“Je m’etait foutu de tirer une photo”… Cartier-Bresson al Ducale
Henri Cartier-Bresson. Russia, 4 dicembre 2009 – 14 febbraio 2010
Questa mostra di Henri Cartier-Bresson sul tema della Russia rappresenta uno straordinario documento storico (le fotografie sono del 1954 e del 1972-73) e una testimonianza artistica di grande valore, composta da una cinquantina di immagini del famoso fotografo.
Henri Cartier-Bresson, nato nel 1908 vicino a Parigi, è considerato uno dei padri della fotografia che, nei suoi scatti, ha fermato quasi un secolo di eventi. Dagli anni ‘30 ha ereditato la tradizione culturale surrealista insieme a un nuovo strumento: la Leica. Con questa piccola macchina ha fotografato le strade, trovando una coerenza visiva nei suoi “click”, che ha chiamato “la coordinazione organica di elementi visti dall’occhio”.
Palazzo Ducale, Loggia degli Abati. Orario: dal martedì alla domenica 9.00 / 19.00 , chiuso il lunedì. Ingresso: € 5,00 intero, € 4,00 ridotto € 3,00 scuole. Biglietto cumulativo € 10,00 con la mostra “Otto Hofmann La poetica del Bauhaus”. Informazioni tel. 010.5574064 / 065.
Porto Antico: London Calling, (un po’ di) Clash in mostra
Scrive Genovapress:
A cura di Mauro Paolucci sei giornate in biblioteca rivolte agli adolescenti desiderosi di avvicinare ed ascoltare sonorità e gruppi musicali diversi e spesso “scontrosi” ma che hanno influenzato il modo di vivere e di fare musica di piu’ generazioni. [...]
9 – 10 – 11 ottobre – dalle ore 14.00 alle ore 19.00
“14 dicembre 1979, Londra chiama ….9 ottobre 2009, Genova risponde!” – Mostra multimediale sui Clash: dischi vinili, copertine, manifesti, memorabilia dello storico gruppo musicale punk, nel trentennale del disco “London calling” (1979/2009).- Venerdì 9, ore 17:30 incontro acustico con Franco Zaio
- Sabato 10, ore 17:30 incontro con i Black Market, Clash cover band.
- Domenica 11, ore 17:30 tavola rotonda/dibattito sul fenomeno Clash; ore 18:30 presentazione del libro “The Clash – I wanna riot” di Luca Frazzi. In collaborazione con l’associazione Sonic Reducer.
Biblioteca De Amicis, Calata Molo Vecchio – Magazzini del Cotone, secondo piano, dalle 14 alle 19
Relikt @ Rebecca Container, i corpi mutati di Monika Grycko
Sabato 4 aprile 2009, a partire dalle ore 19 alle 22, Rebecca Container Gallery (piazza Grillo Cattaneo 2r) presenta RELIKT, mostra personale di Monika Grycko: sculture, video e stampe. Dal testo di presentazione di Roberta Gucci Cantarini:
Le creature che l’artista polacca modella in lucida ceramica appartengono a specie decadute da una gloria precedente, drammatiche nel loro narcisismo e al contempo nella loro continua inadeguatezza: non possono più essere umani né animali. [...] Le sculture, le installazioni, i video e gli scatti, oscillando ambiguamente tra eleganza gotica ed appariscenza pop, tradiscono, al di lá della ricerca rigorosa, uno sguardo di irragionevole compassione (forse amore?) verso questa bizzarra creatura che è l’uomo e la sua apparente dipendenza cronica dal male.

Books in The Casba: Shhow, mani in movimento

La mostra nasce dall’esperienza che ha vissuto il gruppo fotografico cittadino Ghe Semmu alla manifestazione “shh party” (un party in silenzio) organizzata il 3 aprile 2008 al m.cafè di Palazzo Ducale dall’associazione “mani in movimento”, il cui scopo è quello di diffondere il linguaggio dei segni e la comunicazione extralinguistica e l’integrazione dei non udenti.
Il potere comunicativo della mostra è rappresentato dalle persone che hanno preso parte allo shh party: attraverso la gestualità hanno dato vita a comunicazione. I non udenti hanno cercato di insegnare il linguaggio dei segni, comunicando con persone che non avevano mai incontrato prima. Gli udenti hanno avuto la possibilità di cogliere le sfumature di un linguaggio diverso, fatto di riti, gesti e contatti.
Libreria Books in the Casba, dal 25 luglio 2008 al 13 settembre 2008, inaugurazione 25 luglio, ore 17.30, Via di Prè 137r.
Lisetta Carmi, in mostra a Capri uno scandalo vintage

