circospetto! genova da un altro punto di vista

UnimediaModern, il libro del “naufragio” di Mauro Ghiglione

Pubblicato su arte, mostre by piazzamanin su Aprile 23rd, 2008

Mauro Ghiglione, immagine dalla mostra Sta una fuga fra noi (Naufrago/Faustina)

La mostra Sta una fuga fra noi (Naufrago/Faustina) ha chiuso nelle settimane scorse, ma oggi alle 18.30, da UnimediaModern, Viana Conti presenta Alteratamente sani, il libro De Ferrari editore ha pubblicato per l’occasione.

“Alteratamente sani” documenta la mostra e contiene interventi di Arnaldo Bagnasco, Lorenzo Biggi, Eugenio Buonaccorsi, Matteo Fochessati, Giuliano Galletta, Emidio Greco, Angelo Gualco, Angela Madesani, Valentina Micheletto, Sandro Ricaldone, Giovanni Rizzoli, Giorgio Teglio, che, su invito dell’artista, hanno partecipato con le loro impressioni intorno alla mostra stessa.

Sta una fuga fra noi nasce dall’interesse di Ghiglione per il rapporto dell’uomo con la sua immagine registrata, sempre più perfetta, quasi capace in futuro di sostituirsi all’originale. Lo spunto della mostra nasce da un film del 1974, L’invenzione di Morel (regia di Emidio Greco), tratto a sua volta dall’omonimo romanzo di Adolfo Bioy-Casares:

Mauro Ghiglione ha voluto rintracciare e rifotografare a distanza di trentaquattro anni l’attore protagonista - Giulio Brogi - che nel film approda all’isola deserta quale naufrago, e si trova a confronto con un mondo di gesti ripetuti fatto di immagini generate da una macchina creata dallo scienziato Morel e attivata per l’eternità dalla forza delle maree.

Il protagonista - così ci dice il film - ragionevolmente morirà di inedia, dopo aver espletato vani tentativi di diventare a sua volta immagine, affascinato dal mondo eternamente ripetuto e dall’amore nato per una figura rappresentata, Faustina.

O forse no, è questa l’ipotesi di Ghiglione. Forse il film ha continuato a girarsi, sta continuando a girare e - non visto - appare in mostra, immutato ma differente.

UnimediaModern Contemporary Art, Palazzo Squarciafico - Piazza Invrea 5 B

Palazzi dei Rolli + arte contemporanea = Rolli contemporanei

Pubblicato su arte, eventi, mostre by piazzamanin su Aprile 22nd, 2008


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Da catalogare nella sezione “arriviamo tardi, ma arriviamo”, sono finalmente arrivate alcune immagini dei Rolli contemporanei, la mostra ospitata fra il 4 e il 6 aprile nei Palazzi dei Rolli (o, più precisamente, “Rolli degli alloggiamenti pubblici”; la lista completa delle esposizioni è sul sito del Secolo XIX).

“I Palazzi dei Rolli genovesi, storicamente destinati ad accogliere gli ospiti illustri in visita alla città, [accolgono] un ospite illustre dei nostri giorni: installazioni site specific d’arte contemporanea attraverso un percorso espositivo nel centro storico di Genova”, scriveva Palazzo Ducale, presentando l’edizione dello scorso anno.

Le installazioni all’interno dei Palazzi [sono] a cura delle gallerie di Arte moderna e Contemporanea del centro storico di Genova e di alcune associazioni culturali. L’operazione è resa possibile grazie all’inedita collaborazione creatasi tra le istituzioni cittadine, le gallerie e l’Associazione dei proprietari dei Palazzi dei Rolli (Ass. “Rolli della Repubblica Genovese”) che hanno raccolto il testimone dei loro antichi predecessori, ereditando la cultura dell’accoglienza, e vogliono rendersi partecipi nella valorizzazione di questi palazzi monumentali.

Le immagini

FEG, Cloudy Dunes, il ritorno di di Tomás Saraceno

Pubblicato su arte, eventi by piazzamanin su Aprile 17th, 2008

Cloudy Dunes, Tomás Saraceno alla FEG

Dopo la sorprendente “bolla” sospesa nel cortile di Palazzo Ducale dell’anno scorso (Biosphere MW 32), oggi alle 18 s’inaugura una nuova installazione di Tomás Saraceno presso la fondazione Edoardo Garrone di via San Luca.

