Epigrafia urbana, edizione da bar: «1 GENGIN SKAN 2 ANAL»

1 Zingara. “Comanda” al bar nell’ora dell’aperitivo, zona di via XX Settembre. (continua…)
Epigrafia urbana: “Le clienti rotondette son le nostre predilette”

Vetrina, via Scurreria. (continua…)
Stazione di Genova Prà: rimedio techno contro (anche) la malinconia

Epigrafia urbana con aggiunta di traceur. (continua…)
Epigrafia urbana, edizione in movimento: doppi sensi al Porto Antico

Qualche dritta per i non addentro: il “Pirelli RE” che si legge al Porto Antico non è uno slogan monarchico, non invoca in modo occulto il compianto Leopoldo Pirelli (1925-2007) sul trono che fu degli sconsiderati Savoia, così come durante il Risorgimento “Viva VERDI” nascondeva sotto il riferimento al compositore un acronimo, il più sovversivo “Viva Vittorio Emanuele Re D’Italia”. (continua…)
Epigrafia urbana: il mistero dell’omino del parcheggio

Piazza Cavour Colombo. Non chiedeteglielo. (continua…)
Epigrafia urbana: San Vincenzo, “Come far impazzire il postino”

Lì? O là? Foto e titolo di Marco Molinari. (continua…)
Brignole: al mercatino di Pasqua raggiunta la parità tra i sessi

Sdoganati dalla TV? Il potere del libero mercato? Si accettano ipotesi!
Puntate precedentiBrignole, tautologia urbana al mercatino di Pasqua
Intervallo: via del Gazzo, epigrafia urbana sestrese

[Street View | GoogleMaps] PS: i sestresi sono recidivi!
Chiesa e comunicazione, dubbi teologico-televisivi sulla facciata

“Il grande Fratello”, si chiede il parroco di Santa Zita, in via corso Buenos Aires, “Sarà qui?” La risposta dovrebbe essere no, a meno che non abbia riempito la chiesa di telecamere e selezionato un gruppo ristretto di fedeli che tiene rinchiusi, rilasciandone uno alla settimana. In chiesa, l’ultima volta che ci siamo stati, si venerava il Dio della Bibbia e del Vangelo, il quale è (misteriosamente), una trinità composta da un Padre, da un Figlio e dallo Spirito Santo, nessuno dei quali può essere considerato, almeno nei termini convenzionali, un Grande Fratello in senso orwelliano. Scrive Wikipedia:
Il Grande Fratello (Big Brother in inglese) è un personaggio immaginario creato da George Orwell, presente nel romanzo 1984. È il dittatore dello stato totalitario chiamato Oceania. Nella società che Orwell descrive, ciascun individuo è tenuto constantemente sotto controllo dalle autorità. Lo slogan “Il Grande Fratello vi guarda” ricorda continuamente agli abitanti che il Grande Fratello è al vertice della piramide gerarchica.
Il catechismo insegnava, tempo fa, che “Dio è in cielo e in terra e in ogni luogo” e i manifesti della DC proclamavano negli anni Quaranta che Dio ti vede anche nella cabina elettorale”. Se è in ogni luogo, dunque, e da lì ti/ci vede, allora forse è anche nella chiesa di Santa Zita a tenerci d’occhio 24/7.
C’era un bel video online, mesi fa (Visita degli Erasmus di Genova alla Cupola della Chiesa di Santa Zita di Genova il 17 Novembre 2007) ma l’utente, chiunque fosse, lo ha rimosso.
Derby? Si prega di non parlarne con la barista!

Un effetto del recente (dieci anni? quindici?) contagio di tifo calcistico nel mondo femminile. Approfittiamone per citare, già che ci siamo, una perla di Giampiero Galeazzi, su RaiUno: “Il derby di Genova è particolare e diverso, io l’ho seguito per trent’anni su tutti i campi.”




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