Lo sguardo del (giovane) turista: il trailer del vlog studentesco
Video di FilmcultProductions:
19.3.-27.3.2010. 29 Schüler des 3ten Jahrganges der Hak I Salzburg auf Sprachintensivwoche in Genua. Reisebericht in Form von Vlogs
Lo sguardo del turista: “Via Balbi-Corso Dogali Elevator in Genova”
Video (muto) di enukaki dedicato al sorprendente ascensore, che commenta: “前進して、上昇する、驚きの公共エレベーター” (da Google Translate: “Per andare avanti, a crescere, a sorpresa l’ascensore pubblico”). E sulla via del ritorno: “今度は下り。すれ違いを体験” (“Ora verso il basso. Passa ogni esperienza”).
Puntate precedentiIntervallo: lo sguardo del (giovane) turista, “yonkezas varias”
Beleza! “Casa de Cristovao Colombo, Genova”
Video, “Genova, camera con vista”
Ostello della Gioventù, “il più brutto del pianeta”
Beetle Juice! Nix in video: “My experience in Genova, Italy”
Erasmus life, gita a “Camoglia”
Tecnologia d’accoglienza all’avanguardia
L’ostello, ospedale o prigione?
Intervallo: lo sguardo del (giovane) turista, “yonkezas varias”
Erasmus people, feat. Bob Quadrelli! Video di MHOHNTHY.
Puntate precedentiBeleza! “Casa de Cristovao Colombo, Genova”
Video, “Genova, camera con vista”
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Beetle Juice! Nix in video: “My experience in Genova, Italy”
Erasmus life, gita a “Camoglia”
Tecnologia d’accoglienza all’avanguardia
L’ostello, ospedale o prigione?
Beleza! Lo sguardo del turista: “Casa de Cristovao Colombo, Genova”
Video di DominichelliDaniel, immagini da “uma cidade pequena da Italia”.
Puntate precedenti
Lo sguardo del turista: video, “Genova, camera con vista”
Video: Ostello della Gioventù, “il più brutto del pianeta”
Beetle Juice! Nix in video: “My experience in Genova, Italy”
Lo sguardo del turista: Erasmus life, gita a “Camoglia”
Lo sguardo del turista: tecnologia d’accoglienza all’avanguardia
Lo sguardo del(la) turista: l’ostello, ospedale o prigione?
Lo sguardo del turista: Erasmus life, gita a “Camoglia”
Video di andrenalin016:
For a day we fled Milan traffic and pollution to enjoy a day in the beautiful village of Camoglia, a little bit out of Genova.
Puntate precedenti
Beetle Juice! Nix in video: “My experience in Genova, Italy”
Viaje Italia 2008 de Javi y Rafa
L’ostello, ospedale o prigione?
Il ritorno della “latrina alla turca”
Tecnologia d’accoglienza all’avanguardia
Primavera! Tecktonik in spiaggia a San Fruttuoso di Camogli
Lo sguardo (forse) del turista, dalle Cinque Terre a Romanengo
Beetle Juice! Nix in video: “My experience in Genova, Italy”
CIAO! My name is Nix and I am currently living in Italy (though I originally hail from Hawaii). I make videos about my travels.
E Nix ha anche un blog! Non perdetevela quando è alle prese con l’uovo di Pasqua (o quando, a Mantova, una tazza di ignoto zabajone le fa subito pensare alla salmonella).“Music credit to Beppe Gambetta, Carlo Aonzo & David Grisman and their song, The Godfather Waltz.” (E per i non cinefili, “Beetle Juice!” è un riferimento al film dell’88 e al personaggio interpretato da Michael Keenan, che veste a righe bianche e nere – ma verticali).
È ufficiale: sabato esce il nuovo film di Michael Winterbottom (ma in GB)
Il trailer inglese ufficiale! Scrive Metrodome, il distributore:
The Italian town of Genova provides a fresh start for Joe (Colin Firth) and his two young daughters, a family seeking new lives after the sudden death of their mother. While Kelly, explores the underbelly of this mysterious new world, Mary, has just seen the ghost of her mother wandering the streets.