Con l’impiego di 6 videoproiettori e oltre 1000 metri di tubi per cavi elettrici, Saraceno dà vita a una struttura sperimentale, all’interno della quale il visitatore può muoversi sullo sfondo delle suggestive immagini - filmate dallo stesso artista - dello straordinario paesaggio naturale del Lençóis Maranhenses Park nel nord del Brasile, dove bacini di acqua piovana emergono tra le dune di sabbia bianca.

L’opera, di forte impatto e contemporaneità, crea un originale dialogo con i decori affrescati della sala cinquecentesca di Palazzo Ambrogio Di Negro in Banchi, storico palazzo dei Rolli, che oggi ospita la sede della Fondazione Edoardo Garrone.

Fondazione Edoardo Garrone, Via San Luca 2. Visite: dal 18 al 22 aprile, orario 16-19. Ingresso libero

Porto Antico: i giochi di Lele Luzzati… al Museo Luzzati

Pubblicato su arte, mostre by piazzamanin su Aprile 15th, 2008

Luzzati, il Gioco della Gazza Ladra

È stata inaugurata venerdì scorso, e resterà aperta sino a giugno, la mostra Emanuele Luzzati. Giochi carte e tarocchi al Museo Luzzati (ovviamente) di Porta Siberia al Porto Antico.

Sarà un’occasione unica per vedere raccolti bozzetti, studi, serigrafie e realizzazioni di veri e propri giochi da tavolo con tanto di regolamento. Ad alcuni di questi verranno dedicate “stanze” con tavoli da gioco e pedine, in particolare con il “Dilettevole giuoco della Gazza Ladra”, di cui verrà esposto anche il bozzetto originale e un divertente “mobile” alla Calder, con il gioco dell’oca realizzato con i manifesti il cui regolamento venne scritto da Rita Cirio, con il grande gioco da pavimento a tema Pierino e il Lupo che, per la gioia di tutti i bambini, verrà organizzato e animato alla domenica e, su prenotazione, per le scuole che parteciperanno ai laboratori del museo.

Numerosissimi anche gli esempi di carte, da quelle con i personaggi in macchina realizzate per la Fiat a quelle per l’Italsider , dalle “Rinocarte” in cui sotto la corona del re, della regina e del fante spuntano corni e facce da rinoceronti (realizzate per “Rinocerabilia” esposizione ideata da Story and Glory nel 1991 a Torino) fino ai tanti bozzetti realizzati con il collage di carta (decorative, non da gioco stavolta) di Varese che così bene si adatta a vestire i re e le regine.

Infine i Tarocchi, realizzati in serigrafia nel 1993 per lo spettacolo del Teatro della Tosse e poi, visto l’enorme successo, riproposti in tante versioni diverse.

Durante il periodo della mostra saranno organizzati incontri sul tema del gioco e tornei nei quali si potrà giocare i giochi ideati da Emanuele Luzzati. Di uno di questi, il Torneo dell’Orlando Furioso, creato per l’Italsider negli anni ’70, sono andate perse le regole e così il Museo Luzzati sfida il pubblico a provare a scriverne uno nuovo.

Museo Luzzati, Area Porto Antico 6, dal martedì alla domenica 10- 18, lunedì riposo, info 010-25.30.328; ingresso €5, bambini gratis fino a 6 anni, €2 dai 7 ai 12 anni, €4 ridotto fino ai 18 e sopra ai 65 anni.

Teatro, città e Università: due incontri con Stefano Accorsi e il suo Dubbio

Pubblicato su arte, eventi, gratis, spettacoli by piazzamanin su Aprile 9th, 2008

Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi, diretti da Sergio Castellitto – scrive il sito del Teatro Stabile – sono i protagonisti alla Corte (dall’8 al 13 aprile) dello spettacolo Il dubbio di John Patrick Shanley (Premio Pulitzer 2005) - che affronta lo scottante argomento della pedofilia ecclesiastica nella società americana. L’azione si svolge a Brooklyn, nel 1964, quando l’assassinio di John Kennedy ha ferito il senso di sicurezza della nazione e il Concilio Vaticano II ha ridefinito i rapporti fra clero e fedeli. Ecco, dalla scheda dello spettacolo:

L’anziana direttrice di una scuola parrocchiale, Suor Aloysia, stenta ad adeguarsi alle novità. È arcigna, tradizionalista e spaventata dagli allievi. Quasi inevitabile lo scontro con la giovane, gentile e docile, Suora James, la nuova insegnante; ma soprattutto con Padre Flynn, un carismatico prete in stile conciliare. Ha modi seducenti, è di bell’aspetto, parla di tutto con i ragazzi. Nasce il conflitto: tutte le antipatiche qualità di Suor Aloysia, in ultima analisi, fanno di lei un’infaticabile protettrice dei suoi studenti; mentre tutta la gentilezza di Padre Flynn viene gettata sotto una luce sinistra quando emerge il sospetto di una sua insana condotta sessuale, in relazione con il primo e unico studente di colore della scuola, il quale, come si saprà più tardi, subisce degli abusi in casa da parte del padre a causa delle sue tendenze omosessuali.

Un tema che invita certo al dibattito, e non per caso sono previsti ben due momenti d’incontro col pubblico: uno con i più giovani, a Balbi, e un altro a teatro. Oggi alle 17.30 Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi saranno intervistati da Umberto Basevi, dell’Associazione per il Teatro Stabile di Genova, nel foyer della Corte (ingresso libero). Domani alle ore 10, presso la Facoltà di Lettere in via Balbi 4, in aula M, Morlacchi Accorsi incontreranno gli studenti in uno degli periodici appuntamenti di scambio fra il Teatro Stabile e l’Università di Genova.

E per chi, fra i nostri lettori/le nostre lettrici, rimpiange ricorda l’Accorsi televisivo del Maxibon, ecco anche un’immagine del famoso spot che l’ha lanciato nel 1994, su Kataweb Multimedia (che offre anche un breve video di Rodolfo di Gianmarco delle prove del Dubbio):

Luzzati, Luzzati e ancora Luzzati! Tre giorni intorno a Lele

Pubblicato su arte, eventi, mostre by piazzamanin su Febbraio 14th, 2008

Emanuele Luzzati, poster (dettaglio)

In questi giorni è stata organizzata in città una fitta serie di appuntamenti dedicati a Emanuele Luzzati. In occasione dell’evento si riapre la mostra Candido ovvero Emanuele Luzzati, il percorso tra scene, bozzetti e costumi allestito nella Chiesa di Sant’Agostino e alla Tosse viene ripreso La mia scena è un bosco, l’unico spettacolo per cui Luzzati ha scritto anche il testo.

Tre giorni per parlare di opera, di cinema di animazione, di illustrazione, teatro. E per conoscere e misurare il segno che Lele Luzzati ha impresso nel secolo che ha vissuto.

Il Museo Luzzati chiama esperti, scrittori, artisti, per approfondire i diversi aspetti della poliedrica figura di Luzzati nel contesto storico-artistico del ‘900. Non una commemorazione quindi, ma un primo incontro che propone in termini scientifici l’analisi sui temi, i linguaggi e le discipline familiari all’artista; da questo proposito nascerà la pubblicazione degli atti del convegno.

[Scarica il programma degli eventi in formato .pdf - 2.9 MB] (continua…)

Palazzo Ducale, Fluids (1967) di Allan Kaprow

Pubblicato su arte, eventi by piazzamanin su Gennaio 26th, 2008


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Immagini dell’inaugurazione di a [ La Lontra ] Fabrizio Fazzari, dottorpeni e zena011 da Flickr-Ghe_Semmu.

“Fluids” è una delle opere più suggestive di Allan Kaprow, in cui un imponente recinto di ghiaccio viene eretto in mezzo alla città e lasciato sciogliere. Un’architettura effimera, inutile e destinata a scomparire, dialoga con lo spazio urbano (qui l’architettura del Cinquecento del palazzo che la accoglie), creando contrasti inediti e suscitando reazioni nei passanti.
“Fluids” è stato realizzato per la prima volta a Los Angeles nel 1967: in questa occasione vennero costruiti dei recinti di ghiaccio in tre luoghi diversi della città, la struttura era sempre la stessa, ma il variare della location dava origine di volta in volta a situazioni differenti.

