Desolante weekend: stasera al Milk il rock sarcastico dei Ministri

Nel popolare club sotto piazza Sarzano stasera si esibiscono i Ministri nella tappa genovese del loro nuovo tour. Recita la loro scheda sul sito della casa discografica OtoRecords:
I Ministri si conoscono tra le mura di un liceo, una genesi tanto suggestiva se si sta parlando di un gruppo brit, quanto insipida se si tratta di un gruppo italiota. Col diploma in mano decidono finalmente di darsi alla musica e di evitare di buttarsi a capofitto in progetti più rischiosi, come le rapine in banca o l’università. La band, che decide senza nessun motivo apparente di chiamarsi Ministro del tempo, viene presto abbandonata dal tastierista, e viene così costretta a confrontarsi con gioie e dolori dell’essere rimasti in tre.
I tre anni seguenti, passati a non tirarsi indietro di fronte ai concorsi e ai palchi più improbabili, danno i loro frutti e l’incontro con la Otorecords completa la crescita. Il trio, come chi si taglia i capelli in un momento di euforia, decide quindi di semplificare il proprio nome (facile a fraintendimenti prog) in Ministri, e comincia a lavorare al proprio primo vero lavoro in studio.
E l’album che nasce da questo lavoro in studio, I soldi sono finiti, provoca recensioni interessanti, come questa che segue, di RockShock.it:
Rock atipico, intelligente, sarcastico, che pulsa febbrilmente in ogni traccia del disco, ciascuna delle quali si conclude con delle languide note di fisarmonica. La title - track, per esempio, è un disperato grido, musicale e vocale, che trova il suo naturale perfezionamento in un refrain davvero da brividi; avvio adrenalinico e svolgimento imperioso per “La Sacra Quiete Della Sera”, con una chitarra che snocciola riff e accordi senza sosta, e con l’accoppiata batteria-voce sempre più martellante e viscerale. “La Mia Giornata Che Tace” è un bel brano di rabbia sfogata, con chitarra allo strenuo delle energie, batteria pestata con violenza, e voce inconsolabilmente aggressiva.
Milk Club, Ministri / Christopher Walken / Viola Riot / ospite in consolle dj Miss Nina Vegas, via mura delle Grazie 25, ore 23, ingresso con tessera Arci.
Musica: John Cage e diciotto primavere dalla Veglia di Finnegan