In Cinemas March 27th
Ora usciamo a esplorare anche noi il sottopancia il “ventre molle di questo nuovo mondo misterioso”!
Lo sguardo dei turisti: Viaje Italia 2008 de Javi y Rafa
Video di eterweter, dalla Spagna, su YT.
Lo sguardo del(la) turista: l’ostello, ospedale o prigione?
Laineebee, partita da Reading, nel Berkshire, sta facendo “il viaggio di una vita” in giro per l’Europa, segnando le tappe su GoogleMaps e pubblicando un diario quotidiano su Travelpod.com. Viaggia in auto, alternando le statali con l’autostrada, facendosi mandare a quel paese quando imbocca i sensi unici contromano (e deve aspettare che faccia buio e il traffico si calmi per la retromarcia) e indendendosi a gesti quando la stradale le controlla la patente.
Passa in città in un giorno di pioggia, in arrivo dalla Francia, e il primo impatto all’ostello con l’ospitalità in economia non è entusiasmante: “The hostel is right out of the way at the top of a hill, a very steep one, there is no operational laundry, no food prep area, so far no lights in the room, it’s freezing”. Dopo una notte al freddo, anche il risveglio non è dei migliori:
After a cold night I woke up to a very rainy morning and had a stale bread and jam breakfast. I’m really not liking this hostel at all. It is a mixture of prison and hospital, it is very institutional, hard and cold, there are no comfortable seats in the common room area, if you watch TV you are seated on rows of hard chairs. The lights in the rooms come on automatically at 5.30pm and then automatically go off at 11.30pm at which point the bedside lights become available about half an hour later. It just isn’t very civilised.
In effetti, anche se si tratta di una sistemazione economica, essere svegliati dalla luce che s’accende alle alle cinque e mezza del mattino non è il massimo dell’accoglienza.
Il resto del post è dedicato alla visita della città, secondo un itinerario consigliato all’ostello, che ci può dare un’idea di come vede Genova il turista, per così dire, “casuale”. La casa di Colombo, l’Acquario, il Porto Antico e il divertito (e divertente) sconcerto di fronte alla scultura (in realtà un elemento scenico del Teatro della Tosse, ciò che resta di uno spettacolo estivo alla diga foranea) di Luzzati. E la domanda: l’ostello, ospedale o prigione? A giudicare dalla foto che pubblica, non esattamente calda e accogliente, è una dmanda che resta in sospeso.
Lo sguardo del turista: il ritorno della “latrina alla turca”
Dopo la foto scattata nel campeggio di Vesima da un perplesso Pat, qualche post più in basso, ecco R. Dub, 31 anni, Stati Uniti, in giro per il mondo, qui alle prese (anche lui) con tecnologia d’accoglienza all’avanguardia.
Avevamo fatto due chiacchiere a luglio quando, lasciato a piedi dalla funicolare di Granarolo, s’era perso nel dedalo di vie e scalinate della collina (altra esperienza documentata nei suoi candidi nano-reportage e che finiremo per ripubblicare qui: la sua espressione sconcertata? priceless).
Nota linguistica: la “number two” cui accenna, perplesso, è chiamata da alcune mamme “quella grossa”.
Lo sguardo del turista: tecnologia d’accoglienza all’avanguardia
Cesso alla turca (probabilmente) di un campeggio, della serie tanti discorsi sul turismo, e poi guarda che figura ci facciamo…
La foto viene da Pat in Italy: è un blog di viaggio, la storia a puntate di una camminata attraverso l’Italia dal confine con la Svizzera sino (almeno questa è l’intenzione) alla Sicilia. In questi giorni, dopo la tratta Celle-Vesima, Pat è a Nervi e la famiglia che lo ospita gli permette d’usare il computer di casa, “certo più piacevole che frequentare un Internet café”.
A ieri, 24 giorni di marcia e 15 di riposo per 20 km effettivi di media quotidiana.



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