Altre foto sul sito di Palazzo Ducale. e video (con intervista a Sandra Solimano, direttrice del Museo di Villa Croce) sul sito di Primocanale.

Luzzati, domani l’evento di chiusura della mostra a Sant’Agostino

Pubblicato su arte, eventi by piazzamanin su Gennaio 25th, 2008

Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, Candido ovvero Emanuele LuzzatiFondazione Luzzati-Teatro della Tosse, Candido ovvero Emanuele Luzzati

Domani, primo anniversario della scomparsa di Emanuele Luzzati, è l’ultimo giorno per vedere la mostra di scene, bozzetti, costumi e fotografie allestita nella Chiesa di Sant’Agostino. In mattinata ci sarà l’evento conclusivo: alle ore 11 il Gatto (Enrico Campanati), la Volpe (Alberto Bergamini) e il Fisarmonicista (Franco Piccolo) accompagneranno il pubblico nel “paese dei balocchi” teatrale e quindi, alle 12, i giardini di Piazza delle Erbe, accanto al teatro, saranno ufficialmente intitolati a Emanuele Luzzati.

Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, Candido ovvero Emanuele Luzzati, mostra-percorso tra le scenografie di Luzzati per la Tosse, Chiesa di Sant’Agostino, piazza Negri, (di fronte al Teatro della Tosse) info 010 2487011, botteghino 010 2470793. Orario di domani, 15-18.30.

Fluids di Allan Kaprow, 216 blocchi di ghiaccio a Palazzo Ducale

Pubblicato su arte, eventi by piazzamanin su Gennaio 25th, 2008

Allan Kaprow, FluidsAllan Kaprow, Fluids

Oggi - dopo Yard alla Loggia di Banchi e Raining al Museo di Villa Croce - si “reinventa” Fluids di Allan Kaprow nel cortile minore di Palazzo, a partire dalle ore 11, con inaugurazione ore 18.30, il momento da cui St.ride e Unsolved Problem of Noise si alterneranno per creare un sottofondo musicale all’evento, spaziando tra sonorità elettroniche e sperimentali. Nei giorni successivi si attenderà che il muro si sciolga.

L’edizione genovese rappresenta la prima realizzazione italiana di Fluids, dopo Basilea (giugno 2005) e New York (novembre 2007), mentre a marzo 2008 ne sarà realizzata una nuova versione site-specific alla Tate Modern di Londra.

Architetti, studenti di Architettura, dell’Accademia di Belle Arti e di Lettere procederanno alla costruzione di un recinto di ghiaccio, un parallelepipedo di base quadrata di circa 3 metri di lato e alto circa 2 metri, un mattone dopo l’altro. La costruzione inizierà alle 11.00 e durerà fino a quando non sarà terminata la struttura.

“Reinvenzione” di Yard (1961), un environment di Allan Kaprow

Pubblicato su arte, eventi by piazzamanin su Gennaio 22nd, 2008


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Immagini dell’inaugurazione alla Loggia di Banchi di connieflou°, encore!, Deja V maker, annatralenuvole, mannü da Flickr-Ghe_Semmu.

L’happening è nato come una specie di collage multisensoriale. Come un’esperienza che coinvolgeva le diverse facoltà percettive: vista, udito, tatto… In precedenza avevo lavorato a composizioni realizzate con l’assemblaggio casuale di materiali diversi, che a poco a poco erano arrivati ad integrarsi in un insieme, a costituire un allestimento ambientale, un environment. Ma erano forme in qualche modo ancora statiche. Allora mi sono proposto di introdurre la dimensione temporale, di far partecipare la gente, di occupare nuovi spazi.

Così dalla galleria, dove si è svolto il suo primo lavoro (”18 happenings in 6 parts”, 1959), è passato al campo di pallacanestro di “Coca cola, Shirley Cannonball” (1960), al cortile di “The Courtyard” (1962).
Precisamente. I primi happenings, tanto i miei, quanto quelli di altri artisti come Robert Rauschenberg, Claes Oldenburg, Jim Dine, erano eventi complessi che si svolgevano in sedi non convenzionali e implicavano la partecipazione di molte persone. Poi, attorno alla metà degli anni ‘60, sono arrivato ad una chiarificazione concettuale. Osservavo il gioco dei bambini, in cui l’imitazione ha una funzione di esplorazione dei comportamenti. Ho iniziato a lavorare su azioni semplici, cose che non hanno senso al di là della loro immediatezza. O meglio, il loro senso è il gioco e l’obiettivo che si propongono è di ampliare il gioco. La complessità che prima era spiegata nella costruzione di un contesto a più dimensioni, ora è risolta nel tempo o nello spazio.