Casa Paganini, elaborazione grafica Studio di architettura - arch. Stefano Fera
The Wonderful Springs, il concerto di stasera di Luisa Castellani, soprano, Pietro Luca Congedo, percussionista e Fabrizio Rosso, pianista, prende il titolo da un brano di John Cage, The Wonderful Widow of Eighteen Springs, basato su un passo della Finnegan’s Wake e scritto per voce e per pianoforte (chiuso, che l’esecutore percuote).
LiguriaNotizie riporta la notizia del concerto che si tiene questa sera nell’auditorium di Casa Paganini, lo spazio dedicato alla musica negli ambienti dell’ex monastero di Santa Maria delle Grazie la Nuova, nel cuore della zona medievale di Castello e proprio alle spalle della Facoltà di Architettura.
È un’opportunità preziosa quella che la collaborazione degli Amici di Paganini con Milano-Musica, e con l’associazione Conductus di Merano, consente al pubblico genovese: avvicinare la personalità eccezionale di John Cage. Il grande, e discusso, innovatore dell’approccio del musicista e del pubblico alla musica, vicino a molte diverse esperienze umane e culturali. A quindici anni dalla sua morte persiste il disorientamento sulla sua eccentrica figura, che spaziava disinvoltamente dalla composizione alla pittura, dalla letteratura alla filosofia, dalla danza alla musica, libera come la natura, e ad una di lei componente essenziale: il silenzio. Famose le definizioni autorevoli su di lui, fra queste: “Non è un compositore, ma un geniale inventore” del suo maestro Arnold Schoenberg e “Dopo Cage saremo tutti cageani” del nostro Bruno Maderna.
Prima del concerto delle ore 20 e 30 Viana Conti, critica d’arte, parlerà di John Cage versus arte, del rapporto che Cage ha avuto con l’arte figurativa, in modo particolare con Robert Rauschenberg, Jasper Johns e Jackson Pollock. Ecco il programma della serata:
John Cage (1912-1992), Solo for Voice 27 (1970) per voce e elettronica
Christian Wolff (1934), Exercise 27, 2nd Snare Drum Peace March (198 ![]()
Mauricio Kagel (1931), Rural blue, per voce e pianoforte registrato (1981/82)
Revolution speech, per voce sola (1981/82)
John Cage, Solo for Voice 41, per elettronica (1970)
Erik Satie (1866-1925), Quatre petites mélodies per voce e pianoforte (1920): “I Elégie”, “II Danseuse”, “III Chanson”, “IV Adieu”
Embryons desséchés, per voce e pianoforte (1913)
John Cage, Solo for Voice 15, per macchina da scrivere (1970)
John Cage, Solo for Voice 90, per percussione ed elettronica (1970)
Philip Glass (1937), dall’opera Einstein on the Beach (1976), “Bed” (seconda scena, atto IV): aria per voce e sintetizzatore
“Una lettera ad Alfred Einstein”, da Einstein on the Beach, voce bianca (recitante)
Sylvano Bussotti (1931), “Solo”. Quarto quadro, (Il gioco di Minerva, 1970), versione per voce, percussione, ed elettronica di L. Congedo e F. Rosso
John Cage, The Wonderful Widow of Eighteen Springs, per voce e percussionista al pianoforte (1970)
Casa Paganini, piazza di Santa Maria in Passione (vicino a Santa Maria di Castello, nel centro storico); ingresso 12 euro, 8 per i soci e 3 per gli studenti. Il concerto, organizzato dall’Associazione Amici di Paganini in collaborazione con Milano Musica, è reso possibile dal sostegno della Compagnia di San Paolo e dal contributo della Fondazione Carige.
Kristina + Maurizio = Krisma (al Milk)

Vintage, ma anche un po’ fetish. Questa sera al Milk Club ore 23 special live show with Krisma. Segue all’una e mezza DJ set (Jei - Mae - Keller - Lorenzo Giri - visual di B. Monroe).
Krisma oggi & ieri! Isola (2007) e Nothing To Do With the Dog (1983, feat. Maurizio Arcieri che suona il Casio MT 65). [Altri video]
Milk Club, via mura delle Grazie 25, ingresso con tessera Arci.
Stefano Bollani (& friends) al Carlo Felice

La notizia in breve: questa sera alle 21.00 ritorna il grande jazz al teatro Carlo Felice di Genova con due concerti : Stefano Bollani “solo piano” e il duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti “Musica nuda”.
Da un inizio di carriera come tastierista di Jovanotti e Raf, alla lunga collaborazione con Enrico Rava, suo mentore, che ha certamente segnato in modo indelebile la sua carriera, all’incoronazione come “miglior nuovo talento” da parte della rivista specializzata Musica Jazz nel 1998.
Il duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti nasce quasi per gioco nel 2003. Lei è una cantante con alle spalle studi di canto classico e musica antica e varie esperienze nel rock, nel pop e nel jazz, lui il contrabbassista degli Avion Travel e “Musica Nuda” è il titolo che danno al loro progetto di voce e contrabbasso: dalle arie del Seicento ai Police, passando attraverso il pop internazionale e la tradizione popolare italiana, con una spruzzata di standard americani.
Prevendite: Ricordi, FNAC, Happy Ticket, Vaillant Palace, Orlandini dischi, Arti’s, Accademia vocale di Genova, Ad Hoc Italia Snc. Nella foto di Little02 da flick, Stefano Bollani, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni.