Un lettore ci segnala una mostra di Lisetta Carmi su NapoliGayPress (Creative Commons):
Dopo Roma arriva a Capri la mostra fotografica di Lisetta Carmi dedicata ai travestiti genovesi organizzata da OnePieceArt. Dal 5 luglio per un mese presso la galleria Imperatore di Capri saranno esposte le opere della fotografa che raccontano sei anni (dal ‘65 al ‘71) a genova nel primo “ghetto” in Italia di prostituzione dei travestiti.
Anni in cui frequenta e ritrae in tutti gli aspetti della loro quotidianità la Morena che vorrebbe farsi suora (e che ha ispirato “Bocca di Rosa” di De Andrè), la Gitana (capo del “ghetto”) che fu amante di De Pisis ed Elena, “battona” con alle spalle un passato da gruista del porto.
Su Queerblog è disponibile una bellissima gallery.
Palazzo Ducale, arriva Lucio Fontana (ma a ottobre)

Lucio Fontana, Nature (1959), Passeggiata degli artisti, Albissola Marina
Il Ducale annuncia per ottobre una retrospettiva dedicata a Lucio Fontana (1899-1968):
La mostra propone circa 200 opere, alcune delle più significative, scelte appunto attraverso tre criteri, la luce, il colore, gli ambienti, e allestite secondo le differenti varianti monocrome.
La scelta di raccogliere secondo il colore, appunto monocromo, e allestire i vari tipi di linguaggi, come i “tagli”, le costellazioni di “buchi”, la matericità delle “pietre” e dei “barocchi”, la poetica segnica degli “olii” e delle “Fine di Dio”, così come la precisione delle “ellissi”, ecc., in un percorso unitario e comparativo, permette di evidenziare l’essenzialità del procedimento gestuale di Fontana e la sua origine concettuale.
Non solo la Pimpa: Altan e Staino al Museo Luzzati

Francesco Tullio-Altan e Sergio Staino all’inaugurazione della mostra Altan – fiabe illustrazioni fumetti e satira (di spalle, scusateci, Giorgio Scaramuzzino del Teatro dell’Archivolto).
Anteprima: Altan al Museo Luzzati (con Pimpa gigante)

Domani al Museo Luzzati inaugura Altan – fiabe illustrazioni fumetti e satira. La mostra sarà aperta fino alle 22.30 e sarà ad ingresso gratuito in occasione del Port Day.
Oltre duecento opere tra bozzetti originali e grandi sagome dedicati ai personaggi che hanno popolato le vignette, le storie illustrate, i fumetti creati da Altan; una sezione rivolta ai lavori per il mondo adulto con personaggi come Trino, Cipputi, il genovese Colombo e il veneto Casanova; una sezione per i bambini dove incontrare Kamillo Kromo e Pimpa e loro contorno di amici animali.
Museo Luzzati, Altan, da martedì 17 giugno l’orario di apertura sarà dal martedì alla domenica ore 15 – 19, sabato e domenica anche 11-13. Ingresso € 5, bambini fino ai 6 anni gratis, dai 7 ai 12 €2, ridotto anziani sopra i 65 anni e dai 12 ai 18 anni €4. Info: Museo Luzzati Area Porto Antico 6 16128 Genova tel 010 2530328.

Futurismo (e non solo) al Vicolo, inaugura la mostra di Alf Gaudenzi

Luigi Pralavorio, Tempo di Charleston, prefazione di Joséphine Baker, Genova 1929. Da Liguria futurista, Mazzotta, Milano 1985.
Alfredo “Alf” Gaudenzi (1908-1980), il nome di battesimo troncato da Filippo Tommaso Marinetti per renderlo “più veloce”, futurista negli anni Venti e giornalista dell’Unità negli anni Cinquanta, è marito, padre e nonno delle galleriste che oggi portano avanti il progetto della galleria Il Vicolo, fondata quarant’anni fa. Oggi alle 18 s’inaugura la retrospettiva a lui dedicata: “collage, dipinti, serigrafie, disegni, ceramiche e cartoplastici”.
Facce così, prorogata al 16 giugno la mostra di Gianni Ansaldi

Foto di Fabrizio Fazzari / Edizioni La Lontra.
Fotografo free lance, artista, attore affermato in gioventù (è stato l’eroe timido di “Sapore di mare”) e oggi, nella maturità, attore quasi per gioco, Ansaldi insegue, con discrezione ma senza nascondersi, affiancato dall’amata Leica (la macchina fotografica dell’altrettanto amato Cartier Bresson), i volti di chi opera, con risalto o rimanendo in penombra, nel mondo della cultura, con qualche concessione allo spettacolo.
Sfilano di fronte ai nostri occhi, con modi garbati, a volte ironici, sempre sinceri, musicisti, galleristi, giornalisti, teologi, filosofi, poeti, critici, scrittori, cantanti…volti conosciuti attraverso i mass-media, o incrociati nella penombra cittadina, di cui si smette a un certo punto di ricercare con curiosità i nomi, per seguire il naturale e intrigante succedersi di capitoli di un’umanissima commedia.
Auditorium di Palazzo Rosso, Facce così, ritratti fotografici di Gianni Ansaldi, via Garibaldi. Accompagna la mostra il volume Facce così, di Gianni Ansaldi, ed. La Lontra, 2006, 156 p., disponibile al book shop di Strada Nuova.
9 – 10 – 11 ottobre – dalle ore 14.00 alle ore 19.00




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