Tratto da Sandro Ricaldone intervista Allan Kaprow, ottobre 1998.

Loggia di Banchi, inaugura Yard (1961), un environment di Allan Kaprow

Pubblicato su arte, eventi by piazzamanin su Gennaio 19th, 2008

Preparativi per Yard di Allan Kaprow

Preparativi per “Yard

Proseguono gli eventi legati alla mostra Allan Kaprow_Art as Life, in corso a Villa Croce, curata da Stephanie Rosenthal e Eva Meyer-Hermann e realizzata in collaborazione con l’Haus der Kunst di Monaco e il Van Abbemuseum di Eindhoven. Dopo Raining (1965), l’happening “reinventato” al museo, oggi alle 17 nella Loggia di Banchi si “reinventa” Yard (1961), un environment:

negli spazi della Loggia della Mercanzia di piazza Banchi centinaia di vecchi copertoni saranno ammucchiati all’interno di una recinzione di assi di legno. Ognuno sarà libero di prenderli, spostarli, camminarvi, sdraiarvisi. L’Environment sarà realizzato nella versione Carpets che consiste nel formare dei “tappeti”, trasportando i copertoni fuori dalla struttura e deponendoli a terra creando vari strati, sfalsati uno sull’altro, fino al loro esaurimento. Le gomme formeranno una specie di pila di tappeti, come in un bazar, richiamando l’uso originario della Loggia. Tutti i visitatori sono invitati ad agire sull’Environment, rimettendo infine i copertoni all’interno dello spazio della recinzione.

Allan Kaprow, Yard, Loggia di piazza Banchi, dal 19 gennaio al 10 febbraio 2008, dal martedì al sabato, 15.00-19.00.

Raining (1965), “reinventare” un happening di Allan Kaprow

Pubblicato su arte, eventi by piazzamanin su Gennaio 12th, 2008


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Immagini di Raining, slideshow di di Stefano Coviello.

Genova, 10 gennaio, Museo di arte contemporanea di Villa Croce. “Il termine ‘Happening’ – scrive Allan Kaprow nel 1962 – si riferisce ad una forma artistica legata al teatro, che viene messa in scena in un preciso momento spazio-temporale. La sua struttura e il suo contenuto sono la logica estensione dell’Enviroment.” Già nel 1959 Allan Kaprow definisce per la prima volta come Happening una delle sue opere, 18 Happenings in 6 Parts.

Allan Kaprow sosteneva – spiegano a Villa Croce – che l’arte non deve essere qualcosa di separato dalla vita, ma piuttosto qualcosa con cui crearla; egli desiderava unire la vita e l’arte: “everything is art, art is everything”. Per questo la mostra è composta da due parti collegate: una è dedicata alla mediazione, l’altra all’azione. Si parte dalla mediazione, intesa come la ricerca sullo spazio che Kaprow porta avanti inizialmente nei suoi quadri, per arrivare all’azione, ossia a Enviroment e Happening. A partire dagli anni ‘60 infatti Kaprow abbandona l’opera d’arte tradizionale per lavorare con queste pratiche artistiche effimere che si basano su ambienti, azioni, comportamenti, scambi, dialoghi, sempre in stretta relazione con la vita quotidiana. Per questo motivo, e seguendo la volontà dell’artista, la mostra è in gran parte dedicata alla “reinvenzione” di Happening e Environment, che coinvolgeranno - oltre agli spazi del museo - ambienti cittadini pubblici e privati, e sarà documentata in tempo reale sul sito www.kaprow.org.

Non si può riprodurre un happening: quindi, come nella serie di eventi legati alla mostra Allan Kaprow_Art as Life, lo si reinventa; dal 2005, infatti, l’artista ha invitato altri a “ricreare” i suoi happening, per dar loro una nuova linfa vitale. E alla fine dell’evento di giovedì scorso la pioggia ha lavato via tutto, proprio come indicavano le istruzioni di Kaprow: per coerenza s’era messo a piovere.