Vita digitale: i nuovi mìdia «un fenomeno che entrano nella nostra vita»

Posted in vita digitale by circospetto on 14 luglio 2011

Renzo Bossi: «I social network sono quel tramite tra la gente e queste notizie che magari sono notizie a livello nazionale internazionale ma danno la possibilità alla gente di poter esprimere la loro opinione e dà la possibilità a chiunque di poter essere collegata a questa notizia che non rimane più assolutamente astratta ma diventa qualcosa di più vicino.»

Videomessaggio del responsabile media del Movimento Politico Lega Nord per l’Indipendenza della Padania al convegno su Vecchia TV vs Nuova TV organizzato dal Co.re.com presso la Casa del Cinema di Villa Borghese, Roma. (PS: non sto assulutamente leggendo questi fogli che ho qui sotto il banco.)  (continua…)

Bartezzaghi a Camogli: “Sulla sedia a sdraio non vogliamo pensare”

Posted in video by circospetto on 9 luglio 2011

…ai problemi ma al massimo giocare e il gioco che richiede il maggior sforzo fisico è il “gratta-e-vinci mentale” (con un alluce, nella sabbia). A Camogli per il Premio Skiaffino [web | Facebook] alla Fondazione Remotti, Stefano Bartezzaghi ha presentato il suo libro Sedia a sdraio. Giochi impensati per svagare la mente [l'evento su Facebook] sulla terrazza della passeggiata davanti a una platea di ascoltatori seduti, opportunamente – su sedie a sdraio. A incalzarlo Barbara Schiaffino e Anselmo Roveda, della redazione di Andersen [web | Facebook].

Prendi le ferie, parti per il mare, trovi una spiaggia, ti spogli quasi del tutto, apri una sedia a sdraio, ti ci adagi, chiudi gli occhi. Incomincia il mistero. Cosa si fa quando non si sta facendo nulla? A che gioco giochiamo, mentre il sole ci abbronza? Il tempo che si passa sulla sedia a sdraio, immobili e taciturni, può essere utilmente dedicato ad allenamenti mentali.

Le bocce e lo yo-yo, il ping pong e il calcio, il gioco dell’oca e i videogames in cui si spara agli alieni. Quasi ogni gioco e ogni sport di quelli che impegnano normalmente i muscoli ha un possibile equivalente da giocare solo tra sé e sé. Basta conoscere le regole e rassegnarsi all’impossibilità di vincere senza essere simultaneamente sconfitti.

Dopo il salto, qualche minuto di video. Attenzione: transito di bimbe in monopattino. (continua…)

C’è grossa crisi: “Non si fa credito per giocare alle macchinette”

Posted in foto del giorno by circospetto on 6 luglio 2011

Eppure l’azzardo domestico, quello sotto casa, continua rampante – anche se i bar con annesso videopoker / slot machine cercano di tutelarsi. E Il boom dei “compro oro” è il titolo della bella inchiesta di Stefano Origone su Repubblica di oggi:  (continua…)

TIM: Raffaella Carrà, Bianca Balti e l’inascoltabile accento di Neri Marcoré

Posted in spot by circospetto on 6 luglio 2011

Il dietro-le-quinte delle riprese – qualcuna qui, sul galeone, qualcuna chissà dove – in rete grazie al sempre puntuale TimChannel.  Davvero, non ripubblichiamo lo spot perché ogni volta è un tormento (non un tormentone, magari, du’ gusti is meglio che uàn). Neri, davvero, uno spot dura 30 secondi, magari applicarsi un po’ la prossima volta? Dovresti leggere quello che ne dicono su Facebook… Passiamo in massa a Vodafone?

(continua…)

La bugna AMT: Brignole, vox dipendenti, vox Dei

Posted in città by circospetto on 5 luglio 2011

CAPI  E ORARI E AUTISTI ESAURITI

E passeggeri, potremmo aggiungere noi.

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Mostre viste a pezzetti: TUTTOCCHI, Fadda / Amabile e Fabbian

Posted in mostre by circospetto on 4 luglio 2011

Scriveva Il Secolo il 21 giugno:

 Genova – Nella suggestiva cornice di cinque Musei civici genovesi (il Castello d’Albertis Museo delle culture del mondo, il Museo di Sant’Agostino, il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, la Galleria d’Arte Moderna e le Raccolte Frugone) da domenica 12 giugno e fino al 3 luglio 2011 sarà ospitata TUTTOCCHI, mostra d’arte contemporanea curata da Barbara Barbantini e Massimo Palazzi realizzata in collaborazione con i Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei.

Sopra: Simonetta Fadda, “Il corpo dell’immagine” (2011) al Museo di Sant’Agostino:

Una nuvola rosa si scompone e ricompone in un intreccio di corpi indistinti che si attraversano e si sovrappongono senza toccarsi. Al movimento delle immagini si aggiunge quello della superficie dell’acqua contenuta nella bacinella diove il filmato viene proiettato [combinando] la consistenza immateriale del video con la fisicità dell’acqua che gli spettatori sono invitati a toccare

Sotto, Paola Amabile / Alberto Fabbian, Chiamatemi Ismaele! (2011), al Museo di Villa Croce:

Ogni biglia racchiude un microcosmo al centro del quale un piccolo protagonista in legno galleggia. Con il movimento l’acqua contenuta nella biglia diventa elemento vivo, suggerendo le difficoltà e i pericoli che ogni viaggiatore avventuroso deve affrontare per riuscire sempre a riemergere

Troppo tardi, la mostra è finita ieri.  Speriamo che Fadda si decida a mettere online il video che la tormenta dai suoi esordi, anche solo per contribuire alla memorica storico-asrtistica della città. Linda Kaiser scriveva già dieci anni fa mentelocale:

Simonetta Fadda l’ho conosciuta qualche anno fa, a Genova. Era stata preceduta dalla fama di “quella che ha ripreso i genovesi pissing nel centro storico”. Tutt’altro che una dura. Piuttosto, una che esprime idee chiare. [...]

“Era il 1993 e avevo appena traslocato nel centro storico di Genova, in San Donato. Appena mi affacciavo alla finestra notavo il fenomeno, che si ripeteva a tutte le ore. L’ho ritenuto paradigmatico del rapporto umano con il territorio. Mi sembrava interessante documentarlo, anche perché rovesciava il panorama italiano – la veduta – in questi altri termini.”

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